30.01.12

No Martone, no party di laurea: falliti già a 24 anni grazie al corso breve in Sfigataggine


images-1.jpegLo sdegno unanime suscitato dall’incauta uscita del viceministro del Lavoro Michel Martone («Se a 28 anni non hai ancora la laurea sei uno sfigato») ha strappato al governo una prima misura concreta a favore dei giovani. Grazie a una sinergia tra ministeri del Lavoro e dell’Università verrà istituito un corso di laurea in Sfigataggine triennale che permetterà ai giovani italiani di sentirsi ufficialmente sfigati ben prima del termine indicato da Martone. «Sono stato superficiale,» ammette, «non tutti possono permettersi di considerarsi falliti solo dopo aver pagato nove anni di tasse universitarie. Grazie alla laurea triennale in Sfigataggine, a soli 24 anni un ragazzo potrà considerarsi un perdente senza prospettive e spendere subito la sua qualifica su un mercato in rapida evoluzione».

I tradizionali sbocchi per i senz’arte ne parte («Grande Fratello», «Amici», quiz preserali) sono diventati meno sicuri, ma con ben quattro talk-show dedicati alla crisi continua a tenere la domanda televisiva di ragazzi avviliti e demoralizzati, pronti a esporre le proprie recriminazioni nei confronti di Stato, governi presenti e passati, agenzie di rating, concorrenza degli immigrati, congiura dei decabristi e deriva dei continenti. Gli sfigati sono inoltre molto ricercati come protagonisti di fortunati romanzi-verità sui precari; non dei film che ne vengono tratti, però, in cui si preferisce far recitare il ruolo degli sfigati ad attori e attrici giovani, benestanti e con una dizione migliore.
Al corso di Sfigataggine si accederà con un severo test d’ammissione: passeranno solo quelli che non riescono a sapere in anteprima i quiz grazie ad amicizie, parentele e bustarelle. Poi le lezioni in aule sovraffollate e fatiscenti, con prof menefreghisti o maneggioni e burocrazia kafkiana. Risulta quindi difficile capire cosa differenzi Sfigataggine da un normale corso di laurea: «Niente,» spiega Martone. «tranne i tempi brevi. Se uno comincia a sentirsi sfigato già intorno ai vent’anni a 28 può conseguire un master in Vittimismo, Qualunquismo e Lamentela Comparata, specializzazioni molto richieste sia nei partiti di destra che in quelli di sinistra, e, dopo un Erasmus a Gemonio per disimparare l’italiano, trovare un’occupazione come scrittore di lettere indignate a Libero e alla Padania.» Per il resto, gli sfigati titolati avranno le stesse chances degli altri laureati. Grazie all’abolizione del valore legale del titolo di studio, nella ricerca di un lavoro dignitoso quella in Sfiga varrà come qualunque laurea in Italia: un cazzo.

Posted by Lia Celi at 30.01.12 10:06
Comments

Ho riso. Ho pianto. Sto combattendo un senso di impotenza mostruoso.

Posted by: Ada at 30.01.12 12:09

ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere!

Posted by: allylally at 30.01.12 20:22

Se hai la scelta se ridere o piangere, ridi. (cit.)

Posted by: Lia Celi at 30.01.12 23:55

Bello. Mi sono laureato a 26.5 anni e mi sono sentito per un bel po`uno sfigato. Poi ho preso l`aereo e ora torno solo per le vacanze.

Pero`Martone ha ragione, lo dico a costo di farmi insultare. Sarebbe bello poter discutere dei problemi che ha sollevato, in maniera seria.

Posted by: Enrico Marsili at 31.01.12 17:49
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