«Squadra che vince non si cambia», ha intimato Zoff ai suoi ragazzi negli spogliatoi dopo Italia-Turchia. Gli azzurri, sgomenti, sono stati costretti a indossare fino a nuovo ordine le magliette sporche, gli slip e i calzini maleodoranti della partita contro i turchi, e dovranno tenerseli almeno fino a domani sera. Per scongiurare il rischio che qualcuno si cambi di nascosto, il cittì ha sequestrato tutta la biancheria pulita dei calciatori, compresi i mutandoni a mezza gamba di Del Piero e il sospensorio con airbag di Nesta. I belgi, nostri prossimi avversari, hanno chiesto il permesso di gareggiare con una molletta al naso.
Sfiorata la tragedia dopo la splendida partita Inghilterra-Portogallo. Imbufaliti dalla riscossa degli uomini di Rui Costa, gli hooligans britannici stavano per lanciarsi sui tifosi portoghesi, ma questi hanno reagito intonando in coro i più strazianti fados della defunta Amalia Rodrigues. Bilancio: migliaia di inglesi in preda a crisi depressive che si fracassavano bottiglie di birra in testa e vagavano per Eindhoven frignando sulle spalle dei passanti. Chiarito il mistero dell’iniezione che ha riportato in efficienza il malconcio Shearer. «E’ bastato avvicinargli un ago alle chiappe – confida il medico della squadra – che dal terrore è schizzato in piedi ed è scappato in campo».
Sarà Jugoslavia-Slovenia la partita più emozionante di oggi. Informata che la nazionale serba schiera in attacco Milosevic, la Nato ha annunciato che invierà in Belgio quattro squadroni di caccia in appoggio alla squadra slovena. Boskov ha tentato di spiegare che il Milosevic in questione è un calciatore ventiseienne che milita nel Real Zaragoza e non si occupa di politica, ma è stato inutile. Se la Jugoslavia uscirà dai confini della propria area di rigore, sarà investita da una pioggia di bombe. Gli spalti dello stadio di Charleroi sono stati provvisti immediatamente di rifugi antiaerei.
Panico nel girone C per un’altra notizia dell’ultima ora. Le più recenti misurazioni dell’Osservatorio altimetrico europeo rivelano che la statura dello smisurato norvegese Tore Andre Flo è aumentata di altri venticinque centimetri rispetto ai Mondiali ’98, e attualmente sfiora i due metri e ottanta. Secondo gli studiosi, la straordinaria crescita, insolita in un ventisettenne, è una conseguenza dello scioglimento della calotta artica, ma Flo assicura che si tratta di un carattere ereditario, e che suo nonno Sven era molto più alto di lui quando morì inciampando in un campanile. La Spagna, che affronta oggi la Norvegia, potrebbe essere costretta a marcare Flo con tre terzini uno sopra l’altro, a meno che le autorità sportive non obblighino lo scandinavo a giocare da seduto, riducendo la propria altezza a un più ragionevole due metri e dieci.
Rivoluzione in corso per la malconcia nazionale svedese in vista dell’incontro di domani con la Turchia: confermato Andersson in difesa, gli allenatori potrebbero rafforzare il centrocampo introducendo Andersson al posto di Andersson, mentre in attacco è certo l’impiego della coppia Andersson-Andersson (quest’ultimo in alternativa ad Andersson) affiancata da Andersson, Andersson o Andersson. In caso di necessità, la tifosa numero uno dei gialloblù, l’attrice Bibi Andersson, ha generosamente messo a disposizione dei cittì tutta la sua numerosa parentela.
(Giugno 2000)

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