Compro oroscopo! Tu chiamale se vuoi previsioni 2013

Lo zodiaco è un po’ come il Porcellum: non puoi scegliere il segno che ti rappresenta, ti viene imposto dall’alto. Così alla vigilia di un anno elettorale, anche il Fatto Quotidiano cede alla tradizione degli oroscopi di fine anno: rispetto alle sparate che sentiremo prossimamente in campagna elettorale, le previsioni astrologiche sono serie e credibili. Del resto l’astrologia non l’ha inventata Berlusconi, quindi un pizzico di verità ci dev’essere no?

ARIETE Buona notizia: nel 2013 tutti i pianeti saranno nel tuo segno, per donarti amori bollenti, soldi a palate e salute di ferro. Cattiva notizia: irritati dall’affollamento, i pianeti cominceranno a scazzottarsi e manderanno il tuo oroscopo a rotoli. Avrai amori bollenti con Arisa o Marcello Paniz, paccate di azioni Mediaset sospese per eccesso di ribasso e salute di ferro solo durante le visite fiscali.

TORO Per il nuovo ad dello Zodiaco, Sergio Marchionne, il tuo segno è poco produttivo e intende delocalizzarlo nel calendario cinese dove il costo del lavoro è irrisorio. O con fondi una fattoria biologica con gli altri segni di Terra, o presto dovrai farti tradurre dal cinese oroscopi tipo: «I tuoi onorevoli genitori ti sceglieranno una fidanzata laboriosa» o «Il sorvegliante del campo di lavoro ti bastonerà meno forte del solito.»

GEMELLI L’agenda Monti prevede il taglio dei segni doppi, quindi nel 2013 il tuo segno diverrà il Figlio Unico, immaturo e viziato, che non influenza la tua vita ma pretende che sia tu a organizzare la sua: scuola, palestra, motorino… Manco si rifà il letto, figurati se fa l’oroscopo a te. Quando gli chiedi che futuro avrai ti guarda male, replica che il futuro l’hai rubato tu a lui e torna a piratare videogiochi in rete.

CANCRO Nel 2010 Berlusconi promise di sconfiggere il Cancro in tre anni (crede che i pm appartengano a questo segno, tant’è che ripete «la magistratura è un Cancro») quindi ci siamo. Ma poiché una promessa del Cav. si traduce sempre nell’esatto contrario («Vi darò lavoro» ed esplode la disoccupazione, «Taglierò le tasse» e sono le più alte del mondo, ecc.), nel 2013 voi Cancro come minimo vincerete il Superenalotto, ringiovanirete e tromberete come ricci.

LEONE Il tuo segno era l’ascensore sociale dello zodiaco, come provano illustri Leoni parvenus, da Bonaparte a Madonna. Il fatto che, malgrado la laurea a pieni voti, tu sia precario da vent’anni fa sospettare che l’ascensore sia guasto, e a trovare un tecnico nell’Universo a san Silvestro non ci riesce neanche Darth Fener. Così nel 2013 dovrai salire i gradini della società a piedi, attento a schivare il ceto medio che ruzzola giù verso la miseria.

VERGINE Dodici posti e una sola donna: più che uno zodiaco sembra un governo italiano degli anni Settanta. Ma dal 2013 i segni dovranno recepire una direttiva dell’Unione Cosmica sulle Pari Opportunità che impone le quote rosa zodiacali, e i primi sei segni saranno tutti al femminile: Pecora, Mucca, Gemelle Kessler, Pap test, Leonessa e Rosy Bindi («Vergine» verrà abolito in quanto sessista e lesivo della privacy).

BILANCIA Le stelle ti supplicano, amico Bilancia: tieniti lontano dalla politica. Berlusconi, Di Pietro, Bersani: servono altre prove del fatto che il tuo segno deve pensare ad altro? A conti fatti, i nati fra il 22 /9e il 21/10 sono la categoria che più ha danneggiato l’Italia dopo i Savoia e Napolitano potrebbe esiliarvi all’estero con apposito decreto. Ma per i Bilancia doc non è un problema: essendo amanti della bellezza, della cultura e dell’eleganza sono già emigrati da un pezzo.

SCORPIONE Misterioso, ambizioso, dotato di fascino sinistro: questo dice di te l’astrologia, che evidentemente ti ha confuso con Gianroberto Casaleggio. Nel video delle parlamentarie M5s sembravi solo un po’ matto, specie con quell’idea del biocarburante ricavato dalle uova di lompo e della conversione della pianura Padana a vivaio per fiori di Bach. Ma le stelle dicono che otterrai un seggio al Parlamento grazie al trigono Giove-Barbera.

SAGITTARIO Il tuo talento di arciere ti tornerà utile nel 2013 quando sarai costretto a darti alla macchia con un amico ciccione e un frate cappuccino per sottrarti alle vessazioni degli esattori Equitalia; qui prenderai coscienza delle ingiustizie, fonderai una banda specializzata nel togliere ai ricchi per dare ai poveri e il tuo nome verrà temuto nei palazzi ed esaltato nelle capanne. Robin Hood? No, Patrimoniale.

CAPRICORNO E’ il tuo anno, amico del Capricorno: cornuto e contento per natura, in Italia sarai perfettamente a tuo agio. Comunque, per sfigato che tu sia, hai sempre a casa una moglie o una ex su cui sfogare le tue frustrazioni con il tacito assenso della polizia e del parroco. Anzi, il sant’uomo solidarizzerà con te in quanto vittima di provocazioni muliebri.

ACQUARIO «Quando la Luna sarà nella settima casa e Giove si allineerà con Marte, la pace guiderà i pianeti e l’amore muoverà le stelle. Sarà l’Era dell’Ac-qua-ri-ooo…»: quant’è che la meni con questa storia, eh Acquario? Quarant’anni che aspettiamo la tua fottuta era, peggio delle riforme. Ora non hai più scuse, dopo il 21 dicembre l’era dell’Acquario è qui perciò dàtti da fare e portaci pace e amore, se no ti raso quei cazzo di capelli lunghi e ti spedisco in Afghanistan. Capito?

PESCI E’ difficile farti l’oroscopo, amico Pesci: l’unica previsione sazzeccata è che fra tre giorni puzzerai. Per fortuna sei il più credulone dello zodiaco, abbocchi come niente ed è grazie a quelli come te che campiamo noi astrologi, alla faccia di Odifreddi e Hack. Cogliamo l’occasione per proporti il Kit Fortuna 2013 con 1) un biglietto della Lotteria dei Templari 2) la Smorfia di Wall Street 3) il Sistema Draghi per vincere a poker 5) una raccomandazione scritta da Nettuno in persona e 6) la bambolina vudù di Angela Merkel. Il tutto per soli 59.99 euro!

Del Maya non si butta niente: 2012, buona fine (del mondo) e buon principio

GENNAIO Più zen del Dalai Lama, più mistico di Sai Baba: è Napolitano, il guru che tiene insieme un Paese con la sola forza della retorica, che a Capodanno ci saluta dall’ashram del Quirinale: «Siate fieri di voi: nessun altro popolo è mai stato così incredibilmente nella merda». Spiraglio di ottimismo nel messaggio del Papa: «Per kristiani zarà anno positifo, lo tice oroskopo ti Paolo Fox». Gli italiani si svagano in casa con sobri passatempi: il Memory dei ministri del governo Monti (nessuno riesce ancora a ricordare chi sono), lo Scarabossi (come Scarabeo, ma vince chi forma la parola più incomprensibile) e la Dama cinese (si gioca 20 ore al giorno in un seminterrato buio). Ma il Paese è in recessione: il 6 i Re Magi vengono visti in un «Compro oro, incenso e mirra» e la Befana lascia nelle calze un biglietto «ma andate a lavorare». Flop dei saldi: sulle vetrine i cartelli «meno 70%» si riferiscono solo al numero dei clienti. Cinema, muore il cinepanettone, inconsolabili i Neri Parenti; il Gatto con gli stivali sbanca i botteghini: «E se vi chiedono di chi è il film, dite che è del Marchese di Carabas». Sport, nuovo record di Federica Pellegrini, la regina del nuoto: riesce a cambiare quattro allenatori e tre fidanzati nel corso di una sola gara di 200 misti. Dilaga nel mondo la paura dell’Apocalisse prevista dai Maya proprio per il 2012. Secondo gli astrologi, l’unica entità cosmica in grado di fermare l’ecatombe planetaria (e qualunque altra cosa) è la politica italiana. Il calcolo si rivela esatto: appena insediata, la Commissione parlamentare sull’Apocalisse assegna a ogni membro uno stipendio di 8000 euro e chiede ai Maya di presentare domanda di fine del mondo allegando documentazione in triplice copia.

FEBBRAIO La recessione è così dura che a Carnevale ogni scherzo vale più della busta paga di un operaio, e anche Pantalone paga solo a 180 giorni. A far scompisciare l’Italia ci pensa una carnevalata davvero esilarante, l’opposizione della Lega Nord. Televisioni, si celebra l’asta per le frequenze; per placare Berlusconi gli viene lasciata la sua frequenza preferita: otto volte per sera. Evento mediatico del mese, il Festival di Sanremo, Gianni Morandi ripropone la coppia di vallette alla Baudo, una bruna romantica e una bionda focosa: Elsa Fornero e Susanna Camusso, con i loro battibecchi sul tema «sono più ingiusti 42 anni di lavoro prima di avere la pensione o 42 anni di disoccupazione prima di trovare un lavoro?» Atteso superospite, Adriano Celentano, cui la Rai ha promesso «Niente lacci e lacciuoli». Il suo medico: «Ma il catetere lasciateglielo». La moglie Claudia Mori assicura che il Molleggiato è tornato quello della via Gluck: «Va ancora a lavarsi giù nel cortile anziché in casa, perché è completamente rincoglionito». Sport, l’inchiesta sulle scommesse truccate scava nel passato e getta ombre anche sulla disfida di Barletta, sulla corsa di Ben Hur e sul derby Orazi-Curiazi, che dovrà essere ripetuto in campo neutro. Commissione Apocalisse, nuovo stop per i Maya: non sono i pianeti a doversi trovare sulla stessa linea, ma i dirigenti del Pd. Secondo gli astrologi più ottimisti l’evento si verificherà nel 3452.

MARZO La recessione è così grave che le rondini non tornano più al tetto per paura di pagare l’Imu e i rami degli alberi se la tirano da miliardari perché sono pieni di gemme. Si riparla del ponte sullo Stretto: anziché collegare la Sicilia con la Calabria non sarebbe meglio collegare entrambe con la civiltà? Valsusa, la polizia affronta gli attivisti no-Tav armati di sassi e bastoni: «Beati loro, noi dopo i tagli alle forze dell’ordine al posto dei lacrimogeni dobbiamo usare le cipolle.» Esteri, la primavera araba compie un anno, molti ragazzi che hanno manifestato nelle piazze del Nordafrica non sono riusciti a compierne venti. Ma secondo gli osservatori della Lega araba inviati in Siria è tutto a posto: i manifestanti non vengono massacrati negli orari della preghiera. Auto, Marchionne smentisce di voler portare la Fiat fuori dall’Italia: «Dove lo trovo un carro-attrezzi così grande?». Internet, sempre più presenti i Vip su Twitter, che permette di comunicare in 140 caratteri il pensiero del proprio addetto stampa. Mentre Federica Pellegrini viene rampognata dalla Cei per il suo stile troppo libero e i costumi troppo facili, si registrano i primi risultati del decreto Cresci-Italia: la penisola è aumentata di cinque centimetri sul confine francese, provocando un incidente diplomatico. Commissione Apocalisse, nuovi paletti ai Maya da Cgil-Cisl-Uil: «L’articolo 18 vieta di licenziare senza giusta causa corpi celesti in galassie con più di 15 dipendenti».

APRILE Pasqua, durante la Via Crucis al Colosseo papa Ratzinger si accascia grondando sangue: non per identificazione con Gesù, ma per un grosso calcinaccio cadutogli in testa. E’ il modo con cui Dio vuole dirgli che un figlio crocifisso non è una bella cos,a ma che dopo duemila anni Lui ci avrebbe messo una pietra sopra e preferirebbe non rivangare. La recessione è così grave che nei talk show progressisti dello Zambia si propone l’adozione a distanza di bimbi marchigiani, e la scena più torrida del nuovo video hard di Belen è quella in cui affetta un prosciutto. Il premier Monti assicura che al Paese per riprendersi bastano alcune riforme a costo zero; secca replica del cantante: «E quarche riforma a costo Venditti no?» Continua la crisi delle banche, che cercano canali alternativi per rastrellare denaro, come si intuisce dalla nuova mise degli impiegati: minigonna, zatteroni e push-up per le donne, passamontagna e pistola per gli uomini. Lavoro, in un anno la condizione dei giovani è precipitata: nel 2011 scaricavano app su iTunes, oggi scaricano frutta al mercato. Cinema, si gira una docu-fiction su Lapo Elkann, ma all’ora del ciak il protagonista non si presenta mai: «Mi hanno detto di andare sul set, però io non mi alzo mai prima delle nov». Maya, sull’iter dell’olocausto planetario pesa il ricorso dei cattolici della Commissione Apocalisse: «Possono essere distrutte solo le parti del mondo non impiegate per il culto».

MAGGIO A un anno dalla loro elezione, traballano i consensi dei supersindaci. La decisione di Giuliano Pisapia di destinare a ciclabili i marciapiedi e di pedonalizzare i cornicioni non convince i milanesi; ma sul suo piano antismog il Pdl è disposto a discutere: «Eliminare le Pm10 non ci interessa, ma a eliminare 10 pm ci stiamo eccome». A Napoli il piano di De Magistris di trasferire i rifiuti in Olanda funziona finché non si scopre che nelle migliaia di sacchi che ogni giorno arrivano al porto ci sono in realtà napoletani che vogliono espatriare a spese del Comune. La recessione è così grave che la Rai riduce il palinsesto a un palindecimo e La7 è ridotta come Lampedusa: continuano gli sbarchi di comici e giornalisti di sinistra con lo status di perseguitati. Illusi di trovare audience e talk-show per tutti, sopravvivono adattandosi ai lavori più degradanti: bambinaie in Sos tata, sguatteri in Cuochi e fiamme e perfino ospiti di Alain Elkann in Bookstore. Politica, tutti i partiti sono convinti che la ripresa sia vicina: «Ancora qualche mese e potremo riprenderci tutto». Cinema, alla mostra del cinema di Cannes imprevisto omaggio ai cinepanettoni, che secondo i francesi sono un omaggio a Monicelli: «Basta vederne uno per volersi buttare dalla finestra». Sport, Federica Pellegrini viene vista entrare in un albergo con il fidanzato e uscirne mezz’ora dopo con l’allenatore: «Mi sto preparando per la staffetta». Apocalisse Maya, i medici obiettori di coscienza annunciano il boicottaggio della fine del mondo perché potrebbe uccidere migliaia di embrioni nel grembo delle madri.

GIUGNO In Polonia partono gli Europei di calcio, ma, per volere del premier Cameron, l’Inghilterra non ci sarà: «E’ contro gli interessi nazionali giocare contro squadre che possono farci gol». La competizione mette in luce le differenze nell’Eurozona: i giocatori greci hanno la maglia dipinta sulla pelle e scendono in campo con un solo paio di scarpini che si passano l’un l’altro durante la partita; la Svizzera, quando il pallone finisce nella sua area, si rifiuta di restituirlo invocando il segreto bancario; la Germania vuole un portiere tedesco anche nella porta dell’altra squadra. Gli azzurri di Prandelli si fanno onore, anche se, per ordine di Monti, a fine partita, invece della casacca, devono vendere agli avversari dei Btp. Italia, gli studenti affrontano l’esame di maturità, tradizionale rito di passaggio dall’adolescenza all’inutilità. I migliori escono con 100/100, i più intelligenti direttamente con la valigia e un biglietto per un Paese sviluppato. A causa della recessione, il pane è così caro che nelle gioiellerie non vedi più diamanti tagliati a rosetta, ma rosette tagliate a diamanti. Gossip, figlia in arrivo per i principi di Galles: grazie a una nuova legge, anche una femmina potrà regnare dopo Elisabetta, Carlo e William, se riuscirà a campare fino a 170 anni. Contro l’Apocalisse Maya si schierano anche i tassisti romani, secondo cui la distruzione della Terra è tutta una manovra per liberalizzare le licenze su Nettuno.

LUGLIO A Londra si inaugura la XXX Olimpiade: la delegazione italiana è interamente composta da Federica Pellegrini insieme ai suoi fidanzati e agli allenatori in carica. Nel calcio spopola la nazionale olimpica del Brasile, i cui atleti sono degni della sesta potenza economica mondiale: Quatrinho, Soldinho, Listinho, Dané, Affarel, Zè Pil, Joao Dineiro, Financao, Exportao, campioni che segnano su azione, su obbligazione e su titoli. Ma la recessione infuria anche a Olimpia: la squadra azzurra di sollevamento pesi è composta solo di pensionati. «Stanno sopportando da soli tutto il carico della crisi mondiale», spiega il massaggiatore, «per loro reggere un manubrio da due quintali è una bazzecola». Moda, sulle spiagge impazza un nuovo costume, il «Mario Monti»: copre a malapena le vergogne e sembra sempre sul punto di cadere. ma esalta le forme maschili perché fa due coglioni così a tutti. Musica, il tormentone dell’estate è Romantic Love della popstar Rihanna, lanciato su Youtube con un video in cui la cantante, vestita da kapò trans, mima atti di sodomia coprofila su un chierichetto minorenne. Disgustati i commenti dei fan: «E’ ingrassata!» Commissione per l’Apocalisse, gli ordini professionali fanno muro: i Maya non erano iscritti all’Albo dei Profeti di Sventure, perciò le loro previsioni non hanno alcun valore legale.

AGOSTO Il mese consacrato alle vacanze si apre con l’eterno dilemma degli italiani: meglio il mare di guai o la montagna di debiti? In realtà la recessione è così biblica che a Ferragosto, anziché il consueto Esodo, sulle strade italiane si vedono il Levitico, il Deuteronomio e le Lamentazioni. Solo le celebrità della tv e della politica possono permettersi ferie di lusso: Crozza va alle isole Maurizius, Frizzi alle Fabrizius, Scilipoti alle Canaglie. Berlusconi passa le vacanze in famiglia perché è un uomo all’Antigua, ed è fiducioso sulla situazione economica dei connazionali: «Quando gli italiani dicono di essere in braghe di tela intendono dire scherzosamente che vanno alle Bermuda». Il governo non va in vacanza: Mario Monti, con i piedi a bagno in un catino, resta a palazzo Chigi a far quadrare i conti, assistito dal ministro Giarda che, muovendo le orecchie, consente un notevole risparmio sull’aria condizionata. Gli incendi distruggono ettari di bosco: gli alberi hanno ignorato le direttive del ministro dell’Ambiente, che dopo aver tagliato i fondi per la prevenzione, aveva invitato gli alberi a stipulare una polizza antincendio. Gossip, brutto momento per Federica Pellegrini. viene abbandonata dall’allenatore per gelosia e dal fidanzato che chiedeva un aumento di stipendio. O viceversa. L’Apocalisse dei Maya viene respinta unanimemente anche dai sindacati degli insegnanti: «Nei programmi scolastici c’è la scoperta dell’America, le popolazioni precolombiane sono facoltative».

SETTEMBRE Riaprono le scuole, agli studenti giunge il commosso augurio di Napolitano: «La parola d’ordine nella scuola sia impegno: ecco perché abbiamo portato banchi e lavagne al Monte di Pietà». I docenti sono irrequieti: da dieci mesi all’Istruzione c’è Profumo, sarebbe ora di vedere anche il pro-arrosto. Nuove polemiche sul Crocifisso nelle aule: sta lì da ottant’anni e di religione gli studenti non sanno un cazzo, non sarebbe ora di licenziarlo per scarso rendimento? Boom di iscrizioni negli istituti tecnici, che dànno la speranza di trovare un giorno un posto al governo. Renzo Bossi inaugura la prima scuola padana con un solenne discorso: «I a, i bi, i ci», poi lo avvertono che sta leggendo l’elenco delle sezioni. Ma la recessione non molla: ormai quando tenti prelevare al Bancomat sul display appare la scritta «Raus! Raus!» in lettere gotiche e l’Italia riesce a pagare gli interessi sui Bot solo vendendo ai cinesi la Cascata delle Marmore, Riccardo Muti e la ricetta degli struffoli. Roma, nuove prospettive di lavoro per i giovani grazie all’istituzionalizzazione della Banda della Magliana, ormai giunta alla terza generazione: non essendo riuscito a sconfiggerla in 40 anni, lo Stato ne fa un corpo come polizia e Fiamme gialle. Alemanno nel mirino anche per il nuovo monumento dedicato a Cossiga: non solo pende a destra, ma appena inaugurato comincia a calunniare i monumenti di Moro e Pertini. La buona notizia viene dalla Commissione per l’Apocalisse: anche i notai si oppongono all’ecatombe in quanto i Maya l’avevano citata in una scrittura privata ma non avevano fatto autenticare le firme.

OTTOBRE La recessione è così grave che gli alberi non perdono le foglie ma le mettono via per il prossimo anno, e riusciamo a pagare gli stipendi ai dipendenti pubblici solo cedendo alla Merkel il Lago di Garda, la Colonna Traiana e il numero di cellulare di Raul Bova. Il ministro del Welfare vara una nuova legge per aiutare le donne a conciliare famiglia e lavoro: anche ottantenni e bambini lavoreranno otto ore al giorno. Il ministro della Difesa Terzi vuole far rientrare in Italia le truppe italiane in Afghanistan, ma riceve un cortese rifiuto: «No grazie, ci sentiamo più al sicuro qui». Tivù, quest’anno niente Grande Fratello, per vedere una dozzina di cialtroni spudorati che sparano cazzate per compiacere i fan basta una puntata di Ballarò con Bersani, Alfano e Di Pietro. Terrorismo, i ministri continuano a ricevere lettere con proiettili e allegate le istruzioni per montare e caricare una pistola: si sospetta la colonna Ikea delle Br. Intanto Equitalia rivendica le buste con cartelle esattoriali recapitate nelle sedi degli anarchici. Agricoltura, anche quest’anno la vendemmia è possibile solo grazie al lavoro di migliaia di immigrati: il vino avrà un caratteristico retrogusto sfruttato. Halloween, I ragazzini seminano il panico fra gli adulti con il caratteristico ritornello: «Dolcetto o default?» La Commissione per l’Apocalisse Maya si concede un mesetto in Messico a spese dello Stato «per documentarsi».

NOVEMBRE La disoccupazione dilaga, nonostante le grandi opere promosse dal governo Monti: solo la messa in sicurezza di Pompei occupa da sola migliaia di senzalavoro, usati come puntelli per le domus pericolanti, e altrettanti vengono piantati a mo’ di alberi sulle colline a rischio frana, con il compito di trattenere le zolle durante le pioggie autunnali. La crisi è così grave che quest’anno, anziché andare a trovare i defunti, ci limitiamo a mandargli un sms; eppure l’unica liberalizzazione riuscita è quella dei cimiteri: all’interno dei centri commerciali ora ci sono i para-cimiteri, dove puoi farti seppellire anche senza ricetta medica. Ma le misure «cresci-Italia» del governo, tra cui spargere di letame i bilanci delle aziende e potarli quando c’è luna piena, non dànno risultati. Elezioni Usa, il candidato repubblicano che corre contro Obama è un grizzly, mentre a sfidare la Clinton per la vicepresidenza è Sarah Palin. Il ticket non convince gli elettori: è prudente affidare a un essere aggressivo e irragionevole un ruolo delicato come la vicepresidenza? Gossip, Paparazzata la Pellegrini col nuovo fidanzato al Lidl, dove approfitta di una promozione sugli allenatori a doppio velo. La pietra tombale sull’Apocalisse Maya la mette la ‘ndrangheta: si tratta solo di una minaccia messa in giro da un cartello perdente del narcotraffico messicano. Se l’Apocalisse la predicono i clan di San Luca allora sì che bisogna cagarsi sotto.

DICEMBRE Scienza, un’equipe di fisici dimostra che lo spread è sempre stato immobile, è l’Europa ad andare sù e giù, scoperta che frutta agli scienziati il Nobel per l’Economia, quello per la Fisica e un bel «vaffanculo» dagli europei tutti. La recessione non dà tregua: a Caserta a un concorso per due posti da mendicante si presentano in 2500, mentre un commesso di libreria licenziato in tronco minaccia di farsi saltare le cervella leggendo d’un fiato l’ultimo libro di Fabio Volo. A Milano dieci edili lasciati a casa salgono su un tetto e minacciano di non buttarsi giù, se no sembra un normale incidente sul lavoro e non li caga nessuno. Anche le future mamme sono sempre più pessimiste: invece dell’amniocentesi, chiedono l’outlook dei nascituri alle agenzie di rating, per prevenire la sindrome di Downgrade. Il governo è certo che per l’Italia la rinascita è dietro l’angolo: il problema è che si tratta di un angolo giro, pari cioè a 360 gradi, e non ne usciremo mai, e non c’è governo tecnico o elezioni che tengano. L’unica speranza di cambiamento sarebbe l’Apocalisse Maya. Ma la Commissione sull’Apocalisse, grazie al decreto di fine anno «Mille e non piu Milleproroghe» ha rimandato sine die tutte le apocalissi, fra gli applausi dell’umanità.

Ma in Italia qualcosa in questo fatale 2012 è cambiato. Federica Pellegrini si è data al ping pong. Ed è single.

Politici italiani? Più cartoni che animati

Dopo Fiorito-Batman e Formigoni-Joker, i fan della saga di Bob Kane dicono basta: le analogie tra gli eroi dei fumetti e gli antieroi della fumogena politica italiana non si fermano a Gotham City. E’ vero, ci sono altri paralleli così sorprendenti da far sembrare le cronache dal Palazzo più avvincenti di un numero di Linus dei tempi di Oreste Del Buono. Ecco i politici che più ci stanno sui balloons.

D’ALEMA-MANDRAKE

Il cilindro e il mantello dell’illusionista di Lee Falk sono rimasti nella soffitta di Botteghe Oscure. Dall’erculeo assistente Lothar sono stati ricavati due normolinei dirigenti Pd pelati, Minniti e Latorre. Ma i tratti più inconfondibili di Mandrake nel presidente del Copasir ci sono tutti: baffetti sottili, lineamenti taglienti, intelligenza acuta, talento da mago. Ma da quando non si confronta più con l’unico illusionista alla sua altezza, Silvan Berlusconi, i vecchi trucchi fanno cilecca: D’Alemandrake tenta di ipnotizzare Bersani ma non ci riesce, prova a tagliare Renzi in due e finisce per raddoppiargli i consensi, si vanta di saper leggere il pensiero degli elettori e non vede che c’è scritto «vattene a casa». Ora pare voglia chiudere la carriera con un ultimo, folle gioco di prestidigitazione: infilare nel suo cilindro i rottami del Pd e tirarne fuori un partito di sinistra nuovo di zecca.

ALFANO-CHARLIE BROWN

Dagli strip della Minetti alla strip di Schulz: «Peanuts» cioè noccioline, è tutto quello che i quattro governi Berlusconi hanno lasciato nelle casse dello Stato.  Ed è anche il nome più giusto per il Pdl, che da quando è allenato dal ragazzino siciliano dalla testa rotonda e dal viso insignificante è messo peggio della squadra di baseball di Charlie Brown. Regolarmente cazziato dalla dispotica Lucy Van Santanché, corteggiato senza successo dalla patetica Piperita Gelmini, Charlie Alfano non riesce a farsi ubbidire nemmeno dal bracchetto megalomane Snoopy Gasparri. Lo si vede accampato nel giardino della villa di Arcore, nella vana speranza del ritorno del Grande Cocomero Azzurro.

 

 

 

GRILLO-LA LINEA

Chi dà la linea a Grillo? Mr. Linea in persona. Basta un’occhiata ai «corti» della creatura di Osvaldo Cavandoli per capire a chi si ispira Beppe nello stile e nella veemenza oratoria. Lui faceva la pubblicità alla Yomo, la Linea alla Lagostina, ma le differenze finiscono qui: a tracciare il loro percorso è sempre la longa manus di un disegnatore che resta fuori campo, Cavandoli in un caso, Casaleggio nell’altro. Quando il leader di M5S si impantana in una situazione da cui non si può uscire solo urlando e sbraitando, la mano casaleggiana gli disegna sotto il naso una via d’uscita. E se non è una pentola a pressione è solo perché la Lagostina non ne ha ancora progettata una ecocompatibile e a energia solare.

 

 

 

RUTELLI-ALAN FORD

Prima di scegliere il volto giusto per il bello del gruppo Tnt, gli autori Magnus e Bunker avevano scartato decine di bozzetti: uno sembrava troppo vecchio, uno troppo giovane, un altro troppo tonto. Proprio quest’ultimo venne riciclato come protagonista di un esilarante fumetto underground: «Rutell Ford e il Gruppo Terzo Polo», la storia di un avventuroso e sprovveduto bisteccone che cerca da anni di sbarcare il lunario nel torbido milieu politico romano. Ingaggiato dal dispotico Numero Uno Pannella, vegliardo di età indefinibile che ha conosciuto personalmente Altiero Spinelli, Mazzini e Attilio Regolo, circondato da figuri equivoci come la Cariatide Tabacci o il cleptomane Conte Oliver Lusi, Rutell Ford è una specie di stuntman che riesce a sfasciare tutti i partiti che guida, dai Verdi Arcobaleno alla Margherita, uscendone sempre illeso.

RENZI-TINTIN

Ciuffo spettinato, occhietti vivaci, lo accusano di essere di destra, retrogrado, e saccente; i comunisti vogliono farlo fuori, i maligni si domandano chi gli paga i viaggi a bordo di avveniristici mezzi di trasporto: Matteo Renzi, il cartoon nato dalla fantasia di Giorgio Gori, è la risposta italiana al piccolo eroe del fumetto belga, arrivata con 60 anni di ritardo a causa della lentezza cronica delle nostre poste. Sindaco di Firenze come Tintin è giornalista (mai che li si veda nell’espletamento delle rispettive funzioni ufficiali), nella sua saga «Intrigo alle Primarie» Matteo ha accanto a sé il Professor Baricco e Capitan Chiamparino (Tornasole è bersaniano e Haddock tifa Vendola). Assenti i gendarmi Dupont&Dupond, anche se D’Alema farebbe di tutto per vedere il Rottamatore fra due poliziotti. Anche il cagnolino Milou pare stia con Renzi, ma ormai con tanta gente che gli scodinzola intorno è difficile distinguerlo.

GIANFRANCO FINI-SOR PAMPURIO

Sor Gianfranco era contento / di quel bell’appartamento / che donato avea ai missini / la contessa Fasciolini. / Ma poi lascia il Pidielle / e il Cav. vuole la sua pelle: / «Cos’abbiam per rovinarlo?» / «C’è la casa a Montecarlo!» / Salta fuor che suo cognato / per due soldi s’è comprato / grazie a un losco faccendier / quell’ambito pied-à-terre. / «E’ un complotto, una menzogna! Non soggiacerò alla gogna!» / tuona lui, smentisce e nega / ma l’Espresso, ahimé, lo frega. / Mentre il furbo cognatino / possessor del quartierino / sfreccia in Porsche sulla Corniche / scarrozzando belle fiche, / Sor Gianfranco taglia corto: / «Dimissioni? Manco morto: / per quel vecchio appartamento / io non mollo il Parlamento.»

Gran Varietà Politico: piccolo viaggio fra i duci della ribalta

Vi manca il vecchio varietà? Le repliche di «Teche-teche-té» su Raiuno vi hanno rivelato tutto un mondo di istrioni gloriosi e guitti straordinari, che oggi sembrano appartenere a un altro pianeta? Niente paura, le figure più intense dello showbusiness all’italiana non ci hanno mai lasciato. Vivono sempre fra noi, recitano tutti i giorni e sanno ancora strapparci lacrime e risate dal palcoscenico della politica. Non ci credete? Sù il sipario, e via con la passerella!

RENATA POLVERINI-ANNA MAGNANI
Quando l’hanno vista in tivù, ritta nella sala del Consiglio regionale, abituccio bianco, viso gonfio, labbra piegate in una smorfia amara, ai fan dell’indimenticabile Anna è venuto un colpo: è tornata Mamma Roma, eroina del capolavoro pasoliniano che quest’anno compie mezzo secolo. Senza la cofana scarmigliata ma con il caschetto piastrato, e con l’ipertrofico Franco Fiorito al posto del figlio racchietto e dissipato Ettore Garofolo, ma il resto c’è tutto: voce da leonessa ferita, occhio fiammeggiante, oratoria plebea, e soprattutto un protettore senza scrupoli, ruolo assegnato a Franco Citti da Pasolini e a Berlusconi dal Mel Brooks che oggi sembra dirigere la politica italiana. Ma il copione di PPP è rispettato alla lettera: Mamma Polverini vuole dimettersi per cambiare vita, ma il macrò non le lascia abbandonare il suo turpe mestiere, in questo caso quello di Governatore del Lazio. Intanto il discorso di Renatella è già materia di studio nelle scuole di cinema: http://www.youtube.com/watch?v=uZrI2BRe0k4 

PIERFERDINANDO CASINI-WALTER CHIARI
Aitante, occhi spiritati, sempre un filino troppo nervoso: nel caso di Chiari oggi sappiamo bene cosa c’era dietro quell’aria perennemente schizzata. Più difficile capirlo per il suo sosia, il probo Pierferdy, sciupa-alleanze come l’attore milanese era sciupafemmine, e creatore del più duraturo sketch della politica italiana, il Grande Centro Sarchiapone. Unici eccessi a lui ascrivibili sono a) quello di capelli (anche se a Bologna si dice che lui e Valerio Massimo Manfredi possiedano in comproprietà la stessa mascagna canuta che usano a turno nelle occasioni pubbliche) e b) la bulimia di poltrone, di cui l’ex presidente della Camera è in astinenza forzata. Lui ci prova a fare il ragazzo affidabile, ma niente: uno sguardo smarrito, un’incrinatura nella voce svelano l’insicurezza di fondo, come in questo recente intervento a Ballarò sull’informazione televisiva: http://www.youtube.com/watch?v=0qcZ9yvJ0J8&fe =relmfu

SILVIO BERLUSCONI-CARLO DAPPORTO
«Flaneur, tombeur, viveur, voyeur, gaffeur / possiede ville ovunque tranne all’Eur / se lo credi finito fai un azzardo / perché, voilà, lui è qua: Silvio il Maliardo». Si può discutere sulla qualità dell’apporto dato da Berlusconi alla politica italiana, ma sul Dapporto non c’è dubbio: è il miglior Dapporto mai visto a Palazzo Chigi, superiore perfino all’originale. E’ vero, il fantasista ligure elevò la barzelletta a forma d’arte, mentre quello milanese la abbassò a forma di governo, evoluzioni che riflettono diverse situazioni di partenza: Carlo iniziò la carriera nella compagnia di Wanda Osiris, Silvio in compagnia di Marcello Dell’Utri. Fu lui a lanciare il ministro Mara Carfagna, alla quale si attribuisce tuttora un passato da soubrette, a torto: le soubrette, ogni tanto, vestivano. Ma rivediamo il Maliardo di Arcore nel suo primo discorso di insediamento come premier nel 1994: http://www.youtube.com/watch?v=R8QVaacLy18ature

ROSY BINDI-ANE NINCHI
Stesso culto mariano nei lnomi (Ave Maria, alias Ave; Maria Rosaria, alias Rosy), stessa burbera bonomia centro-italiana, stessa corporatura rotonda, stesso guardaroba: ma quel che rende Ninchi e Bindi sorelle d’arte è la versatilità, grazie alla quale Ave passava agilmente dal teatro di prosa al varietà televisivo e Rosy dalla vecchia Dc al Pd. Unica vera differenza fra la vicepresidente del Senato e la moglie di Aldo Fabrizi in tanti film degli anni Cinquanta è l’abilità in cucina; a differenza di Ave, Rosy cucina piatti indigesti per tutti, come il ddl sulle coppie di fatto, che ha di fatto ha disgustato sia la Chiesa che le coppie, etero e gay. Eccola sfoderare tutta la sua verve toscana in un convegno sul lavoro femminile a Settignano: http://www.youtube.com/watch?v=qxh8ZnWdn2M&feature=relmfu

GIORGIA MELONI-GIULIETTA MASINA
La figuretta di Gelsomina, i capelli gialli di Cabiria, il vocione romanesco di Fortunella, gli occhi sgranati di Giulietta degli spiriti: la grande Masina in tutte le sue sfaccettature rivive nell’ex ministro della Gioventù, anche se del suo talento non si è servito Fellini, ma solo dei gran felloni. Cresciuta nei bassifondi della destra romana, rapita bambina dallo Zampanò di Arcore, ha suonato la tromba e la grancassa nei media a vantaggio del circo Pdl, mentre il capo-comico se la spassava con maggiorate compiacenti. Ora che Zampanò l’ha lasciata a piedi, si fa vedere tutta triste nel salotto di Vespa, in attesa di un Matto che le dia un’altra chance politica. Se non sarà più Gelsomina, Giorgia resta una vera Fortunella: è l’unica 35enne italiana sicura di avere la pensione. In questa clip la vediamo recarsi all’ultima edizione Atreju, perfettamente a suo agio fra i giovani attivisti: http://www.youtube.com/watch?v=JnanjXS86Lw

CANDIDATI ALLE PRIMARIE PD-COLORADO CAFÉ
Quanti sono? Nessuno lo sa, ogni giorno ce n’è uno nuovo. Ma i comici imposti dall’alto hanno fatto il loro tempo, nell’epoca dei talent-show la selezione la fa il pubblico. E come palestra di risate le primarie dei Pd sono più efficienti di Colorado Cafè. Il più applaudito per ora è Matteo Renzi, il Pieraccioni 2.0, ma piacciono anche Nichi il Fenomeno con i suoi tormentoni vetero-sinistro-pugliesi, (un po’ troppo simile a un personaggio di Checco Zalone, osservano i maligni); l’aplomb surreale alla Maurizio Milani di Pippo Civati, l’umorismo al femminile della bellunese Puppato, perfetta nell’imitazione della sindaca veneta secchiona. Per il pubblico anziano c’è Pierluigi Bersani, che nel look e nei contenuti politici si ispira da sempre al Ferrini di «Quelli della notte». Ne sto dimenticando parecchi; per una panoramica completa dei candidati alle primarie Pd c’è questo video: http://www.youtube.com/watch?v=bEV11LwiqTc

Gli abominevoli uomini (e donne) delle nevi

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Quello che le uniche catene che ha a bordo sono quelle per il bondage. Il tipo che tiene il Suv in garage perché la neve lo sciupa. Il falso Alemanno che su Twitter si spaccia per il falso Gabrielli. Quando la temperatura va sottozero, il buonsenso la segue, e la psicopatologia urbana si arricchisce di nuovi soggetti. Ecco alcune tipiche vittimeda esaurimento nevoso.
AUTO-SAN BERNARDO
Come il divorzio, la neve divide ciò che Dio ha unito: l’italiano e l’auto. Ma se l’italiano impiegasse per salvare il matrimonio gli sforzi che dedica al recupero della sua macchina nella neve, gli avvocati farebbero la fame. Lo vedi, teso come un cane da valanga, fiaschetta di antigelo al collo, mentre fiuta gli anonimi mucchi di neve sotto casa tentando di ricordare in quale si nasconde la sua vettura. Poi comincia a scavare uggiolando (molti sono stati soccorsi perché, leccando festosamente la carrozzeria ghiacciata, c’erano rimasti attaccati con la lingua). Quando riesce ad aprire la portiera deve chiamare il 118 perché tutto lo scavare gli ha schiantato le coronarie. Si spera che almeno l’ambulanza abbia le gomme termiche…

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