Il ministro Terzi è pronto davanti al computer: appena sul sito di aste on-line comparirà il nome di Paolo Bosusco, la guida turistica italiana ancora nelle mani dei guerriglieri maoisti dell’Orissa, cliccherà «Compralo subito!». Secondo i servizi segreti è eBay la via più sicura per riprenderci i connazionali sequestrati in zone calde del globo. «Prima venivano messi all’incanto nelle categorie Animali domestici e Oggetti stravaganti, ed erano più venduti del sorbitolo,» si legge in una nota, «ma visto il successo, è stata creata una categoria apposita, Ostaggi italiani». A quanto pare, un prigioniero italiano è un must per ogni gruppo in clandestinità: è di compagnia, meno arrogante di un americano o di un inglese e dà la sicurezza che dal suo Paese nessuno verrà mai a liberarlo con un blitz: se ci tengono, sono i sequestratori a dover fare un blitz per restituirlo all’Italia.
Ma con i viaggi in occasione della Pasqua la lista degli italiani in mano a banditi o terroristi potrebbe allungarsi. L’elenco delle mete sconsigliate dal ministero degli Esteri purtroppo non è attendibile: essendo stato compilato ai tempi di Franco Frattini in base al numero di maggiordomi pro-capite e alla grandezza delle piscine, non mette al riparo i turisti da sequestri, anche se risparmia loro odissee alla ricerca di un Martini decente. E il governo è troppo impegnato a cercare di salvare un Paese ostaggio di speculatori e banchieri per occuparsi anche di una dozzina di poveracci in mano a predoni dilettanti. «Se fossero stati rapiti da Moody’s o dalla Bce,» si è sfogato Monti, «saprei cosa fare: prometterei nuovi tagli, aumenti di tasse, reintroduzione della servitù della gleba. Ma queste bande non capiscono un tubo di economia. In cambio di Rossella Urru ho offerto ai jihadisti del Sahara la liberalizzazione dei podologi, incentivi per aprire fabbriche di babbucce a Macerata e 10mila Btp a cinque anni. Mi hanno mandato a cagare».
Già: se si tratta di recuperare soldi l’esecutivo è imbattibile, ma se si tratta di vite umane non sa che pesci pigliare. Perfino i sequestratori sono imbarazzati. «E’ la prima volta che qualcuno ci prende sul serio,» si stupiscono i maoisti indiani «di solito, alle parole “maoisti indiani” un diplomatico occidentale scoppia a ridere. Succede anche ai castristi polari, ai khmer bavaresi e agli Arrapa Nui, i berlusconiani dell’Isola di Pasqua.» Restituito Claudio Colangelo, i guerriglieri hanno intenzione di tenersi Besusco ancora per un po’: «Lui e il suo amico stavano fotografando le nostre mogli e li abbiamo fermati: volevamo farci spiegare cosa ci trovavano, per noi sono delle cozze spaventose. Quando Besusco riuscirà a trovare argomenti convincenti, lo libereremo».
Categorie
- Calendario perpetuo
- da "Avvenimenti"
- da "Clarence"
- da "Cuore"
- da "Il misfatto"
- da "Insieme"
- da "Sandokan"
- da "Smemoranda"
- da "Specchio della Stampa"
- da "Ultimenotizie"
- da "Urban"
- da Cosmopolitan
- da Dnews
- da Il Fatto Quotidiano
- da l'Espresso.it
- da Pubblico
- Fuori Serie
- I Feel Conclave
- Il Karol estinto
- Jokes of the day
- Nugae
- Pizia al taglio
- recensioni
- Rimini e misfatti
- Sanremo 2005: cronache da Bonòpolis
- Satira d'annata
- Scarico Libero
- Segnalazioni
- Speciale Mondiali 2010
- Speciale Sanremo
- Trend e lode
Articoli recenti
- 1998/Siamo Fini o finocchi? Scopri con il nostro test se hai avuto un maestro gay
- Azeglio e le Storie tese: quando D’Alema se la prese nel Colle
- Obtorto Colle: 1999, il Quirinale dice no alle quote Rosa Russo Jervolino
- Ciampi-Elysées: que reste-t-il de nos Présidents?
- Nuovo libro di Saviano sulla coca, i tossici: «E spòstalo, cazzo!»

Commenti recenti