… Dovreste incazzarvi. Vi stanno prendendo in giro! L’Onda Verde, ad esempio. L’avete mai sentita, alla radio, l’Onda Verde? Per dirti che a Ferragosto c’è traffico sull’Autosole c’è un elenco di gente che sembra l’Annuario Seat: pronto polizia stradale, qui comando dei carabinieri, parla il ministero dei lavori pubblici in collaborazione con il ministro dei trasporti, Aci, Società Autostrade e gestori Agip. Sei, ma ti rendi conto? C’è la coda, all’Onda Verde, come sulla Bologna-Firenze! Dovrebbero fare un bollettino a tre corsie! Ci credo che poi ti danno le indicazioni in ritardo. Sono fuori uso le colonnine del soccorso Aci fino al chilometro 103: grazie, adesso che lo so vedo di schiantarmi solo al chilometro 104. Che poi ti trattano come un bambino scemo: non bere prima di metterti in viaggio, non mangiare pesante, se hai sonno fai un pisolino, mettiti la maglia di lana. E poi non ti dicono che c’è un tamponamento a catena con morti e feriti sulla A1!
…Dico io, ma in questo paese si può fare qualcosa senza dare soldi alla famiglia Moratti? Sto a casa davanti alla televisione, devo pagare il canone a Letizia Moratti. Allora dico: vado a fare un giro in macchina. Faccio benzina, e i soldi vanno a finire in tasca a Gianfranco Moratti. Per la disperazione mi drogo, finisco a San Patrignano, e anche lì ci trovo i Moratti! Non c’è scampo! Lo sapete, Gianfranco il più grande imprenditore italiano in campo petrolifero. E’ l’equivalente della Shell. La Shell, avete presente, quella che ha impiccato lo scrittore nigeriano Ken Saro-Wiwa. Moratti i negri li umilia anche di più: li fa giocare nell’Inter.
… La Rai è foderata di amianto. Viale Mazzini 14 è una scatola di amianto. Sapete che cos’è l’amianto, no? E’ un materiale antincendio, lo stesso di cui sono foderati i vagoni dei treni. Ti dà la sicurezza di non morire mai bruciato. In compenso ti da quella di crepare di asbestosi. Che vuol dire che i tuoi polmoni si riempiono di polvere velenosa, come succede a chi lavora in miniera. Vuol dire che la signora Moratti rischia le stesse malattie professionali di un minatore del Sulcis. Signora, glielo dico per il suo bene: vada a lavorare in miniera, che almeno fa un po’ di moto. A Viale Mazzini, non puoi nemmeno attaccare un chiodo al muro, per non produrre polvere d’amianto. Il ritratto del presidente della Repubblica hanno dovuto attaccarlo con lo scotch! Hai presente il cavallo della Rai, sì, il cavallo di Manzù che sta davanti all’ingresso, tutto sbilenco? Tu credi che sia sempre stato così, eh? Una volta era rampante come il cavallino della Ferrari! E’ l’amianto che l’ha ridotto così. Giucas Casella, prima di venire alla Rai, era uno normale, si chiamava Giuseppe Casella, faceva il carpentiere a Cosenza. Ti rovina, l’amianto.
… Pensate alla parola «barriera architettonica». Bisogna «abbattere le barriere architettoniche». Uno pensa come minimo alla Grande Muraglia Cinese. E invece, da noi, «barriera architettonica» è il gradino del marciapiedi, sette centimetri di altezza. Il tacco di una scarpa di Berlusconi, tanto per intenderci. Ma per uno sulla sedia a rotelle, salire sul marciapiede è come scalare la Grande Muraglia. Mi dicono che sono fissato con la Germania. Ma sapete perché sei anni fa i tedeschi hanno abbattuto il muro di Berlino? Perché non era transitabile alle sedie a rotelle. Quella sì che era una barriera architettonica. In Italia vogliamo fare le cabine telefoniche a misura di handicappato. Ma rendere accessibili i marciapiedi delle città alle sedie a rotelle, quello no, è banale. Quanto costa una cabina telefonica per handicappati? Venti milioni? Per diecimila cabine, fanno duecento miliardi. Con quei soldi lo Stato può comprare un cellulare per ciascuno, agli handicappati: tò, telefona da dove vuoi. Come si chiama il ministro delle Poste? Ministro, sù, compri un bel po’ di cellulari. Magari della Olivetti, così fa contento anche De Benedetti, che poverino è un po’ disabile anche lui. Ha provato a scalare di qua e di là, la Mondadori, una società belga, ma non c’è mai riuscito. Per lui dovrebbero abbattere le barriere architettoniche nella finanza.
… Dicono che io rompo le scatole. Dovreste essere voi, a romperle. Le scatole vanno rotte. Anzi, certe scatole proprio non dovrebbero esserci, perché sono pericolose. Quelle di plastica, ad esempio. Siete mai andati a mangiare nei fast food? Quei posti dove si mangia in dieci minuti e si digerisce in dieci anni? Bè, tu ordini il tuo hamburger di Mac Donald, con la sua foglia di lattuga, e te lo danno in una bella scatola di plastica. Tu cosa fai? Butti via la plastica e ti mangi l’hamburger. La plastica buttata va a finire nell’inceneritore e produce diossina. La prossima volta, butta l’hamburger nei rifiuti e mangiati la plastica. Il sapore non cambia, giuro. Tu dirai: ma buttare via l’hamburger è uno spreco. Bè, sai dove vanno a finire le hamburger precotte di Mac Donald che non vengono smerciate entro quindici minuti? Nella rumenta. Sì! Il regolamento interno vieta perfino di regalarle ai barboni. Non ve lo dice nessuno, questo. La carne bovina è uno schiaffo alla miseria. Per produrre un chilo di filetto di manzo, bisogna sfruttare ettari di pascolo. In Africa ci sono terreni immensi coltivati a foraggio, destinato esclusivamente ai bovini della Mac Donald. E’ documentato. E i bambini africani muoiono di fame. Altro che i comunisti, sono le mucche a mangiarseli, i bambini!,Che se fossero dei cuccioli di panda, o di foca, ci sarebbe la fila per salvarli.
… Io gli animalisti non li capisco. Qualche mese fa – l’ho letto sul giornale – si è parlato di addestrare una specie di scimmie africane per la raccolta delle olive. Bè, gli animalisti sono insorti. Hanno detto che bisognava rispettare la professionalità delle scimmie: o raccoglitrici di banane, o niente. Bravi, hanno ragione. E la professionalità di un nigeriano è quella di raccoglitore di pomodori a Villa Literno? Manco ci sono, i pomodori, nel Senegal. Gli animalisti sono contro i prodotti testati sugli animali. Lei, signora, ha il rossetto? Lo hanno testato su quattro porcellini d’India, lo sa? Ma non si preoccupi, ne sono morti solo due. Adesso dia un bacio a suo marito. E sù, mica è un porcellino d’India. No?…

Non me lo ricordavo, sembra vero. Piu` vero di quelli di Serra, che inseriva qualche elemento di presa per il culo nei suoi falsi. Mi sembra di capire che un satiro scrive roba vera quando sta triste o incazzato. Qui mi sa che eri (eravate) neri per la prossima chiusura di Cuore. A presto e speriamo che il terremoto non si abbatta su Rimini, se no iniziano a crollare gli ombrelloni, che hanno lo stesso coefficiente di sicurezza sismica dei capannoni industriali.