LONDRA. La pupilla di Murdoch travolta dallo scandalo intercettazioni dovrà trascorrere un periodo di rieducazione in Italia, nella redazione del Giornale. «E’ per lo stesso principio per cui puniamo i pirati della strada col lavoro coatto in ospedale,» spiega il giudice inglese: «solo nel quotidiano inventore del metodo Boffo la signora Brooks capirà dove porta il giornalismo-spazzatura da lei promosso». Entrata giovanissima nella scuderia di Murdoch, la volitiva Rebekah deve la sua rapida scalata nel giornalismo anche grazie a un uso spregiudicato del sesso: minacciava il tycoon di dargliela se non l’avesse aiutata nella carriera. Il suo primo colpo fu intercettare James Hewitt, amante di Lady Diana, che descriveva la principessa come una ninfomane insaziabile e drogata. Immediata la replica della Regina: «E vogliamo parlare di come va a cavallo?»
Nel 2000, alla guida del News of the World, la Brooks sbatté in prima pagina i nomi dei pedofili, «così la gente potrà evirarli». Era un refuso per «evitarli», ma i lettori lo presero alla lettera, causando un’ondata di selvagge violenze che nei pub inglesi viene ancora ricordata come «il cazzo di weekend più divertente del decennio». L’idea fu copiata da Feltri, allora direttore di Libero, ma la sua credibilità era tale che tutti i pedofili denunciati dal quotidiano vennero assunti negli asili. In compenso, se i lettori scoprivano il nome di un vicino nel colophon di Libero, lo sloggiavano con la forza.
Informata del suo prossimo esilio al Giornale, la Brooks ha reagito pacatamente divulgando un’intercettazione in cui James Hewitt descrive la moglie del giudice che l'ha condannata. E nemmeno Feltri farà le feste alla rossa Rebekah: «Ha 40 anni, lecca il culo a Murdoch dall’altro ieri e ha già aereo privato, ville e amicizie vip. Io ho i capelli grigi, faccio il servo da una vita e ho ricavato un bilocale a Bormio. Del resto, se Berlusconi fosse davvero ricco, anziché fare il premier se ne comprerebbe uno, come ha fatto Murdoch con Cameron».