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      <title>Bendix - Il blog di Lia Celi</title>
      <link>http://www.liaceli.com/</link>
      <description>Il blog di Lia Celi</description>
      <language>it</language>
      <copyright>Copyright 2010</copyright>
      <lastBuildDate>Sun, 07 Mar 2010 11:51:21 +0100</lastBuildDate>
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      <item>
         <title>Cose buone dal mondo</title>
         <description><![CDATA[<p><br />Sul numero di oggi del "Fatto", all'interno dell' inserto satirico "il Misfatto", prima collaborazione di Lia Celi, sotto l'apposita testatina "Cose buone dal mondo". Leggete e diffondetevi.</p>]]></description>
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         <category>Segnalazioni</category>
         <pubDate>Sun, 07 Mar 2010 11:51:21 +0100</pubDate>
      </item>
      
      <item>
         <title></title>
         <description><![CDATA[<p>Mi spiace, ma la sanremata si chiude in anticipo causa partenza per la settimana bianca con la prole. Praticamente, una sfacchinata come condurre il Festival, solo che sei tu a pagare fior di soldi. Vabbè... prometto che per i Mondiali di calcio farò il bollettino dal primo giorno all'ultimo!</p>]]></description>
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         <category>Segnalazioni</category>
         <pubDate>Sat, 20 Feb 2010 19:58:14 +0100</pubDate>
      </item>
      
      <item>
         <title>The moscio must go on! Bollettino da un Festival coi fiacchi</title>
         <description><![CDATA[<strong><big>Terza puntata</big></strong><p>

<p>- Terza serata, dedicata all’inevitabile celebrazione dei festival del passato, in pratica la Commemorazione dei Defunti nel settore cantanti. Momento clou, l’apparizione di Nilla Pizzi, che ha mantenuto la stessa voce degli anni Cinquanta, ma a causa dei 91 anni e dei postumi di un ictus, parla come Loredana Bertè. Tuttavia l’evidente smarrimento della leggendaria cantante non era dovuto tanto all’età, quanto all’impressionante somiglianza di Antonella Clerici con la sua eterna rivale, Flo Sandon’s, scomparsa nel 2006. La Pizzi le ha chiesto l’indirizzo del suo imbalsamatore.</p>

<p>- Momento di imbarazzo quando la regina di «Grazie dei fior» si è congedata dal pubblico rivelando il segreto della sua longevità. «Fumo crack tutti i giorni. Fa benissimo, è un ottimo antiossidante, lo usava anche Nunzio Filogamo.» </p>

<p>- Il segreto del nuovo vigore del Festival ha un nome. Non Antonella, ma Francesca, l’ormai celebre massaggiatrice del Salario Sport Village. La chiropratica è stata chiamata a rivitalizzare col suo tocco magico lo share di un Festival sessantenne che negli ultimi anni ha fatto spesso cilecca. «Una faticaccia,» confessa Francesca, «nemmeno Bertolaso mi chiedeva di rivitalizzarlo per quattro ore filate».</p>

<p>- Clamoroso rientro di Emanuele Filiberto, il cui ripescaggio a Sanremo rappresenta a tutt’oggi la più limpida e gloriosa impresa di casa Savoia dopo la battaglia di Zenta del 1697, in cui il generale Eugenio di Savoia sbaragliò i turchi sul fiume Tibisco grazie a una spettacolare imboscata. Gli storici osservano che Eugenio, rispetto al suo discendente, aveva il vantaggio di non essere affiancato da Pupo e da Luca Canonici, nel qual caso i turchi sarebbero dilagati in Austria, vista l’impossibilità, all’epoca, di ripescare Eugenio col televoto.</p>

<p>- Esplode il caso Jessica Brando, la quindicenne che non ha potuto esibirsi dal vivo dopo la mezzanotte, in conformità alla legge «Cenerentola», che obbliga le belle fanciulle a tornare a casa vestite di stracci all’ultimo rintocco della mezzanotte. Stamattina Emanuele Filiberto ha bussato alla porta del suo albergo per restituirle la scarpina di cristallo ritrovata sulle gradinate dell’Ariston, ma la ragazza si è messa a urlare.</p>

<p>- Nuovi guai per J. K. Rowling, accusata di aver copiato la saga di Harry Potter da «Le avventure del mago Willy», di Adrian Jacobs, uno scrittore dilettante australiano. In effetti il romanzo di Jacobs mostra sorprendenti analogie con la vicenda del maghetto più famoso del mondo, compreso il finale, in cui Harry si presenta al Festival di Sanremo travestito da donna, con lo pseudonimo di Arisa.</p>

<p>

<big><strong>Seconda puntata</strong></big><p>

<p>Sanremo 2010, ovvero il paradosso del calabrone: è brutto, ipertrofico, sgraziato ed emette rumori fastidiosissimi, eppure vola negli ascolti. Merito degli otto autori che lavorano ai testi di Antonella Clerici: uno li scrive, gli altri sette glieli spiegano con gesti e disegni. Ospite d’onore della seconda serata, l’affascinante Rania di Giordania, che ha presentato un progetto per promuovere l’istruzione fra i bambini del Terzo Mondo non abbastanza carini da farsi adottare da Madonna. La sovrana ha in agenda anche un incontro con Mariastella Gelmini, nel quadro di un’altra iniziativa volta a promuovere l’istruzione fra i ministri dell’Istruzione.</p>

<p>Una frase della regina di Giordania ha quasi scatenato un incidente diplomatico con Israele, rientrato quando Rania, di origine palestinese, ha chiarito che la frase «vanno stesi, infornati, econsumati il prima possibile» non si riferiva ai coloni israeliani, ma ai biscotti al cioccolato di cui la Clerici le aveva chiesto la ricetta.</p>

<p>Dietro la trasformazione di Antonella in Na’vi cameroniano non c’era nessun effetto speciale: i tecnici si sono limitati a trasmettere un filmato che mostrava la conduttrice verso le due del pomeriggio, dopo aver spazzolato un’impepata di cozze non freschissime al ristorante «La Murena». Ma a stupire Michelle Rodriguez, la diva di Avatar, è stato l’effetto speciale grazie al quale la Clerici sembrava un divano a tre posti su cui era caduto un secchio di porporina, cioè l’ennesimo abito sberluccicante di Gai Mattiolo. Un vestito tempestato di minuscoli specchietti, da indossare rigorosamente la sera: se indossato alla luce del sole può provocare incendi devastanti.</p>

<p>Presentato al Festival di Berlino un commovente documentario su Rock Hudson, vittima di un’epoca oscurantista in cui un gay poteva diventare una star di Hollywood solo a patto di nascondere la propria omosessualità. Cinquant’anni dopo, la può mostrare apertamente, e diventare una delle Sorelle Marinetti: questo sì che è progresso!</p>

<p>Attivisti anti-Tav contro Marco Mengoni: il suo look farebbe propaganda occulta ai cantieri per l’alta velocità. L’ormai celebre ciuffo sghembo del cantante è chiaramente il risultato di un viaggio sul tetto del Frecciarossa Milano-Torino. «Nuova generazione», polemiche sui Broken Heart College, accusati di aver clonato un brano di Jesse McCartney: già che copiavano un McCartney, almeno potevano scegliere quello bravo.</p>

<p>La «Amici Ltd.» ha annunciato il temporaneo ritiro dal mercato del modello «Valerio Scanu». Come è risultato evidente dalla sua prestazione a Sanremo, a causa di un problema tecnico nell’impianto sonoro, lo «Scanu» può procurare improvvisi colpi di sonno e danni all’apparato uditivo. «Siamo profondamente dispiaciuti di aver messo a disagio i nostri clienti,» ha dichiarato la presidente della «Amici», Maria De Filippi, aggiungendo che chi ha dovuto rinunciare allo «Scanu» verrà risarcito con un’«Alessandra Amoroso» usata pochissimo. A domani!</p>]]></description>
         <link>http://www.liaceli.com/2010/02/19/the_moscio_must_go_on_bolletti.html</link>
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         <category></category>
         <pubDate>Fri, 19 Feb 2010 18:52:23 +0100</pubDate>
      </item>
      
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         <title>Terrore in sala: arriva «Paranormal Condonity»</title>
         <description><![CDATA[<p>Più sinistro di «The Blair Witch Project», più pauroso di «Paranormal Activity»: è «Paranormal Condonity», l’horror italiano a basso costo che sta insidiando il primato di «Avatar» nei nostri cinema. Classico lo spunto: una giovane coppia si trasferisce in un vecchio appartamento in periferia, ma ben presto deve fare i conti con fenomeni inquietanti: lugubri scricchiolii, muri oscillanti, black out continui e vapori mefitici. I ragazzi pensano alla spiegazione più logica: la casa è infestata da un demone assetato di sangue. Ma una vecchia pergamena ritrovata al catasto narra una leggenda allucinante: l’abitazione sorge sul letto di un torrente zeppo di residuati bellici, è stata costruita in barba alle norme antisismiche da un geometra mafioso con materiali scadenti, in un quartiere dove si aspettano ancora fogne e elettricità promesse nel 1975 – tutti abusi sanati grazie ad altrettanti condoni edilizi. I due giovani scuotono la testa: è molto più credibile la storia del demone. Sperano di incastrarlo lasciando accesa la loro videocamera, ma l’apparecchio viene distrutto da un improvviso crollo di calcinacci… Una trama mozzafiato, non priva di momenti umoristici, come quando l’assessore all’Edilizia assicura che quella casa era sicurissima. Il pubblico fa la coda ai botteghini, anche se i cinefili più avveduti lamentano la commistione fra i generi: «Due ventenni con i soldi per mettere sù casa? Altro che horror, questo è un fantasy».</p>]]></description>
         <link>http://www.liaceli.com/2010/02/09/terrore_in_sala_arriva_paranor.html</link>
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         <category>da Dnews</category>
         <pubDate>Tue, 09 Feb 2010 00:54:15 +0100</pubDate>
      </item>
      
      <item>
         <title>Peggio del bong: il bond! Morgan sempre più maledetto: «Ho fumato anche il crack Parmalat»</title>
         <description><![CDATA[<p>Era evidente: una droga normale non sarebbe bastata a ridurlo così! La passione dell’ex frontman dei Bluvertigo è l’oppiaceo smerciato dal famigerato cartello di Collecchio, che ha seminato miseria e distruzione sulle due sponde dell’Atlantico. E meno male che Morgan non se lo iniettava: si sarebbe trovato sul braccio un buco da quattordici miliardi. Il fondo della degradazione: «Per pagarmi la dose ho dovuto impegnare anche l’Argento». Il segretario del Pd Bersani: «Ha sbagliato ma merita una possibilità». Morgan: «Se è una proposta di candidarmi come sindaco a Bologna, può scordarselo». Ora si teme un’ondata di emulazione: se passa la legge sul processo breve, il crack Parmalat se lo fumerà pure la giustizia italiana. A rischio il percorso di riabilitazione del cantante: è stato invitato a tante trasmissioni tivù che per reggere il ritmo dovrà ricominciare a drogarsi. Sanremo off-limits per gli artisti tossici: poco male, tanto di artisti all’Ariston non se ne vedono da vent’anni. Giro di vite a Viale Mazzini: nessuno potrà dire in tivù che la droga fa bene, almeno finché i narcotrafficanti non si compreranno spazi pubblicitari come fanno tutti.</p>]]></description>
         <link>http://www.liaceli.com/2010/02/05/peggio_del_bong_il_bond_morgan.html</link>
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         <category>Nugae</category>
         <pubDate>Fri, 05 Feb 2010 10:02:52 +0100</pubDate>
      </item>
      
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         <title>Bertolasonil: dramma Haiti, capo della Protezione civile sepolto sotto tonnellate di ridicolo</title>
         <description><![CDATA[<p>Troppi effetti speciali, poca efficienza: così Guido Bertolaso, in missione a Haiti, ha sintetizzato le carenze degli aiuti Usa alla sventurata isola. «La Casa Bianca ha messo a disposizione navi-ospedale e portaerei,» spiega il capo della nostra Protezione Civile, «ma non ha pensato a mandare sulla terraferma un politico che andasse a rallegrare gli sfollati con simpatiche battute tipo “ora vi portiamo tutti in vacanza gratis” o “avrete una casa entro sei mesi”. Sono questi gli interventi che hanno fatto la differenza dopo il sisma in Abruzzo.» Sarebbe stata la Cia a sconsigliare a Obama a recarsi di persona a Haiti, per motivi di sicurezza: «Nero e magro com’è, la scorta avrebbe faticato a distinguerlo dai terremotati haitiani». Ma sulla spettacolarizzazione degli aiuti Washington ha fatto una parziale autocritica: «E’ vero, forse non avremmo dovuto affidare a James Cameron la regia della missione umanitaria. Ha insistito per sganciare su Haiti pacchi viveri in 3D, ma gli isolani, a causa della loro tecnologia arretrata, li vedono solo in due dimensioni. Stiamo già provvedendo a sganciare su Port au Prince pacchi di appositi occhialini polarizzati.» Altro problema, i marines inviati dal Pentagono sull’isola caraibica sono disorientati: «Qui è già tutto pieno di morti e macerie. Eppure siamo sicuri di non essere mai stati in missione qui di recente.» </p>]]></description>
         <link>http://www.liaceli.com/2010/01/26/bertolasonil_dramma_haiti_capo.html</link>
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         <category>da Dnews</category>
         <pubDate>Tue, 26 Jan 2010 00:58:56 +0100</pubDate>
      </item>
      
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         <title>2000/Clamoroso da Hammamet! E&apos; morto Beppino Craxi, Bettino sta benissimo</title>
         <description><![CDATA[<p>Il vero defunto era un oscuro agente di commercio emigrato da anni in Tunisia per sfuggire a numerose imputazioni, dall'abigeato all'emissione di assegni a vuoto: inevitabile il quiproquo. Sollievo in Purgatorio: «Meno male: le scenografie progettate da Panseca non erano ancora pronte». Delusione di Gianni De Michelis: «Peccato, il nero mi slanciava». La famiglia di Beppino: «Funerali di Stato in Italia? Perché no?». Da Hammamet il fax tranquillizzante di Bettino: «Stefania si è sbagliata: non ero morto, era solo una delle mie celebri pause». Scusaci, vecchio gradasso, ma il cuore non si rassegna: pur di non doverti rimpiangere, ci inventeremmo qualsiasi cosa. </p>]]></description>
         <link>http://www.liaceli.com/2010/01/15/2000clamoroso_da_hammamet_e_mo.html</link>
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         <category>Satira d&apos;annata</category>
         <pubDate>Fri, 15 Jan 2010 09:31:32 +0100</pubDate>
      </item>
      
      <item>
         <title>1995/Pelli e dannati: Milano impazzisce per un Gucci conciato male</title>
         <description><![CDATA[<div align="center"><a href="http://www.flickr.com/photos/robertograssilli/4276306345/" title="Cuore '95: Pelli e Dannati / Casata Gucci di Roberto Grassilli, su Flickr"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2769/4276306345_a93b62a6c1_m.jpg" width="212" height="240" alt="Cuore '95: Pelli e Dannati / Casata Gucci" /></a></div>
<em><strong>Sollievo fra i coccodrilli: con lo morte di Maurizio Gucci si estingue la più feroce dinastia di scotennatori di rettili pregiati. Ma questa tragica morte è solo l'ultimo episodio di una saga di odi e tradimenti nella più schietta tradizione del made in Italy. Anche «Cuore» vuole rendere omaggio alla pittoresca casata dei Borgia della pelletteria: ecco l'albero genealoglco della famiglia Gucci. Di padre in figlio, un solo motto: va' dove ti porta il cuoio.</strong></em><br /><p>

<p><a href="http://www.flickr.com/photos/robertograssilli/4277050932/" title="Cuore '95: Pelli e Dannati / Guccio Gucci di Roberto Grassilli, su Flickr"  target="_new"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2784/4277050932_ef867e6bf7_m.jpg" width="76" height="120" alt="Cuore '95: Pelli e Dannati / Guccio Gucci" border="0" align="left" hspace="4" vspace="2"/></a> <u><span class="caps">GUCCIO GUCCI </span>(1881-1953)</u> <br />Allievo della scuola di tagliapelli fiorentini «Paccio Pacciani», Guccio, leggendario fondatore della dinastia, agli inizi del secolo emigra dalla natia Firenze a Londra, dove per mantenersi lavora come facchino al prestigioso Hotel Savoy. Qui, su consiglio del collega Samson Samsonite, Guccio apre un fiorente commercio di valigie di lusso - quelle lasciate incustodite dai clienti del Savoy. L'attività gli fa conoscere Vuittonne Vuitton, una vivace pochette che si sbottona con estrema facilità, e la sposa. Tornato in patria, produce insieme alla moglie i primi modelli in vera pelle con inserti in osso e perfettamente lavabili: cinque figli, subito marchiati a fuoco con la celebre doppia G e mandati in bottega, dove Guccio tenta invano di venderli come beauty-case. Ma a conquistare le dame di tutta Europa è una sua creazione degli anni Venti: un piccolo astuccio in nappa zigrinata, di elegante forma cilindrica che Guccio, animato dal buon gusto del fiorentino purosangue, battezza "i' bischero". Muore a settantadue anni nel suo laboratorio, divorato da un'imitazione di pitone riuscita fin troppo bene.<br clear="all" /><br />
<a href="http://www.flickr.com/photos/robertograssilli/4277051224/" title="Cuore '95: Pelli e Dannati / Accio Gucci di Roberto Grassilli, su Flickr" target="_new"><br />
 <img src="http://farm5.static.flickr.com/4065/4277051224_1c38c1a283_t.jpg" width="84" height="100" alt="Cuore '95: Pelli e Dannati / Accio Gucci" border="0" align="left" hspace="4" vspace="2"/></a><u><span class="caps">ACCIO GUCCI </span>[1912- 1960]</u><br />
Accio, figlio di Guccio, fe' una bisaccia di buccia di luccio. E tutti i pesci seguivan la traccia della bisaccia di buccia di luc- . cio fatta da Accio figlio di Guccio. Di lui non si sa altro.<br clear="all" /><br />
<a href="http://www.flickr.com/photos/robertograssilli/4277051032/" title="Cuore '95: Pelli e Dannati / Laccio Gucci di Roberto Grassilli, su Flickr" target="_new"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2791/4277051032_1215d7fef6_t.jpg" width="58" height="100" alt="Cuore '95: Pelli e Dannati / Laccio Gucci" border="0" align="left" hspace="4" vspace="2"/></a><u><span class="caps">LACCIO GUCCI </span>[1920~ 1978)</u><br />
Nipote di Guccio, viene considerato il Newton della calzoleria fiorentina. E' il primo a rendersi conto dei limiti della tradizionale scarpa fatta a mano; decide così di farla a piede, una forma più confortevole e adatta allo scopo. Ed è solo la prima delle sue invenzioni: oltre agli scarponi senza suola per carmelitani alpinisti e alle scarpe di filetto, molto più sostanziose di quelle di vitello; laccio crea l'inimitabile mocassino Gucci. E' l'unico mocassino con le stringhe, particolare che lo rende del tutto simile a una normale scarpa da uomo, a parte il fatto che costa dieci volte tanto. Muore di crepacuore quando la sua unica figlia gli comunica l'intenzione di farsi suola (argh)...<br clear="all" /></p>]]></description>
         <link>http://www.liaceli.com/2010/01/12/1995pelli_e_dannati_milano_imp.html</link>
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         <category>da &quot;Cuore&quot;</category>
         <pubDate>Tue, 12 Jan 2010 12:06:39 +0100</pubDate>
      </item>
      
      <item>
         <title>2010, un nano vissuto pericolosamente! Previsioni psicolabili per guardare al futuro comodamente sedati (quarta parte)</title>
         <description><![CDATA[<p><span class="caps">OTTOBRE</span><br />
Politica, sempre più fantasiosi i «legittimi impedimenti» che tengono Berlusconi lontano dai suoi processi: «Sto insegnando tennis a Roger Federer», «Steve Jobs mi ha chiesto aiuto, non gli si accende l’iPhone», e perfino «Sono impegnato a risolvere i problemi del Paese». Autunno caldo sul fronte del lavoro: gli operatori dei call-center, in agitazione da mesi, chiedono un intervento al ministro del Lavoro Sacconi, che gentilmente risponde: «Buongiorno, sono Maurizio, in che cosa posso aiutarvi?» e gli suggerisce di mandare un fax. Fiat, i dipendenti di Termini Imerese, minacciato di chiusura, lanciano un ultimo disperato appello al moghul indiano dell’automobile: «Sos Tata», ma anziché Ratan Tata sbarca in Sicilia Tata Lucia, l’energica nanny della Sette, che obbliga Marchionne a passare più tempo con i suoi operai e a leggergli una favola prima di dormire. Trenitalia, si fermano i ferrovieri affiliati all’Orsa, ma non si tratta di sciopero: stanno semplicemente andando in letargo. Malpensa, esplode la protesta degli addetti alla sicurezza: Belen Rodriguez si rifiuta di ballare nella macchina del body scanner. Incrociano le braccia anche gli psicolabili contro la reintroduzione la camicia di forza...</p>]]></description>
         <link>http://www.liaceli.com/2010/01/08/2010_un_nano_vissuto_pericolos_3.html</link>
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         <category>Pizia al taglio</category>
         <pubDate>Fri, 08 Jan 2010 09:17:32 +0100</pubDate>
      </item>
      
      <item>
         <title>2010, un nano vissuto pericolosamente! Previsioni psicolabili per guardare al futuro comodamente sedati (terza parte)</title>
         <description><![CDATA[<p><span class="caps">LUGLIO</span><br />
Nell’Anno europeo della lotta alla povertà, il nostro governo si distingue per l’impegno: «Abbiamo già steso un bel po’di poveri, a fine anno li manderemo tutti kappaò». Il ministro Tremonti vara la nuova social card con i bordi seghettati, da usare nei supermercati per ottenere generi di prima necessità: basta puntarla alla gola della cassiera. La temperatura sale, ma per sentirsi gelare si può sempre entrare in una banca e chiedere un prestito. Torna la zanzara tigre, quest’anno ancora più aggressiva: invece del solito punngiglione presenta una micro-miniatura del duomo di Milano. Ma nulla può incrinare la Summer of Love di Silvio Berlusconi: con un romantico bigliettino, invita l’opposizione a un appuntamento notturno sulla spiaggia, alla magica luce di un falò acceso con la Costituzione. Il Pdl sospetta che il premier abbia secondi fini, ma D’Alema rassicura: «Semmai secondi Schifani.» Gli italiani pensano alle ferie, ma la ricerca non va in vacanza: con i fondi che riceve dallo Stato non può permettersi nemmeno una gita fuori porta...</p>]]></description>
         <link>http://www.liaceli.com/2010/01/04/2010_un_nano_vissuto_pericolos_2.html</link>
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         <category>Pizia al taglio</category>
         <pubDate>Mon, 04 Jan 2010 02:03:51 +0100</pubDate>
      </item>
      
      <item>
         <title>2010, un nano vissuto pericolosamente! Previsioni psicolabili per guardare al futuro comodamente sedati (seconda parte)</title>
         <description><![CDATA[<p><span class="caps">APRILE</span><br />
Su Internet fioccano i «pesci», tra i più cliccati un filmato che mostra Fabrizio Corona rapito da un commando di trans alieni sotto gli occhi del Gran Maestro dei Templari in un bar gestito da Elvis Presley. Solo un dettaglio smaschera il pesce d’aprile: Corona è completamente vestito. Berlusconi torna in Abruzzo a un anno dal sisma e indica con orgoglio i risultati della ricostruzione: «Guardate il mio naso, è tornato uguale a prima.» Nel Venerdì Santo la Via Crucis fa rivivere ai cristiani il calvario dell’uomo deriso, vessato e abbandonato; negli altri giorni dell’anno basta prendere un treno. Esteri, è di nuovo allarme attentati, dopo che un giovane musulmano viene bloccato su un volo Londra-New York con dell’esplosivo: tetranitrato di pentaeritrite, una sostanza finora nota soprattutto come scioglilingua. La polizia inglese si giustifica: «Le maglie dei controlli erano strette, ma lui l’esplosivo l’aveva nei pantaloni». Secondo gli esperti, Al Qaeda si è trasformata, oggi è un franchising con filiali ovunque, punti di forza il fai da te, l’attenzione al cliente e il menù bambini a un euro: la riforma si deve all’erede di Osama, l’imam svedese Hussein bin Ikea...</p>]]></description>
         <link>http://www.liaceli.com/2009/12/31/2010_un_nano_vissuto_pericolos_1.html</link>
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         <category>Pizia al taglio</category>
         <pubDate>Thu, 31 Dec 2009 01:16:13 +0100</pubDate>
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         <title>2010, un nano vissuto pericolosamente! Previsioni psicolabili per guardare al futuro comodamente sedati (prima parte)</title>
         <description><![CDATA[<p><span class="caps">GENNAIO</span><br />
Paura durante il messaggio di San Silvestro del capo dello Stato: uno psicolabile si introduce nello studio di Napolitano mentre loda lo spirito civile e il coraggio del popolo italiano. «E poi il pazzo sarei io,» sghignazza lo squilibrato, mentre I corazzieri lo trascinano via. La gente guarda al balcone di Piazza San Pietro in cerca di una parola di speranza, ma ci trova solo Benedetto <span class="caps">XVI.</span> Come ogni anno, il pontefice affida l’Italia alla Madonna, ma la Vergine ne ha le palle piene di assistere gratis un paese di anziani rincoglioniti e litigiosi, e pretende un contratto regolare con contributi e tutto. La crisi economica è così grave che l’Epifania, invece delle feste, si porta via le calze. Ma la politica ha un’altra priorità: cambiare il clima d’odio sfociato nell’aggressione a Berlusconi con uno che sfoci nell’aggressione a Di Pietro. Pd incerto sul da farsi: porgere la mano al premier o porgergli direttamente il culo, come propone D’Alema? Cronaca, niente rimborso per i passeggeri intrappolati per ore sui treni gelati nei giorni prima di Natale: in compenso riceveranno tutti il Rimb Orso, un simpatico peluche-gadget con la faccia di Mauro Moretti, ad di Trenitalia, che ti mostra il dito medio...</p>]]></description>
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         <category>Pizia al taglio</category>
         <pubDate>Mon, 28 Dec 2009 01:49:42 +0100</pubDate>
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         <title>Berlusconi, telegramma di Tiger Woods: «Quanto ci metteranno a scoprire che è stata tua moglie?»</title>
         <description><![CDATA[<p>Nell’ora più drammatica, il campione Usa di adulterio seriale si stringe al suo illustre collega italiano. Massimo Tartaglia, l’uomo che ha ferito il premier con souvenir, dimostra una volta per tutte che certa paccottiglia per turisti è un pugno in un occhio. Il suo farneticante proclama: «A Milano andai, a te pensai, questo ricordo ti portai». Dilemma per gli psicopatologi: è più crudele aggredire qualcuno con una miniatura in gesso del Duomo o regalargliela? A casa dell’aggressore ritrovato un vero e proprio arsenale: gondole in peltro, David di porcellana e perfino una palla di neve con la basilica di San Pietro: era il Papa il prossimo obiettivo di Tartaglia? Con un decreto lampo, il ministro dell’Interno mette al bando i souvenir in tutta la penisola: tanto a ricordare per sempre un viaggio a Venezia bastano i conti dei ristoranti. San Raffaele, I sanitari costretti a prolungare la degenza di Berlusconi: «Dice che possiamo dimetterlo solo se perde le elezioni». Intanto il volto insanguinato del nostro premier fa notizia sui media di tutto il mondo: «Incredibile: Berlusconi arrossisce».</p>]]></description>
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         <category>Nugae</category>
         <pubDate>Mon, 14 Dec 2009 12:38:30 +0100</pubDate>
      </item>
      
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         <title>Gianfrankenstein Junior! L’orribile creatura del dottor Silvio semina il panico nel centrodestra</title>
         <description><![CDATA[<p>Un horror iniziato nel 1993, quando un genio del male nano e pelato ridiede artificialmente vita a un cadavere politico che marciva nelle fogne della capitale. Ma anche prima era un fenomeno da baraccone: era l’unico missino di Roma che non aveva mai menato nessuno. Sedici anni da scudiero, maggiordomo e spalla comica, poi il dottor Silvio commette un errore fatale: procura a Gianfrankenstein la Presidenza della Camera, carica nota per ispirare impulsi distruttivi contro la propria coalizione, come dimostra il caso Bertinotti. Infine, il colpo di scena: riscattato dall’amore per una donzella in pericolo, la Costituzione italiana, lo zombi ingrato si ribella al suo creatore. Per quale dei due mostri tifare? Nel dubbio, meglio scegliere quello incensurato. Silenzio sul set, si gira la sequenza più terrificante: Gianfrankenstein è accerchiato dai freaks del Pdl armati di torce, forconi e articoli di Vittorio Feltri. Soccomberà o verrà salvato all’ultimo momento dai suoi estimatori, Dracula, Freddy Kruger e Montezemolo? Ennesima figuraccia per Pierluigi Bersani: nel ruolo del capo dell’opposizione si fa rubare la scena dall’Uomo Invisibile.</p>]]></description>
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         <category>Nugae</category>
         <pubDate>Thu, 03 Dec 2009 10:52:06 +0100</pubDate>
      </item>
      
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         <title>PELATO VIVO! DIVORZIO BERLUSCONI, SENTENZA CRUDELE: SILVIO POTRA’ VEDERE I SUOI SOLDI SOLO NEL WEEKEND</title>
         <description><![CDATA[<p>La Clitennestra di Macherio ci va già pesante: per separarsi da lei, il marito dovrà separarsi anche da tre milioni e mezzo al mese. Secondo i legali di Veronica, è la somma adeguata per assicurare alla signora lo stesso tenore di vita: altro che tenore, con quell’appannaggio potrà mantenere tutto il cast del Nabucco. Lo sconforto del premier: «Dov’è un killer della mafia, quando serve?» Anche le famose caprette del parco si affidano agli avvocati: «Pure noi abbiamo le corna da anni». Ancora in discussione la divisione del patrimonio immobiliare: Berlusconi lascerà all’ex moglie le ville, lei gli restituirà Giuliano Ferrara. Silvio e Veronica, la nemesi si compie: lei l’ha conquistato togliendosi il reggiseno, ora sarà lui a restare senza mutande. Per far fronte anche al risarcimento per il Lodo Mondadori, Berlusconi sarà costretto a vendere alcuni oggetti d’uso personale: Gheddafi ha già fatto un’offerta per Mara Carfagna. L’orribile minaccia di Sandro Bondi: «Capo, io non ti lascerò mai, anche se finisci sul lastrico». </p>]]></description>
         <link>http://www.liaceli.com/2009/11/26/pelato_vivo_divorzio_berluscon.html</link>
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         <category>Nugae</category>
         <pubDate>Thu, 26 Nov 2009 11:47:14 +0100</pubDate>
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