26.01.12

Onta anomala! Costa Concordia, tra i dispersi anche la faccia dell’Italia

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Ci vorranno settimane, forse mesi per recuperare il carburante della Costa Concordia. Ma per recuperare la credibilità perduta dell’Italia dopo la tragedia del Giglio e la vergogna planetaria di cui si è coperto il comandante Schettino, ci vorranno decenni. Il nostro già debole Prodotto Interno di Rispettabilità (Pid), che grazie a Monti aveva riguadagnato qualche punto, è di nuovo sprofondato. «Sembra una maledizione», osservano gli esperti del World Sputtanation Board, l’agenzia che misura la rispettabilità di ogni Paese, «ogni volta che l’Italia prova a rendersi presentabile, le piomba addosso una palata di merda. Era appena riuscita a far dimenticare di essere stata la culla della dittatura fascista, ed è tornata a far notizia per il terrorismo, le stragi impunite, la mafia e i sequestri di persona.

Aveva recuperato un po’ di smalto con il Mundial, il made in Italy e le griffe, quando è scoppiata Tangentopoli. Dopo la parentesi di Prodi, ecco Berlusconi, con il bunga-bunga e i costruttori che ridono dei terremoti. Ora non è facile per Mario Monti convincere il mondo che l’Italia ha più autorevolezza internazionale di un bordello di Tijuana. Comunque nemmeno lì rimanderebbero tranquillamente a casa un irresponsabile codardo che prima provoca un naufragio e poi abbandona la sua nave prima dei passeggeri.» Lo Sputtanation Board ha calcolato che per ripianare il gap che ormai ci separa dallo stato immediatamente superiore a noi per rispettabilità, l’Azerbaigian, bisognerebbe che per cinquantasette anni nessun italiano, neonati inclusi, non solo non commettesse la minima infrazione a leggi e regolamenti, ma compisse almeno tre buone azioni al giorno. E ad aumentare il Pir non serviranno le solite scorciatoie all’italiana, tipo sacrificare qualche valoroso magistrato antimafia, o due o tre giornalisti scomodi, o un paio di giuslavoristi riformisti, o una decina di soldati in missione di pace. «Nella produzione di eroi disposti all’estremo sacrificio l’Italia si è sempre distinta,» osserva l’International Bureau of Defamation, «come molti paesi arretrati, del resto. Quel che le è sempre mancato è un numero sufficiente di persone normali che paghino puntualmente le tasse, non sorpassino a destra, raccolgano la cacca del proprio cane e insegnino ai figli a non urlare nei luoghi pubblici. E’ solo su di loro che si fonda un Pir forte e stabile».

Posted by Lia Celi at 26.01.12 09:50
Comments

C'é un refuso, Lia: alla seconda riga hai scritto Pid al posto di Pir

Posted by: Luciano at 26.01.12 18:19

lia, pure l'autorevole "der spiegel" ti dà ragione...
Il PIR è ai minimi livelli, siamo in recessione ma all'italiano medio interessa di più sapere chi è uscito al grande fratello!

Posted by: allylally at 27.01.12 22:20

Fa ridere poco, perche` e` troppo vero.

Posted by: Enrico Marsili at 28.01.12 00:51

Certo, é una pagina che suscita un riso amaro. Che altro aggiungere? Che Lia scrive con grande efficacia espressiva.E di ciò, noi lettori le siamo grati . E' bello che ci sia chi trova le parole per esprimere quello che ribolle dentro di noi e che, a volte, ci toglie il fiato dalla rabbia.

Posted by: Ada at 30.01.12 16:00

Molta amarezza dissimulata dalla scrittura. Più "satura" che satira. Ma va benissimo così.

Posted by: Gaetano at 07.02.12 23:51

grazie, grazie, ogni tanto un buon pezzullo di satira alla vecchia maniera fa bene alla salute (di chi lo legge e di chi lo scrive)

Posted by: Lia Celi at 12.02.12 01:05
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