Bonolis si ritira dall’Ariston: “Il prossimo Festival sotto l’egida Onu”

- La dolorosa conclusione del sequestro di Giuliana Sgrena ha pesato sulla chiusura del Festival. Si era perfino ipotizzato di sospendere la manifestazione, ma poi ha prevalso la linea Gasparri, “the show must go An”. Il fatto che il superospite venuto dall’estero fosse la salma di Nicola Calipari non è sembrato affatto di cattivo gusto, “Dopo Hugh Grant – ha confessato Bonolis – anche un cadavere sembra più sciolto”.
- Anche i verdetti delle giurie hanno risentito della mestizia del clima. In segno di lutto, hanno premiato Annalisa Minetti, l’eroica ragazza disabile che, facendogli scudo col suo corpo, ha permesso a Toto Cutugno di tornare a Sanremo. Anche la vittoria di Nicky Nicolai nella categoria Gruppi premia un’altra minoranza vilipesa e discriminata, i jazzisti, costretti spesso a suonare sotto copertura e in situazioni insostenibili.

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Fuoco amico all’Ariston: Arigliano fatto fuori da Gwen Stefani

- Quattrocento colpi contro l’auto che trasportava Giuliana Sgrena: “Correva troppo – si sono giustificati i militari Usa – rischiava di fare un incidente”. Non è giusto: proprio adesso che i servizi segreti cercano di salvare gli italiani invece di farli saltare in aria con le bombe, gli capitano gli infortuni sul lavoro. Berlusconi non riuscirà a ottenere scuse ufficiali dalla Casa Bianca, ma forse potrà evitare all’agente sopravvissuto una multa per eccesso di velocità e la riduzione dei punti sulla patente.
- E’ stata la serata dei duetti. Marcella Bella si è esibita con un porcospino appollaiato in testa, Gigi D’Alessio si è fatto accompagnare da alcuni giovani del clan di “Amici degli amici, Nicola Arigliano, prevedendo di sprofondare in classifica, si è esibito insieme all’Uomo in Ammollo. Dj Francesco ha portato Max Pezzali. “E’ l’unico cantante rispetto al quale anch’io sembro intelligente”, hanno spiegato entrambi gli interessati.

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Festival sottozero: tanto fred, poco bongusto

- Bufera di neve su Sanremo. Ne hanno fatto le spese i Velvet e Califano, che ieri sera sono stati spietatamente messi alla porta dalla giuria mentre fuori dall’Ariston infuriavano gli elementi. Risulta ancora dispersa la band romana: i cani da valanga, dopo aver annusato il loro ultimo album, si sono rifiutati di partecipare ai soccorsi. Più fortunato il Califfo, che si è aperto una pista sniffando la neve fino al suo albergo.
- In un scintillante completo che lo faceva sembrare un gianduiotto Caffarel, Will Smith ha deliziato la platea con la sua comunicativa. Ma le sue straordinarie doti di attore le aveva già dimostrate nella serata precedente. “Sì, Mike Tyson ero io – ha confessato la star di colore, che ha già al suo attivo un’eccellente interpretazione di Cassius Clay -. Era una messinscena organizzata fra me e Bonolis, per spaventare Del Noce”. In effetti l’atteggiamento stranamente pacioso del pugile, che in ben venti minuti non aveva violentato, morso o picchiato nessuno, aveva insospettito i più perspicaci.

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Scoperte due bombe addosso alla Clerici

- Sanremo 2005 ha inchiodato davanti ai teleschermi 21 milioni di italiani, alcuni per sempre, come Corrado Pani e Alberto Castagna. Ora il mondo dello spettacolo trema: se continua così, entro sabato il Festival rischia di fare una strage. Ricoverati in osservazione Giorgio Albertazzi, Nilla Pizzi e Mike Bongiorno. Come misura di prevenzione, nelle case di riposo per artisti i televisori rimarranno spenti fino a domenica.
- Policlinico Gemelli, la voce del Papa migliora di continuo. Testimoni affermano di averlo sentito declamare perfettamente “La rana in Spagna gracida in campagna”. Secondo altri, ora il Pontefice sarebbe in grado di cantare da solo a due voci, come Paola e Chiara. Le due sorelle, le prime ad essere eliminate dalla giuria, hanno espresso l’intenzione di farsi monache: ormai è l’unico modo in cui possono prendere dei voti.

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Arriva Tyson: la Rai è consenziente, la Felini un po’ meno

- Fra bambini agonizzanti, papi moribondi e presentatori morti, a Sanremo 2005 si respira una frizzante atmosfera da camera ardente. Il look cadaverico prevale anche fra I cantanti: Francesco Renga è lo zombie di Cocciante, Dj Francesco la salma di Jovanotti, Marina Rei si direbbe disseppellita nel giardino degli Addams. E’ stato necessario affiancare alle giurie demoscopiche altrettante giurie necroscopiche.
- Il Papa ha già intrapreso con successo gli esercizi di riabilitazione della voce. Per un imprevisto effetto collaterale della tracheotomia, è diventato perfettamente ventriloquo, e ha già procurato un mezzo infarto al cardinale Ratzinger facendo parlare la statua della Madonna nella cappella del Gemelli. Secondo i bene informati sabato sera il pontefice potrebbe già essere in grado di duettare con Paolo Bonolis. Wojtyla e il pirotecnico showman potrebbero esibirsi in un’inedita versione di un evergreen battistiano, “Il nostro caro Angelus”.

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Ultimissime dall’Ariston: il Festival sta da Papa

- “Ho rivoluzionato il Festival”, ha proclamato l’infaticabile Paolo Bonolis presentando un’edizione che vede l’avveniristica presenza di Toto Cutugno, Marcella e Peppino di Capri. Evidentemente il pagatissimo anfitrione di “Affari tuoi” nella fretta di rivoltare Sanremo come un calzino, si è dimenticato di lavarlo. Le innovazioni realizzate dallo scenografo Gaetano Castelli hanno già suscitato qualche malcontento: non solo l’orchestra è stata spostata in platea, ma per sedersi ha dovuto pagare il biglietto. L’obiettivo era ricavare sul palco i 150 posti richiesti dal Gigi D’Alessio Fan Club di Scampia.
- Sul clima festivaliero pesa la preoccupazione per la salute del pontefice. Perfino il Club Atei Razionalisti trova di cattivo gusto darsi ai canti e ai balli mentre il Santo Padre è gravemente malato: “E’ prematuro: potrebbe ancora rimettersi”.

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