
File di auto e pullman, alberghi pieni, negozi affollati come cinema, dalle Dolomiti a Cervinia. I blitz degli ispettori dell'Agenzia delle Entrate stanno salvando una stagione turistica che la scarsità di neve sembrava aver già compromesso. Da tutta Italia intere famiglie accorrono per vivere in diretta gli ormai leggendari rastrellamenti di commercianti furbi e di falsi nullatenenti di cui hanno tanto parlato i media. "Siamo stati ad Avetrana, a Garlasco, a Perugia e in altri teatri di orribili delitti", assicura un gruppo di fan del "turismo dell'orrore" a spasso per Cortina, "ma solo qui senti la paura che si taglia con il coltello." L'interesse del grande pubblico per le gesta dei falchi di Attilio Befera è così febbrile che Bruno Vespa si è giá procurato i plastici di alcune note boutiques cortinesi per ricostruire nello studio di "Porta a porta" le efferate dinamiche delle ispezioni fino al tragico finale, la regolare emissione dello scontrino.
Orde di curiosi si appostano vicino alle supercar parcheggiate nelle strade di Cervinia o di Courmayeur nella speranza di veder spuntare i loro proprietari trascinati per un orecchio dai giustizieri dell'Agenzia. "Credevo che non sarei vissuto abbastanza da vedere incastrato un evasore fiscale", mormora commosso un vegliardo, sostenuto dai figli che l'hanno accompagnato sulle Alpi dalla lontana Matera, "ora posso finalmente morire in pace".
In pochi giorni, dalle rimostranze contro il governo negozianti e albergatori sono passati all'entusiasmo. "Non so più dove mettere la gente," confessa il direttore di un quattro stelle in Cadore. "E devo dire a tutti che il mio hotel pullula di evasori totali, se no rimangono delusi. Nella hall ho sostituito il cartello con il bollettino della neve con quello delle possibili nuove incursioni degli agenti del fisco. Un successone". Confermato proprio dall'Agenzia delle Entrate: "Ci chiamano aziende di soggiorno di tutto l'arco alpino: se una stazione sciistica non riceve almeno un paio di ispezioni significa che è un posto da morti di fame. Le pro loco ci implorano di fare almeno una capatina per salvargli la stagione. Ma non abbiamo abbastanza uomini per accontentare tutti." E così alcune località si arrangiano assumendo compagnie teatrali specializzate nell'intrattenere i turisti con finti blitz a forti tinte in cui gli evasori, tutti loschi cafoni carichi di pellicce e gioielli, vengono trascinati via in catene da ispettori con frustino e dobermann al grido di "Heil Irpef". La messinscena inganna i villeggianti italiani, ma non quelli provenienti dal Nord Europa: "Esattori con frustino e dobermann, che assurdità. Da noi quelli veri usano la pistola."
finalmente sei tornata Lia! non ci speravo più ...
Posted by: allylally at 19.01.12 13:53Bentornata, temevo ti avessero arrestato per evasione fiscale :)
Posted by: Enrico Marsili at 20.01.12 10:27