10.04.10

1998/Panno santo, novità a Torino: più comoda da stendere la Sindone con gli angoli


TORINO. «Federa, speranza e carità»: con questo slogan il cardinale Fiorenzo Angelini ha presentato ai devoti il set di biancheria sacra in puro lino che completa la santa Sindone, esposta in questi giorni nel capoluogo piemontese. Il caratteristico motivo in sudore e sangue che decora il celebre lenzuolo ora compare anche su una federa e su un coprimaterasso, un'idea per dare un tocco di sacralità al letto singolo. «Risvegliarsi fra queste lenzuola sarà come risorgere», ha assicurato il presule, che ha fornito inoltre utili indicazioni per il bucato e la stiratura: vietato il candeggio, consentito il lavaggio in lavatrice, ma solo se dotata dello speciale programma per reliquie delicate. L'innovazione ha riscosso grande successo fra le casalinghe cattoliche e le perpetue, particolarmente colpite dalla Sindone con angoli, ingualcibile e facile da stendere. Per l'occasione è stata creata un'edizione limitata dell'ammorbidente Coccolino, profumata all'incenso.

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15.04.09

Speciale terremoto 1997/Vale più l'uomo o l'opera d'arte? Piccola guida per i soccorritori in Umbria

Meglio salvare un affresco di settecento anni o sette vecchi centenari? Prima le donne e i bambini, o le Madonne con bambino? Come praticare un massaggio cardiaco a un bassorilievo? Se il gotico è fiammeggiante, meglio chiamare i pompieri? Sono mille i dubbi per i volontari impegnati nell'Umbria colpita dal terremoto. Ma spesso il confine fra arte e vita umana è più incerto della situazione dei senzatetto di Nocera. Nel minicatalogo qui sotto indichiamo alcune opere d'arte contemporanea umbra che sfidano l'etica e l'estetica.

N. 5679: «ANZIANA CON GREMBIALE A POIS»
Chiamata anche signora Agata Scarpellini vedova Pucci, è un pregevole manufatto in carne su ossa, risalente al 1908 e oggi esposta en plein air, dopo il crollo del suo casolare a Colfiorito. Si notino le scultoree vene varicose e il fine drappeggio del grembiule, in cui si ravvisano tracce del puntillismo seuratiano e di un sugo al tartufo...

Di particolare interesse il volto, chiaramente ispirato alle sculture dell'Isola di Pasqua, e da venerdì scorso all'Urlo di Munch. Due guerre, tre gravidanze e una brutta asma hanno segnato profondamente il monumento, nella cui bocca sino al1960 erano visibili trentadue rifiniture in avorio naturale, poi cadute e sostituite da scadenti imitazioni in porcellana (restauro curato dalla Usl di Foligno).

N. 8976: «FUNZIONARIO DELLA PROTEZIONE CIVILE»
Scadente prodotto dell'artigianato italiano anni '70, ma dotato di attrezzature risalenti all'Alto Medioevo, il «Funzionario» è stato creato con la tecnica del trompe-l'oeil: sembra che debba scattare da un momento all'altro, in realtà è solo dipinto sulla sua poltrona. Malprogettato, inutile e spesso dannoso, i peggiori eventi naturali, dal terremoto del Friuli alle inondazioni in Versilia, non lo scalfiscono minimamente. Un'indistruttibilità dovuta ai materiali di cui è composto: scartoffie, lungaggini e pastoie cementate da burocrazia a presa rapida nel tipico stile democristiano i cui capiscuola furono Elveno Pastorelli detto il Vermicino e Remo Gaspari detto il Vermicione. Compito del buon soccorritore è seppellirlo al più presto sotto un cumulo di macerie.

N. 4003: «POLITICA LOCALE»
Trattasi di un vastissimo e antico mosaico di interessi policromi, composto di migliaia di tessere, da quella del Pds a quella di An, e raffigurante aspetti tipici dell'amministrazione locale: maneggi, incompetenza, clientelismo. Si osservi un dettaglio che rimanda all'arte bizantina: tutti i personaggi hanno la faccia da culo. Agghiacciante la scena «Il consigliere regionale di An Edoardo Vecchiarelli dirotta gli aiuti dopo-terremoto a favore dei propri amici». Vandalizzarlo a colpi di pala sarebbe un'opera buona, ma per smantellarlo completamente è opportuno chiamare gli esperti della magistratura.

N. 9076: «NATURA MORTA CON POLEMICHE»
Difficile per i critici classificare quest'opera, realizzata in aria fritta su carta di quotidiano. Non ha nessuno stile, è incomprensibile e per di più è l'ennesima replica di un crosta risalente al I secolo, raffigurante due sofisti che si accapigliano sulle rovine di Pompei. Nell'ultima versione, apparsa dopo il terremoto in Umbria, si vede una cattedrale devastata, e alcuni personaggi che invece di dare una mano si fanno delle gran seghe mentali chiedendosi se vale più una vita umana o un affresco di Cimabue. L'artista si è dimenticato di aggiungere un particolare che darebbe senso al dipinto: un architrave che precipita sui parolai.

N. 6705: «IL BEATO VELTRONI VISITA LE ZONE TERREMOTATE»
Un ciclo di murales chiaramente agiografici, dedicati al Vicepresidente del Consiglio e dipinti con la melassa in un pittoresco stile naïf. Particolarmente riuscite le scene «Il Beato Veltroni si scusa per il ritardo nei soccorsi», «Il Beato Veltroni dice che il campo-sfollati gli ricorda Woodstock», «Il Beato Veltroni offre pane e Nutella ai senzatetto», «Il Beato Veltroni sfugge al linciaggio». I restauratori avranno il loro daffare: purtroppo, danneggiato dall'ultimo cataclisma, il Beato Veltroni ha perso completamente la faccia.

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16.01.05

Smog gets in your eyes: a Milano si respirerà a polmoni alterni!

MILANO. Come dimezzare gli effetti delle polveri sottili sull'apparato respiratorio senza paralizzare la viabilità e le attività produttive: un rebus insolubile per tutti gli amministratori pubblici, ma non per la città più intraprendente e dinamica d'Italia. Basta con le domeniche appiedate e con la discriminazione a giorni alterni contro innocenti numeri di targa: il Comune di Milano, cancellate con un colpo di spugna tutte le tradizionali misure anti-inquinamento, stamane ha emanato un provvedimento che obbligherà tutti i residenti a usare un solo polmone al giorno. Si parte con quello sinistro, poi sarà la volta del destro, e così via. Multe salatissime per chi verrà sorpreso a riempirsi d'aria entrambi i polmoni (i ghisa sono stati già provvisti di speciali apparecchi a raggi X per individuare i «furbi»). Sono previste deroghe per categorie speciali, a cominciare da anziani, bambini e malati: a loro sarà vietato anche l'uso di un solo polmone, per limitare al massimo l'assorbimento dei gas così nocivi alla salute.
(23 gennaio 2002)

«Era l'uovo di Colombo - osserva compiaciuto il sindaco Gabriele Albertini -. La lotta all'inquinamento esige una modifica dello stile di vita, lo sanno tutti. Ma perché prendersela con le auto, che non hanno possibilità di scelta e non possono fare a meno di emettere fumi? Siamo noi cittadini dotati di comprendonio a dover cambiare qualcosa. L'inquinamento fa male solo perché la gente di città si ostina a respirare a fondo come se abitasse in campagna. Per chi abita in una metropoli, due interi polmoni sono un lusso, tanto più che l'80 per cento dei cittadini conduce una vita sedentaria e non ha bisogno di tutto quell'ossigeno. Inoltre, in questo modo si ridurranno le emissioni di anidride carbonica, che tanto bene non fa nemmeno lei. Per respirare con due polmoni, ci sono le ferie». Milano sarà la prima città al mondo a sfidare l'emergenza smog con la respirazione controllata, un'innovazione che i lombardi hanno accolto con entusiasmo: usare un solo polmone è un esercizio molto più semplice che imparare a spostarsi usando entrambi i piedi. Molti hanno già cominciato ad allenarsi tappandosi una narice e zavorrando un lato della cassa toracica.
Naturalmente, anche questa misura così avveniristica è stata accolta da qualche mugugno. In prima fila, gli automobilisti, che, a sorpresa, già rimpiangono le domeniche a piedi: "Grazie a quelle famigliole di fresconi che la domenica giravano per il centro respirando tutte le porcherie che le nostre auto diffondevano nei sei giorni precedenti, al lunedì mattina noi ritrovavamo l'aria bella pulita".

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14.02.04

Miseria News

brevi di cronaca dal paese dei pezzenti a punti

- Un investimento sicuro? I coriandoli. Il variopinto e svolazzante simbolo del carnevale è balzato in testa alla classifica dei beni rifugio, specie fra gli investitori Parmalat e Cirio: l'unico modo per ricavare qualche soldo dai bond è fare a pezzettini le cedole e venderle in sacchetti. "Questo sì che è un business - dice un risparmiato0re, entusiasta -, un etto di coriandoli costa come il filetto. Certo, dopo il 25 febbraio saranno di nuovo carta straccia, ma è uno choc cui sono abituato. E poi posso sempre raccoglierli e rivenderli il prossimo Carnevale a prezzo maggiorato". Per l'industria di Collecchio si parla di riconversione: con i quintali di carte imbarazzanti ancora da passare al tritadocumenti, l'ex colosso del latte si candida alla leadership mondiale nel ramo coriandoli e stelle filanti.

- "Sono cresciuti, e si lamentano pure": così Silvio Berlusconi si è sfogato a proposito delle statistiche che registrano un aumento dei poveri nel nostro Paese. Secondo Berlusconi, a confondere le idee all'opinione pubblica è la solita propaganda comunista. "Bisogna proprio essere in malafede per interpretare questo dato come un segno negativo - ha osservato il premier -. Se uno sta male, cala e deperisce. I poveri, al contrario, sono cresciuti del 20 per cento. Significa che essere povero in Italia è così divertente che sempre più gente sceglie di vivere senza mezzi". E i sondaggi gli danno ragione: pare che nelle classi meno abbienti per Silvio Berlusconi sia aumentato. "In fondo sta peggio di noi - ammette una pensionata -. Noi possiamo permetterci le pezze al culo, lui è costretto a rattopparsi la faccia".

- "Sofri libero, ma solo con la ripresa". Il centrosinistra si dissocia dalla proposta di grazia per l'ex leader di Lotta Continua: "Sarebbe disumano farlo uscire adesso - osserva Massimo D'Alema -. Non si può privare un anziano di una confortevole esistenza in carcere, spesato di tutto, e obbligarlo di punto in bianco a fare i conti con il caro-vita e la stagnazione economica". La soluzione è legare la liberazione di Sofri all'aumento del Pil, all'andamento dell'indice Mib e al rapporto fra euro e dollaro, oltre che, naturalmente, ai risultati delle gare di atletica leggera nelle prossime Olimpiadi, allo scioglimento della calotta artica e all'incremento della popolazione degli scoiattoli

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21.01.04

Paginatre 21/01/2004

Dietro la prolungata vacanza di Berlusconi,
un errore del chirurgo plastico

E' DIVENTATO DONNA!

silvioMarina.gifIl mago del bisturi doveva ridurre naso e borse sotto gli occhi, ma a causa della bassa statura del paziente si è confuso. Il Cavaliere - ora Cavallerizza - ha dovuto farsi fare in fretta e furia un nuovo guardaroba dal sarto di Margaret Thatcher. Per il resto, il cambiamento di sesso non lo obbligherà a modificare il suo stile: è da anni che si trucca e porta i tacchi alti. L'esempio del Capo è stato immediatamente seguito dai fedelissimi: già dimessi dalla clinica di Casablanca Sandra Bondi, Renata Schifani e Paola Bonaiuti. Gianfranco Fini rivendica il ruolo di anticipatore della svolta: "Nella Casa della Libertà sono stato il primo a tagliarmi gli attributi". Italiani nel panico: se è vero che le donne vivono in media sei anni più degli uomini, Silvia potrà romperci le scatole almeno fino al 2030. Adesso, oltre che presidente del Consiglio e della Repubblica, può anche diventare Miss Italia.

Posted by Lia Celi at 16:30 | Commenti (5)

09.01.04

Paginatre 09/01/2004

Francia, trovato un compromesso fra Islam e valori occidentali

SÌ AL VELO A SCUOLA
MA SENZA MUTANDE

PARIGI. Una soluzione che accontenta tutti, religiosi, laici e soprattutto i bidelli che dovranno provvedere ai controlli. L'annosa diatriba su quanto uno studente francese può testimoniare anche con il look l'appartenenza a una fede religiosa è stata finalmente superata: le ragazze musulmane potranno entrare a scuola con il capo coperto da un foulard, ma per affermare nel contempo la piena adesione al sistema di valori liberali, liberisti e libertari del mondo civile, dovranno rinunciare alle mutande. La norma vale anche per gli studenti ebrei, che così potranno mostrare orgogliosamente a tutti di essere regolarmente circoncisi, come impone la Torah, rendendo inutili zucchetti, stelle di David o altri simboli religiosi molto meno pregnanti.
La soluzione ha ottenuto il placet della comunità islamica francese. "Abbiamo spulciato il Corano in lungo e in largo - spiega un imam parigino -. In effetti il Profeta prescrive alle buone musulmane di indossare il velo di fronte agli uomini, ma non dà indicazioni in fatto di culottes, slip o tanga. Dunque non c'è alcuna ragione di respingere la nuova legge, tanto più che le mutande sono notoriamente un'invenzione degli infedeli". Secondo alcuni autorevoli opinionisti francesi, la scomparsa delle mutande, oltre a sottolineare il principio secondo cui la religione è esclusivamente una questione intima, favorirà il dialogo interreligioso fra gli studenti, che saranno stimolati ad abbandonare i contrasti e le diffidenze per stabilire contatti più amichevoli. Ma la campagna delle autorità francesi per la tolleranza nelle aule non si ferma qui: è allo studio una norma che obbligherà anche i ragazzi cristiani o non religiosi a cancellare dall'abbigliamento e dal corredo scolastico griffe, marchi e loghi commerciali, continua fonte di litigi, contese e discriminazioni.

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07.01.04

Paginatre 07/01/2004

Latte macchiato: per il patron di Parmalat proponiamo la terapia del lavoro

E SE MANDASSIMO TANZI
A MUNGERE LE MUCCHE?

L'esperienza non gli manca: ha munto le banche, i risparmiatori, le casse delle sue società, l'unica cosa che il gigante del latte non ha mai spremuto è una mammella di vacca. Ma Calisto Tanzi supplica di essere custodito in carcere: "E' l'unico modo per sfuggire ai carpentieri dell'Alaska che hanno perso tutti i fondi-pensione con i titoli Parmalat e adesso vogliono piallarmi vivo". Niente paura: gli investitori turlupinati verranno rimborsati con milioni di fermenti lattici vivi. Chi dice Tonna dice tanno: la mente finanziaria di Parmalat svela ai giudici i folli progetti del suo principale, dall'acquisizione della Centrale del Latte di Atlantide agli studi sui presunti giacimenti di panna da cucina su Saturno. Il consorzio Parmacotto smentisce di aver fatto un'offerta per la squadra del Parma: "Quelle cosce sono gonfiate, noi lavoriamo solo carne genuina".

Posted by Lia Celi at 16:50 | Commenti (1)

12.12.03

Paginatre 12/12/2003

Dopo la fecondazione in vitro, Acquabomber inaugura quella in Pvc

TROVATO UN EMBRIONE
NELL'ACQUA MINERALE!

Dopo averne bevuto un bicchiere, una donna di Piacenza si è presentata in ospedale con i tipici sintomi di una gravidanza. La sua spiegazione: «Ho visto qualcosa nella bottiglia, ma credevo fosse la particella di sodio dell'acqua Lete». In virtù della nuova legge sull'inseminazione, la signora sarà obbligata a tenersi il feto nello stomaco fino al termine della gravidanza. La Chiesa condanna chi
ingerisce acqua adulterata: «Bevetela solo se regolarmente sposata».
Intanto la norma che difende tutti i diritti del concepito, tranne quello di nascere in un paese civile, prosegue indisturbata il suo iter. Francesco Rutelli denuncia il Far West delle provette, quando Billy the Kid svaligiava le banche del seme dell'Arizona e la colt dello sceriffo Wyatt Earp centrava un ovulo a cento metri di distanza. La dichiarazione della senatrice forzitaliota Albertini («Per la fecondazione eterologa c'è sempre il lattaio») provoca un immediato rialzo in Borsa dei titoli Parmalat. La Cdl si prepara a smantellare la legge 194 ma è già previsto un lodo Schifani ad hoc: l'aborto sarà consentito solo alle donne imparentate con le cinque massime cariche dello Stato. A questo punto sorge un dubbio: sono più dannosi i deficienti che iniettano candeggina nell'acqua minerale o i bigotti che iniettano clericalismo nella legislazione italiana?

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09.04.00

Paginatre 09/04/2000

Videogames: impazza al Futurshow il golpe virtuale di Pappalardo

Ma quale colpo di Stato,
era solo «Caramba Raider»

BOLOGNA. Alla fine, nella rutilante cornice del Futurshow, la verità è venuta felicemente a galla. Le file di ragazzini entusiasti che affollano lo stand della Benemerita non lasciano dubbi: quello che sembrava il delirante progetto di un colpo di Stato era solo il piano di «Caramba Raider», il nuovo, avvincente gioco virtuale ambientato fra caserme e palazzi del potere, presto disponibile in tutte le 4.665 Playstazioni dei carabinieri dislocate sul territorio. Il lancio del game, ideato dal colonnello Antonio Pappalardo per promozionare l'Arma fra le giovani
generazioni, era previsto per la tecno-kermesse bolognese, ma qualcuno ha voluto bruciare la sorpresa facendo circolare in anticipo il documento con i contenuti del gioco, creando equivoci e apprensioni. «Figuriamoci se nel Duemila possiamo perdere tempo con i colpi di Stato - sogghigna il presidente del Cocer, finalmente libero dal riserbo mantenuto finora per ragioni di marketing -. Roba che andava bene negli anni Sessanta. Ma non è difficile capire chi ci ha giocato questo scherzetto. Sempre la polizia, naturalmente. Sono gelosi marci del nostro successo. Ora noi siamo la quarta forza armata, dopo Esercito, Marina e contrabbandieri». E non basta.
Pare che anche la Polizia stia per presentare un videogioco per i bambini delle elementari, protagonisti due scoiattoli in divisa di nome Cip&Cop impegnati a inseguire i trafficanti albanesi con un triciclo. Ma sarà difficile molto competere con «Caramba Raider»: già al suo debutto qui al Futurshow sta conquistando legioni di appassionati, soggiogati dal carisma del suo eroe, Santo Lopuzzo, un muscoloso capitano in shorts, canottiera e cappello col pennacchio che promette di rivaleggiare in sex appeal con Lara Croft. Lopuzzo combatte in nome del Popolo contro i corrotti OnorEvil, una gang di 615 malvagi affamatori nati da una catastrofe cosmica chiamata Suffragio Universale. Molte le prove che l'audace carabiniere deve affrontare: dalle più semplici (abbattere le istituzioni democratiche, sobillare i colleghi, depistare indagini) alle più ardue (sillabare correttamente la parola «maresciallo», contare fino a dieci, capire una barzelletta). «E' fantastico - afferma rapito un ragazzo, impegnato in un
giro di prova ai computer del Futurshow -, ma adesso lasciatemi stare, devo
far saltare in aria un treno».


Jails wide shut: esultano i feticisti delle manette

Aperte le
Case di Tolleranza Zero

ROMA. Corpi immobilizzati dalle cinture di sicurezza, volti occultati da caschi integrali, documenti d'identità esposti senza pudore e, quando scoccano le tre di notte, tutti in camera da letto: il sogno dei patiti del controllo sociale diventa realtà. Grazie a un piccolo emendamento alla Legge Merlin, nascono le Case di Tolleranza Zero, isole suggestive e riservatissime dove provare tutta l'emozione di uno stato di polizia. Il primo cliente, soddisfattissimo, è stato il ministro dell'Interno Enzo Bianco: «Sono riuscito finalmente a realizzare finalmente tutte le fantasie che non posso vivere nel mio ministero. Sono mesi che cerco dei partne disposti a indossare caschi e cinture belle strette anche quando scendono a piedi le scale di casa, o immagino di poter spedire fuori a calci uno straniero senza documenti. Ma la gente normale mi ride dietro o mi dà del pervertito. Grazie alle Case di Tolleranza Zero, per qualche ora alla settimana posso sentirmi un vero uomo forte». Finora gli italiani amanti dell'ordine e della sicurezza dovevano sobbarcarsi costosi viaggi nel Nordeuropa, in paesi dai costumi più disinvolti dove gli automobilisti non si vergognano di allacciarsi sempre le cinture e perfino chi va in bicicletta si protegge il cranio. Adesso, per soddisfare i loro desideri più segreti potranno recarsi nella più vicina Casa di Tolleranza Zero. Un insospettabile ventenne napoletano, interpellato all'uscita, ci confida: «Se gli amici sapessero che mi piace andare in motorino col casco, mi chiamerebbero ricchione. Qui invece ci sono delle bellissime vigilesse che mi dicono bravo».

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07.04.00

Paginatre 07/04/2000

Per chi vive una malavita dinamica e sempre attiva
Nuovo Ergastolines Ali

e sei libero anche in quei giorni


ROMA. Leoluca Bagarella e Giovanni Brusca ce l'hanno, e non lo cambierebbero più. Ergastolines Ali, l'ultima novità nel campo delle condanne a vita, è l'amico più intimo della criminalità organizzata e sicura di sé, intraprendente e che non si ferma mai. L'ergastolo di vecchia concezione, scomodo e ruvido, toglieva al malvivente la scioltezza dei movimenti e lo faceva sentire bloccato, impacciato. Ergastolines Ali, invisibile grazie alle sue dimensioni ridotte (pochi anni), ti consente di correre in moto o in macchina, seminare le forze dell'ordine, uscire con gli amici degli amici, anche nei giorni in cui dovresti stare chiuso in cella. Il suo segreto sta nei due strati di cui è composto: uno emette la condanna di primo grado, il secondo ci impiega un secolo a pubblicare le motivazioni della sentenza e a renderla definitiva, facendo scadere i termini della detenzione e obbligando i giudici a rimettere l'ergastolano in libertà. «Ne ho provati tanti, di ergastoli - racconta un pluriomicida calabrese -, ma solo Ergastolines mi soddisfa. Amo quella sensazione di libertà, di leggerezza, come se avessi la fedina penale sempre fresca e pulita. E mi sento sempre a posto, anche negli incontri più ravvicinati con polizia o carabinieri». Ma sentiamo un esuberante camorrista, impegnato in
un regolamento di conti con un clan rivale: «Direste mai che ho addosso un ergastolo? Con Ergastolines, è come non averlo!»

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04.04.00

Paginatre 04/04/2000

«Giorno della memoria»: il Parlamento lo vuole pluralista

«Va bene, commemoriamo la Shoah
ma anche l'estinzione dei dinosauri»

ROMA. Gli ebrei, gli infoibati, gli etruschi, i dinosauri, le vittime della spagnola, i Guelfi neri, i Sioux e le fochine del Polo Nord, massacrate dai cacciatori di pellicce: nel Giorno della Memoria ci dev'essere posto per tutti. E' l'opinione dei parlamentari italiani che hanno bloccato l'iter della legge per l'istituzione di un giorno per ricordare il genocidio degli israeliti d'Europa perpetrato dai nazisti. I primi a dire «no» sono stati gli esponenti del Polo. «La storiografia più aggiornata - rileva il portavoce di An - ha appurato che il cosiddetto "Olocausto" è solo un equivoco. Secondo David Irving, la colpa si deve alla dattilografa di
Hitler, che per errore trascrisse in un rapporto la frase "eliminare sei
milioni di ebrei", mentre la vera intenzione del Fuehrer era "eliminare sei
maglioni di ebrei". Probabilmente il capo del Reich si riferiva a pullover particolarmente brutti e antigienici, ma gli israeliti, notoriamente tirchi, se la sono legata al dito. Quel refuso ha fornito alla sinistra internazionale l'alibi per gettare fango sul più nobile anticomunista del secolo». Il centro-destra sarebbe disposto a tollerare un Giorno della Memoria» dedicato ai maglioni ebraici, a patto che vengano ricordate anche le migliaia di camicie nere sforacchiate dalla sanguinaria repressione partigiana. Ma le perplessità sulla ricorrenza vengono, a sorpresa, anche dalla sinistra. La stessa relatrice della proposta, la diessina Annamaria Bucciarelli, ha sollevato qualche dubbio: «In effetti Hitler non è stato
molto carino a incaponirsi a tormentare proprio gli ebrei, ma noi non possiamo essere cattivi e politicamente scorretti come lui. Commemorare solo gli ebrei sarebbe in fondo confinarli per l'ennesima volta in un ghetto, e loro stessi poi finirebbero per lamentarsi. Forse è meglio creare un giorno per ricordare che morire è sempre una bruttissima cosa, soprattutto se capita a tanta gente tutta insieme». Ma nelle ultime ore alcuni politici del Nord Est, su suggerimento del leader nazionalista austriaco Haider, hanno avanzato una nuova proposta: «Sì al giorno commemorativo per l'Olocausto, ma bando alla tristezza: facciamone una lieta ricorrenza intitolata Festa dello Sterminio».

Posted by Lia Celi at 19:31 | Commenti (0)

01.04.00

Paginatre 01/04/2000

Fuga di gag: come sulla corazzata Potiomkin!


Ammutinamento sulla Berlusconave:
«Vogliamo barzellette decenti»


ADRIATICO. All'ennesima storiella disgustosa e ammuffita propinata dal Cavaliere all'ora di cena non ce l'hanno fatta più. «Questa barzelletta ha
i vermi - ha proclamato il timoniere -, pretendiamo un intrattenimento
degno di esseri umani». Scene degne di un film quelle viste questa mattina
a bordo dell'Excellent, lo spot galleggiante inventato da Silvio Berlusconi. Inutile la furia del leader del Polo che ha accusato i marinai di essere una masnada di bolscevichi al soldo della sinistra. L'equipaggio, esasperato da una settimana a base di sparate maccartiste e di battute su malati di Aids, ginecologi e negri baluba, ha seguito l'esempio degli uomini del Bounty, del Caine e della corazzata di Ejzenstein, e ha preso il comando della nave. Dopo aver rinchiuso nella stiva Berlusconi e la sua insopportabile madre e aver obbligato lo stato maggiore di Forza Italia a lavare il ponte con straccio e scopa se volevano salva la vita, gli ammutinati, con un S.O.S hanno richiesto l'intervento a bordo di un comico decente, possibilmente di sinistra. «La barzelletta sul sieropositivo era solo un pallido esempio di ciò che ci toccava sorbire tutti i giorni - si
sfoga un macchinista ribelle -. Quando Berlusconi diceva "La sapete quella..." anche i topi si gettavano fuori bordo». Ma gli scherani del Cavaliere non tarderanno a reagire per salvare il loro leader: dalle coste abruzzesi è partita alla volta dell'Excellent una flottiglia da guerra guidata da Pippo Franco.

Posted by Lia Celi at 19:27 | Commenti (0)

17.04.98

Paginatre 17/04/1998

Doveva essere la sua prossima impresa No Limits

L'ULTIMA SFIDA DI PATRICK DE GAYARDON:
´MI FARO' OPERARE AL POLICLINICO UMBERTO I°

ROMA - Il salto col paracadute che gli e' costato la vita forse ha
risparmiato a Patrick De Gayardon una fine piu' atroce e umiliante. E' il commento dei fan alla scoperta che l'Icaro del 2000, a caccia di sfide
sempre piu' emozionanti, aveva in mente di farsi ricoverare al Policlinico
Umberto I di Roma per una banale operazione di cataratta. "Uscire sano e
salvo da li' - annotava nel suo diario De Gayardon - e' al di sopra delle
possibilita' umane. Ma posso farcela". Inutili i tentativi del suo staff di
dirottare De Gayardon su imprese meno rischiose, come un'immersione senza
maschera in una fogna di Bombay o un viaggio su un treno pendolari delle
ferrovie italiane. L'atleta si sarebbe affidato a una speciale tuta anti-
topo, munita di speciali cavi che gli avrebbero consentito di ricevere i
pasti direttamente dal ristorante parigino di Paul Bocuse e completata da
uno zainetto contenente una robusta coppia di infermieri svizzeri attivabili
in pochi secondi mediante un apposito tasto. "Per rendere piu' emozionante
la performance - si legge sul diario del testimonial Sector - appicchero' il
fuoco al reparto: tanto i dispositivi antincendio consistono in un
innaffiatoio rotto. No limits!"


Cambogia: stavolta non ci sono dubbi

POL POT: "CREDETEMI,
SONO MORTO SUL SERIO"

PHNOM PENH - ´E' il mio cadavere, ve lo assicuro. Sui pantaloni sono
ricamate le mie inizialiª. Parole che valgono piu' di un'autopsia, e
spazzano via ogni incertezza sulla foto della salma di Pol Pot diffusa dai
khmer, visto che provengono da Pol Pot in persona. ´E' vero, negli ultimi
tre anni sono stato dichiarato morto almeno diciotto volte - continua l'ex
dittatore cambogiano - ma erano cosette cosi', alla buona, per farsi due
risate con gli amici americaniª. Pol Pot e' sempre stato incline agli
scherzi, come quando, fra il '77 e il '79, con il tipico umorismo khmer,
fece sparire qualche milione di cambogiani e qualche anno dopo - sorpresa! -
se ne ritrovarono solo i teschi. ´Mi spiace solo non poter affrontare il
processo per crimini contro l'umanita' - aggiunge il defunto Pol Pot -. Mi
sarebbe piaciuto tantissimo, avevo preparato un paio di battute khmer
veramente esilaranti. Sentite questa. Cosa fa una pistola contro la nuca di
una ragazza cambogiana? Bang! E la sapete la differenza fra una rivoluzione
e un genocidio? Io no! Aspettate, ve ne racconto un'altra...ª


Dalla Consulta uno spiraglio per Berlusconi

TOSSICI, UBRIACHI E NANI PELATI
NON SONO PENALMENTE PERSEGUIBILI"

ASSAGO - La bella notizia ha raggiunto il Cavaliere sul palco del congresso
di Forza Italia: secondo la Corte Costituzionale, la statura inferiore al
metro e mezzo e la calvizie sono assimilabili alla malattia mentale, e chi
ne e' affetto non puo' essere considerato colpevole di reati. ´Il sistema

nervoso del nano - si legge nella sentenza - e' tutto rattrappito e
ingarbugliato, e puo' indurre il poveretto a comportamenti antisociali come
corrompere la guardia di Finanza, promettere milioni di posti di lavoro o
avere Giuliano Ferrara come amico personale. La situazione si aggrava se poi
la calotta cranica del nano e' nuda ed esposta alle intemperie, nel qual
caso si sviluppano allucinazioni paranoidi: il soggetto crede di vivere nel
1948, vede stalinisti anche nelle zuccheriere e tenta di fare accordi
politici con Umberto Bossiª. Vivo entusiasmo nella platea del Filaforum per
una decisione che mette definitivamente al riparo il leader azzurro da
arresto e detenzione in carcere. Berlusconi, in caso di condanna, rischia
solo la custodia in un manicomio criminale o, a discrezione del giudice, un
mese di esercizi spirituali insieme a Gianni Baget Bozzo.


Torino: le casalinghe cattoliche applaudono

PIU' COMODA DA STENDERE
LA SINDONE CON GLI ANGOLI"

TORINO - "Federa, speranza e carità": con questo slogan il cardinale
Fiorenzo Angelini ha presentato ai devoti il set di biancheria sacra in puro
lino che completa la Santa Sindone, esposta in questi giorni a Torino. Il
caratteristico motivo in sudore e sangue che decora il celebre lenzuolo ora
compare anche su una federa e su un coprimaterasso, un'idea per dare un
tocco di sacralita' al letto singolo. ´Risvegliarsi fra queste lenzuola
sara' come risorgereª, ha assicurato l'alto prelato, che ha fornito inoltre
utili indicazioni per il bucato e la stiratura: vietato il candeggio,
consentito il lavaggio in lavatrice, ma solo se dotata dello speciale
programma per reliquie delicate. L'innovazione ha riscosso grande successo
fra le casalinghe cattoliche e le perpetue, particolarmente colpite dalla
´Sindone con angoliª, ingualcibile e facile da stendere. Per l'occasione e'
stata creata una speciale versione dell'ammorbidente Coccolino, profumata
all'incenso.

Posted by Lia Celi at 01:17 | Commenti (0)

07.11.97

Paginatre 07/11/1997

Guarderanno Magalli in cambio di una pastasciutta

Crisi di audience a Fantastico:
precettati i profughi curdi

ROMA - E' il destino di tutti gli immigrati: accettare i mestieri che gli
indigeni rifiutano. Anche quello di spettatore dei varietà Rai. E' la
cinica proposta che il ministero delle Poste ha fatto alle migliaia di
irakeni di etnia curda che si stanno riversando sulle coste italiane: in
cambio di vitto e alloggio, guardare i ributtanti spettacoli
dell'emittente di Stato, spernacchiati dagli italiani, e cercare di far
lievitare lo share e l'interesse degli sponsor. Dal prossimo sabato sera,
i campi profughi e gli ostelli verranno attrezzati di televisori
monocanale e di rilevatori Auditel; le porte dell'edificio verranno
elettrificate, in modo che nessun curdo possa piantare in asso Magalli con
la scusa della toilette o di una sigaretta. L'indomani sarà la volta della
Domenica in di Frizzi, lunedì dell'Inviato speciale di Chiambretti,
giovedì dei Facciatosta di Teocoli. L'offerta del governo ha seminato il
panico nelle famiglie curde, molte delle quali hanno deciso di fare
ritorno in patria. «Nel mio paese ne vedo di orrori - confida terrorizzato
Muhamad -, ma per vederli non devo pagare un canone di 170mila lire
all'anno». Altri curdi continueranno il viaggio verso la Francia e la
Germania, ma lasceranno qui i parenti resi ciechi o sordi dall'età. «Così
soffriranno di meno - è la speranza dei familiari -. Poi, quando potremo
permettercelo, torneremo a prenderli. A meno che non li abbiano già usati
come pubblico di Elisir».



Anche buddisti in Cosa Nostra?

Palermo: dopo il frate,
arrestato anche il bonzo della mafia

PALERMO - Cade il mito dello stretto legame fra mafia e Chiesa cattolica:
le cosche del Duemila stanno esplorando la suggestiva frontiera della
spiritualità orientale. E' quanto hanno scoperto gli inquirenti dopo
l'arresto di Rosario Friccichiddi, detto «Figghienirvana», il guru che
avrebbe iniziato al buddhismo boss del calibro di Totò Riina e Piddu
Madonia. La tradizionale impassibilità dei mafiosi di fronte a stragi e
massacri di innocenti sarebbe il frutto delle lunghe sedute di meditazione
nel ritiro presso il ristorante Budda Matri Santissima, presso Corleone.
Qui, ha rivelato il maestro Figghienirvana, Nitto Santapaola ha scoperto
le sue sette precedenti reincarnazioni e i sette ergastoli ricevuti in
ognuna di esse; qui Giulio Andreotti ha imparato il suo caratteristico
mantra «E' un complotto dei pentiti», qui Leoluca Bagarella ha appreso la
formula per sciogliere le articolazioni: HCl, acido cloridrico. Il guru,
seguace del metodo Luparayana, è molto orgoglioso dei risultati dei suoi
allievi, e ad alcuni di loro riconosce qualità da veri maestri: «Totò
Riina - ricorda - è riuscito a far levitare per molti metri Falcone e
Borsellino, e a separare le anime degli agenti di scorta dai loro corpi. E
dire che lui si trovava a molti chilometri di distanza!». Ma le indagini
in corso potrebbero aprire altri spiragli sorprendenti sulle tendenze
spirituali delle cosche. Dopo il frate confessore di Aglieri e il bonzo
dei Corleonesi, infatti, sono attivamente ricercati anche l'Imam dei
Catanesi, il pope di Misterbianco e il rabbino della cosca di Corso dei
Mille.



Tiggì faziosi: alzata di scudi a Saxa Rubra

I giornalisti Rai si giustificano:
«Possiamo leccare solo un culo per volta»

ROMA - No, la censura arrivata dalla Commissione di vigilanza proprio non
la mandano giù. In un accorato documento, i mezzibusti dei telegiornali
Rai chiedono condizioni più umane: «La nostra professionalità è sempre
consistita nel leccare il culo ai governi di turno - si legge -, ma con
l'Ulivo siamo costretti al superlavoro. Ora dobbiamo aggiungerci lappatine
diversificate per i partiti minori e per quelli che stanno nella
maggioranza ma non nel governo. Tutto questo con una sola lingua.
Pretendiamo - continua la nota di Saxa Rubra - che le leccate ai Verdi e
Rifondazione ci siano almeno pagate come straordinario». Durissimi i
provvedimenti disciplinari inflitti a Maurizio Mannoni, il giornalista del
Tg3 reo di aver definito «assurda» la recente crisi di governo: sarà
condannato per un anno a fare l'addetto stampa di Armando Cossutta, e
obbligato ad accompagnare sempre il nome del leader rifondatore con
l'appellativo «Luminosa e Beneamata Stella Polare Antagonista». Intanto
sono in corso contatti fra la Commissione di vigilanza e l'Institute of
Biomolecular Engineering per la costruzione in laboratorio di speciali
giornalisti dotati di almeno tre-quattro lingue lunghe e carezzevoli, per
garantire un vero pluralismo dell'informazione.



Pulizia etnica: nuovo blitz delle forze dell'ordine contro i lumbard

Candeggiate a tradimento
centinaia di camicie verdi

SONDRIO - Lavatrici in funzione in piena notte, sul programma a 90°.
Pungente odore di varachina. E poi, l'acqua dello scarico di quel colore
verde brillante. La Squadra Ace dei Carabinieri di Sondrio ha fatto le
cose per bene, e ora il verde delle bluse delle guardie padane
valtellinesi è ridotto a un grigetto slavato, indegno di sfilare perfino
alla Sagra della Polenta Taragna. Dopo le recenti perquisizioni in casa
dei leghisti varesini, bottino un pacco di volantini sgrammaticati e ben
due bottiglie di profumo «Colonia lumbarda per l'om», questo è il colpo
più serio sferrato all'arsenale degli indipendentisti. Sdegnata la
reazione del senatùr: «E' un complotto di Scalfaro - ha denunciato - vuole
farci mettere quelle camicie color bianco sporco per far credere che non
ci laviamo, come i terroni. E poi col lavaggio in acqua bollente si sono
ristrette di tre misure e si strappano da tutte le parti». Ma i magistrati
non raccolgono: «Abbiamo agito nel pieno rispetto della legge - ribatte il
pm - una camicia di per sé non è un oggetto di reato, è il colore verde
che la rende un sofisticato strumento di propaganda antitaliana. Così
abbiamo deciso di sequestrare solo il colore».



Come Buscetta: pur di cavarsela l'ex leader di Lc rinnega il suo passato

Adriano Sofri: «Mi pento
di non aver ucciso Calabresi»

PISA - Lo sciopero della fame? Inutile. L'unica via d'uscita era diventare
un pentito. E Adriano Sofri, a sorpresa, lo ha fatto. In un'accorata
dichiarazione ai magistrati, ha sconfessato il gesto per cui dovrà
scontare 19 anni di carcere: non entrarci per nulla nell'assassinio del
commissario Calabresi. «Negli anni '70 predicavo l'eversione - ha ammesso
- ma non ero abbastanza sanguinario per massacrare un uomo. Cominciavo già
ad entrare in quella spirale di non-violenza che mi ha travolto negli anni
successivi». Sofri si è anche pentito di decine di non-omicidi commessi
negli ultimi vent'anni, fra i quali quelli di Flaminio Piccoli, Cesare
Romiti e Gina Lollobrigida. «Li ho lasciati in vita senza pensarci due
volte. E mi perseguita il rimorso per i tanti pedoni che non ho mai
investito, anche perché non ho la patente». Ora Sofri spera che i giudici
e le più alte cariche dello Stato valutino il suo caso con maggiore
clemenza e gli concedano i privilegi riservati a Buscetta e ad altri
collaboratori di giustizia. Dopo la scarcerazione, per l'ex leader di Lc
comincerà una nuova vita di espiazione: ha annunciato che si iscriverà
subito a un corso di tiro a segno.

Posted by Lia Celi at 00:55 | Commenti (0)