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      <title>Bendix - Il blog di Lia Celi</title>
      <link>http://www.liaceli.com/</link>
      <description>Il blog di Lia Celi</description>
      <language>it</language>
      <copyright>Copyright 2012</copyright>
      <lastBuildDate>Wed, 29 Feb 2012 23:59:18 +0100</lastBuildDate>
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         <title>E.R. Monnezza: ospedali romani nuova mecca per gli sport estremi</title>
         <description><![CDATA[<p><img alt="imagesy.jpeg" src="http://www.liaceli.com/imagesy.jpeg" width="278" height="181" class="mt-image-left" style="float: left; margin: 0 20px 20px 0;" /><br />L’ultimo a provarci era stato, nel 1997, Patrick de Gayardon, il compianto re delle imprese no-limits: si era fatto ricoverare al Policlinico Umberto I, sapendo che uscire sano e salvo dal nosocomio romano, già allora infestato da ratti e cani randagi e privo di sistemi di sicurezza, era al di sopra delle possibilità umane. De Gayardon era sopravvissuto solo grazie al suo zaino hi-tech contenente una coppia di infemieri svizzeri gonfiabili in pochi secondi mediante un apposito tasto. Ma nemmeno lui aveva osato affrontare il reparto più pericoloso dell’Umberto I, il Pronto soccorso, oggi diventato il sogno proibito dei suoi eredi più temerari. L’affollamento nell’Emergency Room del Policlinico si deve proprio ai tanti appassionati di sport estremi in cerca di nuovi brividi. «Bunjee jumping, parkour e attraversamento sulle strisce ormai fanno cacare», confida un ventenne malconcio che, in mancanza di barelle, è stato appeso con quattro mollette da bucato agli schienali di due sedie su cui agonizza un anziano investito da un Suv, «solo qui siamo sicuri di vedere in faccia prima la morte che un medico».</p>]]></description>
         <link>http://www.liaceli.com/2012/02/29/er_monnezza_ospedali_romani_nu.html</link>
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         <category>da &quot;Il misfatto&quot;</category>
         <pubDate>Wed, 29 Feb 2012 23:59:18 +0100</pubDate>
      </item>
      
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         <title>Miracolo a metano! Emergenza gas, l&apos;Eni riapre le centrali ad aria fritta</title>
         <description><![CDATA[<p><img alt="Unknownp.jpeg" src="http://www.liaceli.com/Unknownp.jpeg" width="271" height="186" class="mt-image-left" style="float: left; margin: 0 20px 20px 0;" /><br />Abbiamo bombardato la Libia per assicurarci le forniture di gas, e alla prima nevicata siamo di nuovo al freddo. Non era meglio bombardare la Russia, visto che d’inverno il gas ci arriva da lì? Ehm, forse no. Non è una buona idea neanche tagliare il gas alle aziende mandando sottozero il Pil. Ma niente paura: Eni ha già disposto piani alternativi per supplire al deficit energetico.<br />
<strong>MINISTRI EOLICI</strong><br />
L’ultima nata fra le rinnovabili consiste nel far parlare a ruota libera un membro del governo all’interno di un parco eolico finché, inevitabilmente, non gli scappa una frase infelice su chi sta peggio di lui o dei suoi congiunti. L’80 per cento delle pale inizia all’istante a girare a ritmo vertiginoso e non serve convertire l’energia da cinetica in elettrica: i generatori sono così incazzati che se li tocchi ti fulmini. Poi il premier o ministro ritratta le sue dichiarazioni, facendo girare vorticosamente il restante 20 per cento delle pale, quelle liberiste che erano d’accordo con lui.<br />
<strong>PETANO</strong><br />
Al diavolo Gazprom! Ognuno ha nell’addome un gasdotto naturale che, opportunamente alimentato, fornisce biometano a costi irrisori... </p>]]></description>
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         <category>da &quot;Il misfatto&quot;</category>
         <pubDate>Fri, 24 Feb 2012 17:55:48 +0100</pubDate>
      </item>
      
      <item>
         <title>Danni Morandi: la CostaSanremo affonda e l&apos;orchestra continua a suonare/5</title>
         <description><![CDATA[<p><img alt="imagesi.jpeg" src="http://www.liaceli.com/imagesi.jpeg" width="183" height="275" class="mt-image-left" style="float: left; margin: 0 20px 20px 0;" /><br />- L’ultima serata del Festival si è prolungata oltre ogni limite: è stata così lunga che prima della fine <strong>Alessandro Casillo</strong> ha fatto in tempo a diventare maggiorenne, <strong>Ivanka Mrazova</strong> è andata in menopausa e il titolo della canzone di <strong>Samuele Bersani</strong>, <em>Un pallone</em>, è diventato <em>Due pallone</em>. I gestori dell’Ariston sono disperati: «Solo a ripulire i sedili dal muschio e dalle ragnatele ci vorranno decine di migliaia di euro». <strong>Gianni Morandi</strong> è stato restituito all’apposito magazzino per la pulitura e la custodia dei conduttori di Sanremo, mentre <strong>Rocco Papaleo</strong> è stato restituito alla sua Basilicata, nonostante la regione, per evitare di doverselo riprendere, si fosse malamente travestita da Friuli Venezia Giulia.<br />
 <br />
- <strong>Ivanka</strong>, che ha dato l’ultimo brivido sexy al festival con un’originale mise ottenuta facendosi scarabocchiare addosso dei ghirigori con la biro dallo stilista <strong>Fausto Sarli</strong> mentre era impegnato in una telefonata, torna al suo lavoro di indossatrice. «Mi vergognavo un po’ di fare un mestiere così cretino,» ha confidato la ragazza, «ma dopo aver fatto la valletta a Sanremo, quando sfilo su una passerella mi sembra di insegnare a Harvard».</p>]]></description>
         <link>http://www.liaceli.com/2012/02/19/danni_morandi_la_costasanremo_3.html</link>
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         <category>Speciale Sanremo</category>
         <pubDate>Sun, 19 Feb 2012 18:15:03 +0100</pubDate>
      </item>
      
      <item>
         <title>Danni Morandi: la CostaSanremo affonda e l&apos;orchestra continua a suonare/4</title>
         <description><![CDATA[<p><img alt="Unknowna.jpeg" src="http://www.liaceli.com/Unknowna.jpeg" width="275" height="183" class="mt-image-left" style="float: left; margin: 0 20px 20px 0;" /><br />- «Ma ce le ha o no?» si è domandato il pubblico davanti al balletto di <strong>Simona Atzori</strong>, cui mancava qualcosa di indispensabile. Le immagini parlano chiaro: la danzatrice non aveva le braccia. Ma stavolta il commissario <strong>Marano</strong> non è stato zitto: «Prima ballerine senza mutande, poi senza braccia», ha tuonato scandalizzato, «di questo passo cosa vedremo l’ultima sera a Sanremo? Una ballerina senza raccomandazioni?» Intanto stasera torna <strong>Celentano</strong>, dopo il memorabile cameo di ieri sera, in cui, con un’ennesima spettacolare bravata delle sue, si è presentato travestito da Sabrina Ferilli. Secondo gli accordi presi con la Rai, il Molleggiato parlerà trenta minuti, di cui quindici a braccio e gli altri quindici a cazzo, come sempre.</p>

<p>- Polemiche per l’esibizione del duo <strong>Bertè-D’Alessio</strong>, che iwei non sembrava del tutto live; critiche prive di senso, visto che sono anni che la Bertè non sembra del tutto live. La versione disco del loro brano rischia di affossare definitivamente le discoteche italiane, da tempo in crisi di pubblico; per tranquillizzare la clientela al Paradiso e al Cocoricò di Rimini sono già stati affissi cartelli in cui la direzione del locale si impegna a non diffondere mai e poi mai “Respirare” in nessuna versione, fosse anche l’ultimo disco rimasto sulla faccia della Terra...</p>]]></description>
         <link>http://www.liaceli.com/2012/02/18/danni_morandi_la_costasanremo_2.html</link>
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         <category>Speciale Sanremo</category>
         <pubDate>Sat, 18 Feb 2012 14:52:05 +0100</pubDate>
      </item>
      
      <item>
         <title>Danni Morandi: la CostaSanremo affonda e l&apos;orchestra continua a suonare/3</title>
         <description><![CDATA[<p><img alt="imagespat.jpeg" src="http://www.liaceli.com/imagespat.jpeg" width="296" height="170" class="mt-image-left" style="float: left; margin: 0 20px 20px 0;" /><br />- Il calo di ascolti nella serata dei duetti conferma il sospetto di molti: se il Festival fosse fatto solo di bella musica non se lo guarderebbe proprio nessuno. Alla serata è stato abbinato un simpatico gioco a premi: lo spettatore che aveva sentito nominare in vita sua almeno tre degli ospiti stranieri vinceva la discografia completa di <strong>Mads Lange</strong> (l’unico vincitore ha fatto rapidamente perdere le sue tracce).<br />
 <br />
- Come si spiega la folla di cantanti internazionali all’Ariston? Bisogna sapere che in Inghilterra e negli Usa i cantanti sul viale del tramonto non vengono termovalorizzati in squalificanti reality show come succede da noi. In quei paesi esistono appositi cassonetti in cui i discografici depositano gli artisti seminuovi di cui il pubblico anglofono si è stufato, ma che in paesi musicalmente meno fortunati sono la manna dal cielo. In quei paradisi dell'usato sicuro, con un po' di fortuna, si possono recuperare anziane poetesse-rock dal look ormai improponibile su Mtv, popstar sul filo della data di scadenza, vocalist sformate dall’uso eccessivo, chitarristi spaiati di rockband ormai defunte, comici rugosi che cantano canzoni a doppio senso sulla foca già vecchie ai tempi di Nino Taranto. Ah no, scusate, quello era <strong>Rocco Papaleo</strong>...</p>]]></description>
         <link>http://www.liaceli.com/2012/02/17/danni_morandi_la_costasanremo_1.html</link>
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         <category>Speciale Sanremo</category>
         <pubDate>Fri, 17 Feb 2012 11:51:21 +0100</pubDate>
      </item>
      
      <item>
         <title>Danni Morandi: la CostaSanremo affonda e l&apos;orchestra continua a suonare/2</title>
         <description><![CDATA[<p><img alt="imagesd.jpg" src="http://www.liaceli.com/imagesd.jpg" width="183" height="275" class="mt-image-left" style="float: left; margin: 0 20px 20px 0;" /><br />- Passera o farfalla? Le pudende di <strong>Belen</strong> sono state il polo d’attrazione della seconda serata, benché ormai per il pubblico italiano il pelo della Rodriguez abbia meno segreti di quello del Commissario Rex. Anche quest’anno la soubrette argentina è riuscita a eclissare totalmente la povera <strong>Canalis</strong>, che nel disperato tentativo di emularla, ieri sul palco si è completamente denudata e si è stesa a gambe divaricate davanti alle telecamere mostrando il tatuaggio di un calamaro gigante sull’ovaia sinistra, ma nessuno in Italia se n’è accorto.</p>

<p>- Giro di vite sul Festival: dopo le intemperanze di Celentano, Lorenza Lei ha inviato come commissario Sanremo il suo vice<strong> Antonio Marano</strong>, con l’incarico di controllare ogni dettaglio della kermesse. Una punizione troppo severa: in fondo che male ha fatto il povero Marano? Fra i suoi primi provvedimenti per salvare il decoro del Festival, una dose di bromuro per <strong>Rocco Papaleo</strong>, un collutorio al Mastrolindo per <strong>Luca e Paolo</strong> e una tintura decente per <strong>Noemi</strong>...</p>]]></description>
         <link>http://www.liaceli.com/2012/02/16/danni_morandi_la_costasanremo.html</link>
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         <category>Speciale Sanremo</category>
         <pubDate>Thu, 16 Feb 2012 11:20:18 +0100</pubDate>
      </item>
      
      <item>
         <title>Danni Morandi: la CostaSanremo affonda e l&apos;orchestra continua a suonare/1</title>
         <description><![CDATA[<p><br /><img alt="imagesm-1.jpg" src="http://www.liaceli.com/imagesm-1.jpg" width="290" height="174" class="mt-image-left" style="float: left; margin: 0 20px 20px 0;" />-La prima serata di <strong>Sanremo</strong> spiega il no di <strong>Mario Monti</strong> a Roma 2020: se non riusciamo più a mettere sù nemmeno una gara di canzonette che si organizza dal 1950, figuriamoci un’Olimpiade fra otto anni. Pare che il presidente <strong>Napolitano</strong> abbia imposto allo staff del premier di tenerlo accuratamente lontano dagli schermi tv fino a domenica: «Se solo vede due minuti di questa fetenzia, perde ogni speranza sulla salvezza del Paese e mi rimette il mandato entro trenta secondi».</p>

<p>- Ancora in forma il 68enne <strong>Morandi</strong>, anche se ormai non più umana: le sue giunture sono uno strumento che sempre fa la stessa nota «rattattattà». Non ha aiutato dargli come spalla un inquietante sosia del defunto banchiere Roberto Calvi, presentatosi col buffo nome di <strong>Rocco Papaleo</strong>. «Mi sono imbottito di tranquillanti,» ha rivelato sul palco, e non scherzava: ne ha inghiottiti tanti che con un rutto ha anestetizzato sette orchestrali.<br />
</p>]]></description>
         <link>http://www.liaceli.com/2012/02/15/danni_morandi_la_costasanremo_.html</link>
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         <category>Speciale Sanremo</category>
         <pubDate>Wed, 15 Feb 2012 10:16:53 +0100</pubDate>
      </item>
      
      <item>
         <title>Speriamo che sia Femen</title>
         <description><![CDATA[<p><img alt="imagesf.jpg" src="http://www.liaceli.com/imagesf.jpg" width="275" height="183" class="mt-image-left" style="float: left; margin: 0 20px 20px 0;" /><br />Belle, bionde, giovani, manifestano in topless: sono le stripper di Femen, il movimento sexy-femminista che arriva dall?Ucraina. Nato come provocazione contro il turismo sessuale nei paesi dell?Est, in tre anni lo ha raddoppiato: «se in Ucraina le femministe sono così», pensa lo zozzone medio, «chissà come sono le bambolone». Oggi non c?è evento internazionale in cui le Femen non si esibiscano in uno dei loro spogliarelli antagonisti. L?ultimo blitz al World Economic Forum di Davos ha suscitato un?ovazione: «I congressisti erano stufi delle solite ragazze che escono dalla torta,» spiega l?organizzazione, «le Femen ci hanno fatto fare una splendida figura a costo zero». Le ragazze di Kiev si sono fatte conoscere anche in Italia: mesi fa si erano spogliate in piazza San Pietro («Uno scandalo, donne nude sotto le finestre del Papa», aveva tuonato l?Osservatore Romano, «quando c?è tanto posto dentro.»), poi avevano protestato contro l?allora premier Berlusconi, che, scambiandole per volgari prostitute, aveva tentato di candidarle alle prossime elezioni...</p>]]></description>
         <link>http://www.liaceli.com/2012/02/14/speriamo_che_sia_femen.html</link>
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         <category>da &quot;Il misfatto&quot;</category>
         <pubDate>Tue, 14 Feb 2012 08:48:58 +0100</pubDate>
      </item>
      
      <item>
         <title>Gli abominevoli uomini (e donne) delle nevi</title>
         <description><![CDATA[<p><img alt="Unknown-1.jpeg" src="http://www.liaceli.com/Unknown-1.jpeg" width="253" height="200" class="mt-image-left" style="float: left; margin: 0 20px 20px 0;" /><br /><em>Quello che le uniche catene che ha a bordo sono quelle per il bondage. Il tipo che tiene il Suv in garage perché la neve lo sciupa. Il falso Alemanno che su Twitter si spaccia per il falso Gabrielli. Quando la temperatura va sottozero, il buonsenso la segue, e la psicopatologia urbana si arricchisce di nuovi soggetti. Ecco alcune tipiche vittimeda esaurimento nevoso.</em></p>

<p><strong>AUTO-SAN BERNARDO</strong><br />
Come il divorzio, la neve divide ciò che Dio ha unito: l’italiano e l’auto. Ma se l’italiano impiegasse per salvare il matrimonio gli sforzi che dedica al recupero della sua macchina nella neve, gli avvocati farebbero la fame. Lo vedi, teso come un cane da valanga, fiaschetta di antigelo al collo, mentre fiuta gli anonimi mucchi di neve sotto casa tentando di ricordare in quale si nasconde la sua vettura. Poi comincia a scavare uggiolando (molti sono stati soccorsi perché, leccando festosamente la carrozzeria ghiacciata, c’erano rimasti attaccati con la lingua). Quando riesce ad aprire la portiera deve chiamare il 118 perché tutto lo scavare gli ha schiantato le coronarie. Si spera che almeno l’ambulanza abbia le gomme termiche...</p>]]></description>
         <link>http://www.liaceli.com/2012/02/12/gli_abominevoli_uomini_e_donne.html</link>
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         <category>da Il Fatto Quotidiano</category>
         <pubDate>Sun, 12 Feb 2012 00:41:15 +0100</pubDate>
      </item>
      
      <item>
         <title>No Martone, no party di laurea: falliti già a 24 anni grazie al corso breve in Sfigataggine</title>
         <description><![CDATA[<p><br /><img alt="images-1.jpeg" src="http://www.liaceli.com/images-1.jpeg" width="240" height="204" class="mt-image-left" style="float: left; margin: 0 20px 20px 0;" />Lo sdegno unanime suscitato dall’incauta uscita del viceministro del Lavoro Michel Martone («Se a 28 anni non hai ancora la laurea sei uno sfigato») ha strappato al governo una prima misura concreta a favore dei giovani. Grazie a una sinergia tra ministeri del Lavoro e dell’Università verrà istituito un corso di laurea in Sfigataggine triennale che permetterà ai giovani italiani di sentirsi ufficialmente sfigati ben prima del termine indicato da Martone. «Sono stato superficiale,» ammette, «non tutti possono permettersi di considerarsi falliti solo dopo aver pagato nove anni di tasse universitarie. Grazie alla laurea triennale in Sfigataggine, a soli 24 anni un ragazzo potrà considerarsi un perdente senza prospettive e spendere subito la sua qualifica su un mercato in rapida evoluzione».</p>]]></description>
         <link>http://www.liaceli.com/2012/01/30/no_martone_no_party_di_laurea_.html</link>
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         <category>da &quot;Il misfatto&quot;</category>
         <pubDate>Mon, 30 Jan 2012 10:06:43 +0100</pubDate>
      </item>
      
      <item>
         <title>Onta anomala! Costa Concordia, tra i dispersi anche la faccia dell’Italia</title>
         <description><![CDATA[<p><img alt="images.jpeg" src="http://www.liaceli.com/images.jpeg" width="205" height="245" class="mt-image-left" style="float: left; margin: 0 20px 20px 0;" /><br /> Ci vorranno settimane, forse mesi per recuperare il carburante della Costa Concordia. Ma per recuperare la credibilità perduta dell’Italia dopo la tragedia del Giglio e la vergogna planetaria di cui si è coperto il comandante Schettino, ci vorranno decenni. Il nostro già debole Prodotto Interno di Rispettabilità (Pid), che grazie a Monti aveva riguadagnato qualche punto, è di nuovo sprofondato. «Sembra una maledizione», osservano gli esperti del World Sputtanation Board, l’agenzia che misura la rispettabilità di ogni Paese, «ogni volta che l’Italia prova a rendersi presentabile, le piomba addosso una palata di merda. Era appena riuscita a far dimenticare di essere stata la culla della dittatura fascista, ed è tornata a far notizia per il terrorismo, le stragi impunite, la mafia e i sequestri di persona. </p>]]></description>
         <link>http://www.liaceli.com/2012/01/26/onta_anomala_costa_concordia_t.html</link>
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         <category>da &quot;Il misfatto&quot;</category>
         <pubDate>Thu, 26 Jan 2012 09:50:20 +0100</pubDate>
      </item>
      
      <item>
         <title>Oltre al danno, la Befera! Cervinia, fisco contro cani San Bernardo: &quot;Evadono l&apos;Iva sui liquori&quot;</title>
         <description><![CDATA[<p><img alt="Unknown.jpeg" src="http://www.liaceli.com/Unknown.jpeg" width="284" height="178" class="mt-image-left" style="float: left; margin: 0 20px 20px 0;" /><br />File di auto e pullman, alberghi pieni, negozi affollati come cinema, dalle Dolomiti a Cervinia. I blitz degli ispettori dell'Agenzia delle Entrate stanno salvando una stagione turistica che la scarsità di neve sembrava aver già compromesso. Da tutta Italia intere famiglie accorrono per vivere in diretta gli ormai leggendari rastrellamenti di commercianti furbi e di falsi nullatenenti di cui hanno tanto parlato i media. "Siamo stati ad Avetrana, a Garlasco, a Perugia e in altri teatri di orribili delitti", assicura un gruppo di fan del "turismo dell'orrore" a spasso per Cortina, "ma solo qui senti la paura che si taglia con il coltello." L'interesse del grande pubblico per le gesta dei falchi di Attilio Befera è così febbrile che Bruno Vespa si è giá procurato i plastici di alcune note boutiques cortinesi per ricostruire nello studio di "Porta a porta" le efferate dinamiche delle ispezioni fino al tragico finale, la regolare emissione dello scontrino. </p>]]></description>
         <link>http://www.liaceli.com/2012/01/18/oltre_al_danno_la_befera_cervi.html</link>
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         <category>da &quot;Il misfatto&quot;</category>
         <pubDate>Wed, 18 Jan 2012 18:05:49 +0100</pubDate>
      </item>
      
      <item>
         <title>prova</title>
         <description><![CDATA[<p><br />sssss</p>]]></description>
         <link>http://www.liaceli.com/2011/11/07/prova.html</link>
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         <category>da &quot;Cuore&quot;</category>
         <pubDate>Mon, 07 Nov 2011 22:19:22 +0100</pubDate>
      </item>
      
      <item>
         <title>SOS uxoricidi</title>
         <description><![CDATA[<p> <img alt="paro.jpg" src="http://www.liaceli.com/paro.jpg" width="259" height="194" class="mt-image-left" style="float: left; margin: 0 20px 20px 0;" /><strong><br /><br />
A: raffaele@rosamistica.god<br />
Oggetto: sos uxoricidi<br />
Da: belzebu@dite.inf</strong><br />
Raf, in nome della nostra vecchia amicizia devi darmi una mano. L’inferno sta scoppiando. Non sappiamo più dove mettere tutti quelli che arrivano qui per ucciso la loro donna. Uxoricidi ne abbiamo sempre ricevuti ma ora è diventata un’invasione. Caronte fa da mesi il triplo turno. I loro vicini di casa (tutti all’inferno anche loro, girone degli Ignavi) li descrivono come brave persone. Mica tipacci alla Barbablu o Enrico VIII: erano negozianti, ragionieri, pensionati. Le classiche mezzeseghe che nella vita prendevano schiaffi da tutti, purché ci fosse una donna disposta a prenderne da loro. Ma qui diventano dei cagacazzo. Frignano, fanno le vittime, dànno la colpa al femminismo, alla crisi, ai costi del divorzio. In qualunque girone li mettiamo, scoppiano casini. I diavoli si gettano nello Stige per il disgusto, i dannati dànno in escandescenze. Il conte Ugolino ha azzannato un Landru di Piacenza. Francesca da Rimini ha rivalutato suo marito Gianciotto, che almeno le corna ce le aveva davvero, e Paolo è andato in depressione…</p>]]></description>
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         <category>da &quot;Il misfatto&quot;</category>
         <pubDate>Tue, 06 Sep 2011 00:23:31 +0100</pubDate>
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         <title>Che pezzo di Murdoch! Rebekah Brooks condannata: andrà a lavorare con Feltri</title>
         <description><![CDATA[<p><br />LONDRA. La pupilla di Murdoch travolta dallo scandalo intercettazioni dovrà trascorrere un periodo di rieducazione in Italia, nella redazione del <em>Giornale</em>. «E’ per lo stesso principio per cui puniamo i pirati della strada col lavoro coatto in ospedale,» spiega il giudice inglese: «solo nel quotidiano inventore del metodo Boffo la signora Brooks capirà dove porta il giornalismo-spazzatura da lei promosso». Entrata giovanissima nella scuderia di Murdoch, la volitiva Rebekah deve la sua rapida scalata nel giornalismo anche grazie a un uso spregiudicato del sesso: minacciava il tycoon di dargliela se non l’avesse aiutata nella carriera. Il suo primo colpo fu intercettare James Hewitt, amante di Lady Diana, che descriveva la principessa come una ninfomane insaziabile e drogata. Immediata la replica della Regina: «E vogliamo parlare di come va a cavallo?» </p>]]></description>
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         <category>da &quot;Il misfatto&quot;</category>
         <pubDate>Sat, 20 Aug 2011 01:42:23 +0100</pubDate>
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