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29.04.08

Mein Kampfidoglio: Roma, Erich Priebke nuovo assessore alla sicurezza

Altro che piani, pacchetti e giri di vite! Per ripulire l’Urbe dalla feccia umana che terrorizza la gente perbene, la nuova giunta di destra richiama in servizio l’uomo con il knowhow giusto. La ricetta dell’ex capitano delle Ss: «Bisogna intecrare immicrati nel territorio, ad esempio zeppellendoli in eine cava di pietra abbandonata». Violenza alle donne, il supercommissario Angelo Izzo annuncia una campagna di prevenzione nelle stazioni: “Violenterò e ucciderò io le passanti prima che possa farlo un romeno”. Ripristinato il ghetto per gli elettori di sinistra: verranno tutti concentrati nel quartiere Prati, dal quale potranno uscire solo per poche ore al giorno; sconcerto degli interessati: «Ma noi viviamo già così da anni». Che bellezza: con il neo-podestà Eja Alalemanno, i cittadini potranno camminare per strada indisturbati, a passo dell’oca.

Posted by Lia Celi at 17:27 | Commenti (8)

16.04.08

Berlusconi, tragedia italiana: dovremo consegnarlo alla Storia per non averlo consegnato in tempo alla giustizia

L’Italia colpita dala sindrome di Carlo d’Inghilterra: fa fuori il partner più giovane e figo e si getta tra le braccia di un vecchio carampano dal passato discutibile in cui, purtroppo, ha trovato la sua anima gemella. Bossi soppianta Bertinotti nel cuore degli operai: fra due parolai sconclusionati, hanno votato quello che almeno ha la scusa dell’ictus. Ondata omofoba a Montecitorio: cacciato Luxuria, verrà messo al bando anche il Trans-atlantico. Primi contrasti sulla formazione del governo: Silvio porterà a palazzo Chigi quattro donne, ma chi porterà la coca e lo champagne? Presto risolta l’emergenza spazzatura a Napoli: trasportata a Mediaset, verrà trasformata in programmi di intrattenimento. Esselunga comprerà Alitalia: visto che i prezzi degli alimentari continuano a volare, i vecchi carrelli della spesa verranno sostituiti dai velivoli della compagnia di bandiera. E ora il Churchill di Arcore ci promette “lacrime e sangue”: niente paura, è solo il titolo della nuova canzone di Mariano Apicella.

Posted by Lia Celi at 23:33 | Commenti (8)

05.02.08

Feti e fetenti: Roma, legislatura malformata ma ancora viva viene lasciata morire a neanche ventidue mesi di gestazione!

Silvio Berlusconi padre senza pietà: ha impedito a Napolitano di rianimare la piccola, negandole perfino le cure compassionevoli. Delusione di Marini e Veltroni, che si erano offerti invano di adottarla: «Alimentata artificialmente a poltrone, sarebbe potuta sopravvivere ancora qualche mese». Concepita nell’aprile 2006, la povera creatura era segnata dalla Porcellosi, una grave tara genetica del sistema elettorale trasmessa dal centrodestra che rattrappisce le maggioranze e sviluppa ipertroficamente ministri e sottosegretari, impedendo qualunque movimento. La Chiesa vieta la diagnosi preimpianto, l’unica tecnica che consentirebbe di scartare gli embrioni dei governi in cui è presente Mastella. Ginecologi scettici sul voto del 13 aprile: per convincere gli italiani a fecondare nuovamente le urne sarà necessaria la stimolazione ormonale.

Posted by Lia Celi at 11:57 | Commenti (7)

16.01.08

Sapienza, tiè: Papa Ratzinger inaugurerà l’anno accademico del Cepu!

Grazie alla famosa università a distanza, Benedetto XVI potrà rompere le balle a studenti e professori senza muoversi dal Vaticano: «Ne ha il sacrosanto diritto – confermano i suoi tutor – visto quel che gli facciamo pagare». Anche da sinistra si critica la protesta dei docenti della Sapienza contro il Papa: «Discriminato uno studente lavoratore straniero». Il Viminale: «Eppure alla Sapienza c’erano tutte le garanzie di sicurezza: da anni Scattone e Ferraro non frequentano più l’ateneo». L’Osservatore Romano riporta d’attualità la vicenda di Giordano Bruno: «Non è stato bruciato, ma termovalorizzato». Nuovo testimonial d’eccezione per il Cepu: «Giuliano F., 60 anni, ateo ed ex comunista, ha laureato la sua intolleranza ed è diventato teologo». Detto fra noi, l’ottanta per cento dei giovani italiani non sa perché si alternano il giorno e la notte: chi ha offeso di più Galileo, la Chiesa della Controriforma o la scuola della riforma Moratti?

Posted by Lia Celi at 01:00 | Commenti (5)

05.12.07

Kamerasutra! Tutti pazzi per la Bertinotti-sexy-webcam: «Chiamami e guardami mentre faccio cadere Prodi»

Non contento di esibirsi ogni giorno sui giornali e in tivù, l’anziano esibizionista trasferisce in rete il suo vizietto preferito: «Ciao, mi chiamo Fausto B., porto una terza carica dello Stato e ho tanta tanta voglia di fottere il governo come nel ‘98, vuoi guardarmi? Solo 0,90 euro al minuto». Subito migliaia gli utenti collegati con il live-show più piccante del momento: «E’ più eccitante di Libero, del Tg4 e perfino delle porno-chat di Clemente Mastella.» Con un piccolo sovrapprezzo, i fan possono vedere Fausto mentre fa il pissing nel piatto dove mangia. Erotomani divisi: per alcuni era più arrapante il Bertinotti di nove anni fa, quando inchiappettava Prodi in tandem con Massimo D’Alema. Rifondazione prende le distanze dal suo leader carismatico: «Novanta centesimi al minuto ci sembra un po’ troppo per un lavoratore, la Brambilla ne chiede solo settanta». Palazzo Chigi prova a riconquistare il mercato dell’hard on-line: presto attivo un sito per collegarsi in diretta al navigatore satellitare di Silvio Sircana.

Posted by Lia Celi at 14:29 | Commenti (1)

28.11.07

La parola ai sudici! Svolta nel giallo di Perugia: trovato un pelo di Amanda nelle caccole di Rudy rinvenute nel water di Meredith!

Dalle ultime analisi del Ris appare sempre più complessa la dinamica dell’omicidio: mentre era impegnato a sgozzare la studentessa inglese, l’assassino stava anche cagando, perdeva sangue dal naso, si grattava la forfora e si passava in bocca il filo interdentale. I legali di Raffaele Sollecito: «Dimostreremo che non è suo il cerume trovato nel tostapane: il nostro assistito di solito se lo spalma sui pantaloni». Un colletto di camicia unto incastra un quinto uomo: che sia l’Uomo in Ammollo? Degrado organico della cronaca nera: dai delitti di sangue ai delitti di cacca, vomito e pipì. Che tristezza: in “Csi” il Dna serve a incastrare i colpevoli, da noi solo a sapere chi si è fatto il bidet. Nuove prospettive del diritto bio-penale: scoreggiare davanti al gip è incidente probatorio? Sconfortanti lacune tecnologiche dei ventenni: fanno meraviglie su Internet, ma non sanno tirare la catena del water. Ultimora, dopo una telefonata di Hillary Clinton, Amanda cambia ancora versione: «Ne sono certa: il negro che ho visto con Meredith era Barack Obama».

Posted by Lia Celi at 12:53 | Commenti (11)

14.11.07

Morte in Autogrill, il calcio non c’entrava: era una rissa tra i fan del “Camogli” e quelli della “Rustichella”!

Dalla curva dello stadio alla curva glicemica: i tragici fatti di Arezzo illuminano la triste evoluzione dei “furiosi”. Le trasferte calcistiche sono solo una scusa per fermarsi a metà strada a litigare sui classici della ristorazione su strada: ormai seguire una partita è uno sforzo mentale troppo superiore alle facoltà mentali dei nostri tifosi. I baristi degli Autogrill di tutta Italia confermano: «Ogni domenica è un inferno: sassaiole a base di Alka Selzer e petardi al bicarbonato di sodio». Sospeso il derby della mozzarella “Caprese”-“Bufalino”. Catania, finalmente chiarito anche l’omicidio Raciti: a spappolargli il fegato fu un sandwich al tonno lanciato da distanza ravvicinata. Amato difende i poliziotti che non hanno risposto agli attacchi dei facinorosi domenica sera: «Sparare contro gli ultrà scatenati sarebbe stata una follia: meglio aspettare che si fossero addormentati in macchina». Solidarietà al governo italiano da Nuova Delhi, invasa da scimmie impazzite: «Nemmeno noi sappiamo come reagire: in India i macachi sono animali sacri, quasi come i tifosi in Italia.»

Posted by Lia Celi at 11:29 | Commenti (1)

05.11.07

Grossi calibri per Walter: anche il killer di Guidonia nell'esecutivo del Pd

Basta con i pistola, la nuova sinistra ha fame di pistoleri! Paranoico, mammone, affetto da sindrome da accerchiamento, meglio armato di una squadra dei Nocs: nessuno più di Angelo Spagnoli ha tutte le cartucce in regola per sintonizzarsi sulla fame di sicurezza degli italiani e sulle improvvisate risposte di chi li governa. Già al lavoro la segreteria del Partito Democratico per stilare un dettagliato pogrom in 280 pagine sull’emergenza immigrazione. Parlamento, iter accidentato per il pacchetto sicurezza, con la Cdl che voterà il decreto sulle espulsioni solo se verrà esteso a Romeno Prodi, e la sinistra radicale che chiede più tolleranza per gli zingari: «Nomadi spediti a Bucarest? Sì, ma solo in tournée». Calabria, espulso un romeno da San Luca: «Non voleva integrarsi con la popolazione locale – spiega il questore -, due anni che stava qui ed era ancora incensurato». Intanto, nessuno si caga la studentessa violentata e sgozzata a Perugia: donne, fatevi ammazzare solo nelle città il cui sindaco si candida a premier.

Posted by Lia Celi at 13:07 | Commenti (6)

15.10.07

Obtorto culo! Attento, Walter: più che primarie, erano le ultimarie

Tutto questo cancan per capire quel milioni di italiani chiedono dal 1991 in tutti i modi possibili: ci vuole un partito progressista unito con un leader credibile. Altro che primarie, costava meno regalare un Amplifon a tutti I politici dell’Unione. In qualunque altro paese la gente si sarebbe stufata da un pezzo di ripeterlo, noi invece abbiamo abboccato ancora una volta, ma non ci sarà una prossima. Un monito per Veltroni: se finisci anche tu come Prodi, che con quattro milioni di voti popolari oggi non può fare uno sternuto senza il placet di Mastella, in Africa ti ci mandiamo noi a calci in culo. Per ora, il tuo Pd ci regala un’emozione che non provavamo dai tempi del Pci di Berlinguer: essere il primo partito, e non contare un cazzo. Affluenza strabiliante, malgrado alcuni dati sospetti: chiaramente gonfiato lo 0,6 per cento di Piergiorgio Gawronsky. Immigrati al voto, la comunità indiana ha puntato su Rosi Bindhi. Problemi per i sedicenni, ammessi per la prima volta a una consultazione politica: «Fare una croce su un nome? Troppo difficile, a scuola col programma non ci siamo ancora arrivati».



Posted by Lia Celi at 12:59 | Commenti (8)

27.09.07

Facce di bonzo! Sobillati da Grillo anche i monaci birmani?

Dilaga anche in Oriente l'antipolitica giacobina predicata dal promotore del Vaffa-day: a Yangon un'orda di teste rasate seminude si permette di contestare un'esperta giunta militare insediatasi con un regolare colpo di stato. All'Onu Cina e Russia difendono il governo birmano: "Condannare un governo solo perché è dispotico e corrotto, imprigiona i dissidenti, consente alle multinazionali del petrolio di schiavizzare i lavoratori e all'occorrenza spara sui cittadini è irresponsabile qualunquismo."

Italiani sconvolti dai filmati sulle proteste dei monaci: dalle nostre parti non si sono mai visti dei religiosi così impegnati nella difesa di esseri umani già nati. Il dittatore birmano pone le condizioni per accettare un tavolo di discussione con i manifestanti: "Io seduto al tavolo, loro legati sopra".

Un noto rotocalco smentisce di aver intervistato la storica paladina dei diritti umani Aung San Su Kyi: «E' inesatto, su Chi troverete la duecentotrentunesima intervista a Simona Ventura».

Posted by Lia Celi at 11:18 | Commenti (2)

18.09.07

Pezze-al-cool Britannia! L’Inghilterra fa ancora ballare il mondo: dopo il Brit Pop, il Northern Rock

L'ultima follia delle notti londinesi: accalcarsi nelle disco trendy è out, l’ultima moda è fare l’alba in fila davanti a una banca, fra tonfi e rialzi mozzafiato, panico e isterismi. «Ho pianto e urlato per i Beatles e gli Stones – rivela una sessantenne – ma mai come per questi Subprime: mi fanno sentire squattrinata come a diciott’anni». Era dai tempi del punk che non si sentivano testi oltraggiosi come quelli del Northern Rock: «Il vostro denaro è al sicuro con noi, sebbene dobbiate aspettare un po’ per riaverlo, lo riavrete, siamo una banca solvibile, adeguatamente capitalizzata e ben gestita.» Johnny Rotten dei Sex Pistols: «Che schifo, nemmeno io avrei avuto il coraggio di insultare così il pubblico». L’ansia dei risparmiatori diventa psicosi: due lord che facevano jogging in Regent's Park sono stati inseguiti al grido «Vogliamo estinguere i conti correnti». Incubo baby-gang a Liverpool: quattro dodicenni aggrediscono coetaneo e lo obbligano ad accendere un mutuo a tasso variabile. Italia, le banche rassicurano la clientela tentata di ritirare i propri depositi: "Non siamo a corto di liquidi: in caso di assalto agli sportelli, useremo gli idranti."

Posted by Lia Celi at 18:07 | Commenti (9)

30.07.07

Res pubica! Si dimette la squillo adescata dall’onorevole: «Ho tradito il mio mandato»

Una carriera promettente, anni di impegno dalla parte dell'uomo comune, tutto in fumo per una notte brava con un deputato da quattro soldi: costretta a lasciare il marciapiede l'insospettabile squillo rimorchiata da Cosimo Mele. «I clienti mi chiedono di restare, ma ho troppo rispetto per la mia carica e per le mie colleghe», spiega con grande dignità la professionista, cui ora non resta che cercare un posto alla Rai. Intanto emergono i particolari più scabrosi della piccante avventura: la donna avrebbe chiesto a Mele un rapporto non protetto, col rischio di esporsi al contagio del virus Udc. Problemi in famiglia anche per l’onorevole: «Non so come dirlo a mia moglie, lei crede che sia io a vendere il culo a Montecitorio». Roma, i cittadini si ribellano al degrado: i parlamentari sono troppi, rimorchiano in strada a tutte le ore del giorno e della notte, fanno baccano nei locali e in più sono così brutti da spaventare i bambini. Pronta una petizione popolare per l’istituzione nella capitale di appositi quartieri a luci blu, in modo che chi vuole andare a politici non dia scandalo alle persone perbene.

Posted by Lia Celi at 15:10 | Commenti (2)

26.07.07

Incendi al Sud, la tesi degli antropologi: “Non sono piromani, hanno scoperto il fuoco solo ora”

Né dolo né squilibrio mentale, solo l’infantile entusiasmo degli indigeni per una scoperta arrivata con qualche centinaio di millenni di ritardo: ecco la spiegazione degli assurdi roghi che divorano le foreste del nostro Meridione. La prova in alcuni graffiti rupestri risalenti a due giorni fa ritrovati in una caserma della Forestale sulla Sila. Seppur a caro prezzo, finalmente innescato anche negli angoli più arretrati d’Italia il processo della civilizzazione umana. Il governatore della regione Agazio Loiero è fiducioso: “Ora l’obiettivo di portare la Calabria nell’Età del Bronzo entro l’8007 non è più una chimera”. Grazie a una partnership con i Sumeri, le popolazioni del Sud potrebbero inventare la ruota fra soli 250mila anni, molto prima della chiusura dei cantieri sulla Salerno-Reggio Calabria. Ma il radioso futuro del Mezzogiorno è già ipotecato dalla malavita organizzata: il traffico di pietre focaie accende la guerra fra il clan dei Cromagnone e le feroci orde della N’dranghertal.

Posted by Lia Celi at 22:20 | Commenti (11)

10.07.07

Ite, sballum est! Droghe leggere: liberalizzata la messa in latino

Vaticano, svolta antiproibizionista: via libera all’allucinogeno brevettato nel 1570 da papa Pio V. Da tradizionale “weekend-drug” dei nostri avi, che, insieme alle bevute all’osteria, aiutava a sopportare le durezze dell’esistenza, a droga dei ricchi, da consumare in circoli esclusivi insieme a contesse fanatiche e politici bigotti: riuscirà il “motu proprio” di papa Ratzinger a riportare la messa tridentina nella hit parade degli stupefacenti? Torpore, stordimento, ebbrezza misticheggiante: gli effetti dell’incomprensibile borbottio del sacerdote, tra fumi di incenso e litanie ipnotiche, equivalgono a quelli di una mezza dozzina di spinelli. Sotto accusa Paolo VI, che nel 1969 mise in soffitta il messale in latino costringendo tanti giovani a cercare la stessa ebbrezza nella marijuana. Ma gli esperti avvertono: “E’ un latino tagliato malissimo, in dosi eccessive ottunde le facoltà mentali, come dimostra il caso di Antonio Socci”. Primi dubbi fra i neo-adepti dell’antica lingua liturgica: «Okay, Deus è Dio e Christus Cristo, ma chi cavolo sono Kyrie e Leison?»

Posted by Lia Celi at 00:52 | Commenti (21)

06.06.07

Yankee go Rome! I mullah di Trastevere lanciano la fatwa contro Bush: «All’anima de li mortacci tua»

Macché no-global, la vera minaccia per George W. sono i fan di Claudio Villa: «Er capo der paese der rocckenroll non profanerà la culla der Reuccio de la melodia». Gli strateghi mettono in guardia Bush dal famigerato "Triangolo della morte": pajata-rigatoni-coda alla vaccinara. I marines della scorta non esiteranno a fare uso di bombe al fosforo: «Sono meglio dell’Alka Seltzer». Giuliano Ferrara si offre come assaggiatore per la coppia presidenziale. Malgrado i timori, confermata la visita di Bush alla comunità di Sant’Egidio: «Lo accoglieremo in pace, – garantisce l’organizzazione – il dialogo con i fanatici sanguinari è la nostra specialità.» Blindata e presidiata, Trastevere non perde la sua pittoresca atmosfera latina: sembra Guantanamo. I tiratori scelti appostati sui tetti non sorprendono i romani: «Cos’è, la commemorazione del decennale dell’omicidio Marta Russo?» Piazza San Pietro vigilata da agenti Cia travestiti da preti: facile distinguerli da quelli veri perché non molestano i bambini. Prodi tranquillo in vista dell’incontro con Bush: «Le nostre scelte riguardo alla base di Vicenza confermano che non siamo uno stato-canaglia, ma un fedele stato-coniglio». Secondo il programma, gli americani dovrebbero andarsene sabato sera: speriamo solo che il viaggio non sia stato organizzato dallo stesso tour-operator della missione in Iraq.

Posted by Lia Celi at 12:36 | Commenti (17)

30.05.07

Tutti in piazza per il Family Dead: “Più tutela all’omicidio fondato sul matrimonio”

Il giallo di Perugia lo conferma: la vera famiglia italiana è composta da un papà, una mamma e un agente del Ris. Evidentemente, nel matrimonio sono cambiate le regole d’ingaggio, ma le mogli non sono state avvertite. Si evolvono i simboli del vincolo coniugale: per la donna la fede al dito, per l’uomo le manette ai polsi. Hanno ragione i teocon, non si può mettere sullo stesso piano una coppia gay e una coppia regolarmente sposata: è difficile che un omosessuale ammazzi di botte la moglie incinta. La Chiesa perdona Roberto Spaccino: «Barbara era perfettamente sana e non voleva morire: suo marito dunque non si è macchiato dell’orrendo crimine dell’eutanasia». Ma i vicini inveiscono contro l’uxoricida che ha messo in scena una rapina per nascondere il delitto: «Bastardo, se confessavi prima evitavamo di spendere una fortuna in antifurti». Domenica prossima grande manifestazione nazionale a Roma per protestare contro una magistratura relativista che si rifiuta di scaricare gli omicidi in famiglia al primo sbandato romeno a tiro. Silvio Berlusconi annuncia la sua presenza: «Così, se succede qualcosa a Veronica, avrò un alibi di ferro».

Posted by Lia Celi at 11:40 | Commenti (7)

22.05.07

Puzza e mandolino! Campania, scagionato il Vesuvio: fu la spazzatura a distruggere Pompei!

Gli archeologi svelano un colossale scandalo bimillenario: a uccidere migliaia di pompeiani nel 79 d. C. furono le tonnellate di immondizia abbandonata in strada e i vapori degli incendi appiccati nel tentativo di distruggerla. La verità in un papiro ritrovato nella “Villa dei misteri”, contenente la ventesima lettera di dimissioni del commissario imperiale Bertolasus. L’eruzione assassina? Un falso storico accuratamente confezionato per coprire le pesantissime responsabilità degli amministratori locali e l’insipienza del governo romano nella gestione dell’emergenza rifiuti. Plinio il Giovane, autore della relazione che ha ingannato gli storici per duemila anni, radiato dall’Ordine dei Giornalisti. Entusiasmo a Napoli: “Il futuro della città è assicurato – esulta il sindaco Jervolino – se continua così, nel Tremila saremo un visitatissimo parco archeologico.» I killer della camorra avvisano che a causa dell’impraticabilità delle strade invase dai liquami, i regolamenti di conti sono temporaneamente sospesi per motivi igienici. Finalmente individuato l'unico sito in Campania dove una discarica migliorerebbe il paesaggio: il set di "Un posto al sole". Intanto il fetore dei rifiuti putrefatti nella periferia nord arriva fino nei quartieri spagnoli: a Madrid venti persone hanno dovuto ricorrere al pronto soccorso.

Posted by Lia Celi at 12:21 | Commenti (4)

14.05.07

Afghanistan, dalla padella alla brace: l’erede del mullah Dadullah è il mullah Mahbudreddinhallaghizrabnillallillah!

Privati del loro più temerario leader militare, i talebani sfidano gli occidentali con la guerra dei nervi: il successore di Dadullah è il vincitore del concorso “Mullah fanatico con il cognome più incasinato”. “E’ crudele e non conosce la pietà – assicura chi lo conosce – non permette nemmeno agli intimi di chiamarlo con un diminutivo.» Il suo quartier generale è la regione di Helmand, che occupa quasi interamente con la sua carta di identità. Già si contano le prime vittime: cinque inviati americani colpiti da crampi alla lingua mentre tentavano di comunicare le sue generalità. Preoccupazione alla Casa Bianca: quando Bush sarà riuscito a leggerne per intero il nome del mullah, il suo mandato elettorale sarà già scaduto. Il ministro Parisi: «La spedizione italiana verrà rafforzata da un battaglione di logopedisti». Intanto gli Usa tirano un sospiro di sollievo per le notizie rassicuranti sulla salute di Muammar Gheddafi: «Sarà una canaglia, ma almeno ha un nome facile da pronunciare.»

Posted by Lia Celi at 13:08 | Commenti (7)

25.04.07

Vaccadueò! Varate le misure antisiccità: in arrivo le docce a targhe alterne

Può morire di sete un Paese che fa acqua da tutte le parti? D’accordo riparare il buco nell’ozono, ma nel frattempo non si potrebbe riparare qualche buco nell’acquedotto? Riuscirà ad alzare di un metro il livello dei fiumi un governo che non riesce ad alzare di un millimetro il livello dei programmi Rai? In cerca di risposte, andiamo a spulciare punto per punto le misure d’emergenza studiate dall’esecutivo per affrontare la grande sete.
“DOMANI NEVICA”. In attesa che il presidente della Cei si renda utile rispolverando qualche rituale propiziatorio per le piogge (com’è noto, piove sempre sul Bagnasco), il governo si affiderà alla vecchia credenza popolare secondo cui fare cose insolite e contro ogni aspettativa determina precipitazioni fuori stagione. Inizieranno i rappresentanti dell’esecutivo: Romano Prodi pronuncerà un’intera frase in modo intelligibile, D’Alema tasterà il culo a una segretaria della Farnesina, Clemente Mastella si occuperà dei problemi della giustizia...

ACQUA POTABILE. Potrebbe essere necessario il razionamento dell’acqua potabile, che verrebbe erogata solo per qualche ora alla settimana. In Sicilia, dov’è così da sempre, verranno abolite anche le poche ore settimanali d’acqua, se no la gente non nota la differenza fra un’estate siccitosa e una normale. Oltre che ai controlli anti-alcool, gli automobilisti potranno essere sottoposti a test per verificare quanta acqua hanno ingerito prima di mettersi al volante. In caso di eccesso idrico, il conducente sarà obbligato a restituire il surplus sudando in un’apposita sauna portatile fornita dalla Polstrada. Durante i mesi estivi sarà consentito pisciare solo in prossimità degli incendi boschivi.
IGIENE PERSONALE. Imminente l’introduzione delle targhe alterne per dimezzare il consumo idrico domestico: nei giorni pari o dispari la doccia sarà consentita ai possessori di auto con targa corrispondente. Per facilitare gli accertamenti dei vigili urbani, si dovrà andare sotto la doccia a bordo dell’auto (favoriti i possessori di veicoli munita con tettuccio apribile). Nei giorni proibiti ci si potrà lavare solo a secco, sfregandosi con pezzuole o strumenti alternativi (sul sito del ministero dell’Ambiente è scaricabile un minicorso di auto-detersione linguale, tenuto dal gatto di Fulco Pratesi).
BUCATO. Il lavaggio in lavatrice consuma elettricità, ma quello a mano impiega più acqua. Soluzione, lavare le mutande una volta al mese, quando i detriti biologici avranno formato una spessa crosta che potrà essere agevolmente staccata a secco. Per risolvere alla radice il problema, verrà incentivato a tutti i livelli il nudismo, almeno nei mesi estivi (e ben presto estensibile anche nei mesi invernali, grazie al riscaldamento globale.)
AGRICOLTURA. Multe per i contadini che andranno a piangere dal governo sulla crisi del settore, invece che piangere sulle loro zolle aride riciclando utilmente le secrezioni lacrimali. Sarà incoraggiato il riciclaggio: con l’acqua di cottura di una pastasciutta si può irrigare un ettaro di terra, basta un po’ di pazienza e un contagocce. L’importante è eliminare gli sprechi: mai innaffiare una pianta se prima non ha chiesto educatamente “posso avere un po’ d’acqua per piacere?”.
PISCINE. Verranno mantenuti solo gli impianti pubblici multi-tasking, cioè le piscine che oltre ad ospitare attività ludico-sportive fungeranno simultaneamente anche da lavatoio pubblico, abbeveratoio, risaia, allevamento di trote, vasca elettrolitica, fonte battesimale e autolavaggio. Sulle piscine private, immancabile accessorio delle ville dei ricchi, la maggioranza è divisa: i Verdi vorrebbero adibirle a stagni di ripopolamento per il rospo cornuto mediterraneo e altre specie lacustri in via d’estinzione, i moderati ne permetterebbero l’uso solo a patto di venire invitati tutti i weekend, la sinistra radicale le lascerebbe così come sono, e si limiterebbe a confiscare la villa.

Posted by Lia Celi at 00:58 | Commenti (4)

14.02.07

Delitto e casting: le nuove Br nella scuderia di Lele Mora!

Da perfetti sconosciuti a star a cinque punte, e tutto nel giro di poche ore: solo il manager di Costantino e di Melissa Satta poteva firmare una così fulminea scalata al successo. "Macché terroristi, sono solo ragazzi con tanta voglia di emergere - commenta Mora, compiaciuto -, ma troppo pudibondi: erano stati scartati ai provini di tutti i reality show perché si ostinavano a fare la doccia col passamontagna." Spesso ospiti della sua villa in Sardegna, Claudio Latino e compagni erano richiestissimi nelle feste Vip per creare un'atmosfera: quando uscivano col mitra spianato da una torta gigante, erano più eccitanti delle oba-oba. Il prossimo progetto del guru del jet-set: un calendario sexy con Oreste Scalzone. Forze dell'ordine in difficoltà: oggi per arrestare un terrorista prima devi contattare il suo agente. La Cgil decisa a fare pulizia al suo interno: "Isolare i fiancheggiatori dei tronisti". Dagli studi di "Porta a porta" i brigatisti degli anni Settanta accusano: "Questi sono solo esaltati in cerca di visibilità mediatica, come ripetiamo continuamente anche a Ballarò, Matrix, Unomattina e sulle pagine dei giornali." Vittorio Feltri, minacciato di morte, sfida i terroristi: "Razza di imbecilli, violenti e fanatici, invece di spararmi, perché non venite a fare uno stage a Libero?"

Posted by Lia Celi at 12:00 | Commenti (5)

17.01.07

Base Usa a Vicenza: Prodi, ripensaci! Per quella stessa zona, Al Qaeda ci offre il doppio

Ma che razza di economista sei? Se proprio dobbiamo cedere chilometri quadrati di Veneto a una banda di assassini internazionali, tanto vale scegliere quelli che pagano meglio e non vanno in giro coi caccia ad abbattere i nostri aerei di linea e a tranciare i cavi delle nostre funivie. Il sindaco di Vicenza conferma l’interesse di Osama bin Laden per la città: «Nel suo ultimo video salutava con la formula “Baccalàh akhbar”». Ma ormai l’allargamento della base Usa sembra cosa fatta: seguirà un referendum per approvare l’allargamento del culo dei vicentini. Il Pentagono rassicura i viticoltori della zona: «Rispetteremo la vocazione del territorio, installeremo solo bombe a grappolo». Mezzo miliardo di dollari, 4500 uomini in arrivo, stampa e tivù off-limits: più o meno come le nozze di Tom Cruise, ma con Bush al posto di Scientology. Gli americani hanno riempito l’Italia di installazioni militari contro il pericolo comunista, e ora i comunisti ce li abbiamo al governo: se adesso vogliono combattere al Qaeda, probabile che entro un decennio ci ritroviamo i mullah a Palazzo Chigi. E ora la Cdl chiede al premier di rispettare un altro impegnuccio preso dal suo predecessore con un paese amico: «Raddoppiare l'estensione della Città del Vaticano».

Posted by Lia Celi at 13:02 | Commenti (15)

09.01.07

Strage di Erba, il vicino confessa: «Ero sempre più verde»

Una lite per rumori molesti, rancori non sopiti e soprattutto la fatale potenza di un noto detto popolare dietro il massacro nel Comasco. Gli inquirenti: «Ci saremmo arrivati prima, ma eravamo concentrati sulle piste “mogli e buoi dei paesi tuoi”, “parenti serpenti” e “Bacco tabacco e Venere riducono l’uomo in cenere”». Decadenza del crimine italico: altro che esame del Dna, spesso basta Frate Indovino. La Lega Nord difende i coniugi Romano: «Sono padani onesti, hanno sgozzato quattro persone però non hanno portato via uno spillo». Monta l’insofferenza del paese contro gli immigrati: «Adesso questi non si scomodano più nemmeno ad ammazzarci, e ci tocca di nuovo farlo da soli.» Trasferiti nel carcere di Erba, gli accusati non sembrano ansiosi di uscirne: «I nostri vicini di cella sono pedofili tranquillissimi, adesso finalmente possiamo dormire.»

Posted by Lia Celi at 10:53 | Commenti (2)

21.12.06

O Happy Gay… Clamoroso outing nel presepio! Il bue e l’asinello: “Siamo omo da sempre”

Dopo l’arrivo delle quattro statuine gay nel presepe di Montecitorio, due insospettabili trovano il coraggio di venire allo scoperto: «Facciamo coppia da duemila anni, siamo dello stesso sesso ma di specie diversa, e né Maria né Giuseppe ci hanno mai discriminato». I due quadrupedi, scacciati dalle rispettive famiglie a causa delle loro inclinazioni, già convivevano come una coppia di fatto nella capanna di Betlemme, quando accolsero con gioia Maria in avanzato stato di gravidanza: «Avremmo tanto voluto un figlio, il piccolo Gesù ha in parte esaudito il nostro sogno». Anche i pastori escono dalla clandestinità: «Fra noi moltissimi casi stile Brokeback Mountain». Le tre drag queen Gaspara, Melchiorra e Baldassarra già in viaggio dall’Oriente per portare oro, incenso e rimmel. Deputati leghisti chiedono l’abolizione del presepe alla Camera: «L’è tuto pieno de culattoni, meglio l’albero, che si vede che cià le bale.»

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11.12.06

Primi effetti di Pinochet nell’aldilà: desaparecido Gesù!

L’ex dittatore cileno ha perso le penne ma non il vizio: a poche ore dal suo arrivo, molti simpatizzanti celesti di sinistra, sospettati di voler instaurare un regime comunista in Paradiso, mancano misteriosamente all’appello.
Oltre al celebre rivoluzionario di Nazaret e a suo cugino, il noto hippy sovversivo Giovanni Battista, risultano scomparsi il monaco anticapitalista Francesco d’Assisi e la grintosa pasionaria Maria Maddalena.
La Madonna in lacrime sfila mostrando la foto del figlio: “Erano quasi duemila anni che non svolgeva più attività politica, perché accanirsi contro di lui?
Mentre centinaia di beati dissidenti chiedono asilo all’Inferno, infuriano gli scontri fra gli angeli fedeli al governo legittimo, e quelli che sostengono Pinochet, i sanguinari “cherubineros”.

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05.12.06

Casini come Welby! Ex-dc stacca la spina dalla coalizione che lo tiene artificialmente in vita

Un cattolico osservante si ribella all’accanimento terapeutico: Pierferdinando Casini, cinquant’anni, malato terminale di opportunismo bilaterale inciuciotrofico, da oltre un decennio viveva attaccato a un costosissimo macchinario inventato da un ciarlatano milanese. Ma nemmeno il sofisticato baraccone riusciva più a garantirgli una decorosa qualità della vita: per placare il dolore di non essere più presidente della Camera gli venivano somministrate ogni giorno dosi massicce di sedativi. Incerto se recupererà le sue funzioni vitali o se, come più probabile, tenterà di fregarle a qualcun altro. Il prete si rifiuta di impartirgli l’estrema unzione: «E’ già abbastanza viscido di suo». C’è un tragico precedente: il suo collega di partito Marco Follini aveva staccato la spina mesi fa, e dopo pochi minuti politicamente era già morto e sepolto. Ma un altro ex compagno, Clemente Mastella, è più ottimista: «Anche se resterà privo di coscienza, può sopravvivere alla grande: guardate me.» Deciso no all’eutanasia da parte di Giulio Andreotti: «La mia posizione in materia è la stessa di trent’anni fa: non si può lasciar morire un essere umano, a meno che non sia stato rapito dalle Brigate Rosse.»

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24.11.06

Mustafà che mal! Più esilarante di “Borat”: il Papa in Turchia!

Un comico inglese, nei panni di un finto giornalista kazako, fa arrabbiare mezzo mondo, un bigotto tedesco, nei panni di un vero pontefice cattolico, farà arrabbiare l’altra metà: imminente sugli schermi l’attesissimo capolavoro comico in cui Benedetto XVI sbarca nel paese della Mezzaluna per migliorare i rapporti fra le religioni a suon di gaffe interetniche. Imperdibile la scena in cui, per placare le proteste dei fondamentalisti, lui e il suo segretario si spacciano per l’ispettore Derrick e Harry. Già circolano alcune delle battute più clamorose: “Noi cattolici siamo più evoluti: voi musulmani a donne mettete velo e basta, noi mettiamo velo solo a donne brutte e chiudiamo loro in convento”. “Le nostre relicioni non possono scontrarsi: stanno ferme da secoli”. “Paese di fanatici reliciosi non può entrare in Europa: ecco perché neanche Vaticano è in Ue.» «Tu Lupo Grigio? Piacere, io Cappuccetto Bianco». Il suo conciliante messaggio al Patriarca ortodosso di Costantinopoli: «Se si dispatriarcortodossocostantinopolizzasse, ci dispatriarcortodossocostantinopolizzeremmo noi». Il film sarà censurato da Ankara, dal Vaticano e da tutti i tiggì Rai, però in Kazakhstan si divertiranno un casino.

Posted by Lia Celi at 18:41 | Commenti (3)

17.10.06

Mattanze romane! Scontro nel metrò, Veltroni consola le vittime: “Verrete tutte scritturate da Scorsese”

Il grande cineasta conquistato dalle centinaia di plebei maciullati nel centro di Roma: “Wonderful scena di massa for my remake of Spartacus”. La Festa del Cinema coinvolge anche i soccorsi, allestiti dalla Croce Rossellini. Appello accorato del sindaco ai divi presenti a Roma : “Servono urgentemente autografi del gruppo A, B e O”. Dietro la sciagura, un errore umano: i passeggeri avevano imprudentemente scelto il metrò invece di pretendere una limousine personale come Leonardo Di Caprio. Molti gli attori recatisi sul luogo del disastro, da Francesco Rutelli al ministro Pecoraro Scanio. Monica Bellucci in lacrime al capezzale di un ferito: “Mi ha detto che sono un po’ ingrassata”. Gelido commento dei responsabili della Mostra di Venezia: “Da noi certe cose non succedono, al massimo un tamponamento fra gondole”.

Posted by Lia Celi at 12:19 | Commenti (4)

18.09.06

Hallah 9000: psst, musulmani! Qualcuno su Plutone sta parlando male di Maometto!

Nello spazio profondo nessuno può sentirti bestemmiare? Errore: interpretati come brusii sacrileghi alcuni suoni provenienti dalle ultime propaggini della galassia e ritrasmessi da Al-Jazeera, milioni di islamici scendono in piazza e proclamano la jihad contro gli extraterrestri. Gli astronomi escludono categoricamente l’esistenza di miscredenti nel cosmo: “Non essendovi le condizioni per lo sviluppo di forme di vita intelligente, è più probabile che l’universo brulichi di fondamentalisti religiosi”. Malaugurato equivoco a Dubai: integralisti bruciano la Lamborghini ultimo modello di uno sceicco scambiandola per un’astronave. Iran, dopo la corsa al nucleare, Ahmadinejad lancia il programma spaziale iraniano: “Manderemo in cielo milioni di esseri umani, tutti israeliani”. Caso Ratzinger, dal mondo islamico una lezione arrivata troppo tardi: se nel corso dei secoli anche i cristiani avessero fatto casino ad ogni stronzata che diceva un papa, forse oggi avremmo una Chiesa più credibile. E la guerra santa? Tranquilli, scoppierà solo quando Dio e Allah affideranno la difesa dei rispettivi brand agli avvocati.

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01.08.06

Massacri in Libano, Israele chiarisce: “E’ una terapia per svegliare Sharon dal coma”

Ci pareva che fosse troppo mal condotta e pasticciata per essere una vera guerra. E infatti, dietro il testardo accanimento di Israele su vecchi e bambini libanesi c’è solo il generoso tentativo del governo di Tel Aviv di strappare al suo lungo torpore il mandante delle stragi di Sabra e Chatila. “Fategli sentire la musica della sua giovinezza”, hanno raccomandato i medici dell’ex premier. Piena sintonia fra Condoleezza Rice e Ehud Olmert: entrambi devono le loro fortune politiche a presidenti con l’encefalogramma piatto. Grazie ai raid israeliani, il Libano è ridiventato la Svizzera del Medio Oriente: è più bucherellato di un formaggio Emmental. La guerra sconvolge la geografia urbana: anche a Beirut e a Sidone ci si sente sempre a Tiro. Dopo i no alle richieste di tregua o cessate il fuoco, diplomazia internazionale al lavoro per convincere I belligeranti a concedere almeno un break pubblicitario. Hezbollah nega di usare i civili come scudi umani: «E’ tutto legale: sono stagisti, se sopravvivono li assumiamo come kamikaze»

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25.07.06

Karzai, banzai: okay all’indulto per i corrotti, ma poi mandiamoli in Afghanistan!

Come mettere d’accordo Di Pietro e Rifondazione e acchiappare due piccioni con una fiducia: svuotiamo le celle e riempiamo le garitte a Kabul! Invece di rifinanziare i nostri onesti soldatini per farsi ammazzare dai capitribù afghani, mandiamo laggiù i sessantasei condannati per corruzione, frode e reati fiscali che beneficieranno dell'indulto: un agguerrito manipolo di “bustarelle di cuoio” che si troverà perfettamente a suo agio nella forza multinazionale di trafficanti occidentali che fanno affari all’ombra compiacente del governo Karzai. I tangentari italiani, inquadrati nel battaglione “Mario Chiesa” partiranno per l’Oriente sotto l’esperta guida del neo-generale Cesare Previti, che già promette: “Non faremo prigionieri”. I nostri eroi troveranno ad attenderli politici corrotti, ras locali senza scrupoli, appalti truccati e malversazioni ai danni di cittadini: si accorgeranno di essere in missione all’estero?

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11.07.06

Storico! Ventitre italiani tornano tutti vivi da una missione all’estero

Un risultato che ci mancava da anni: vedere degli eroi rientrare in Italia avvolti nel tricolore mentre ancora respirano. La forza dell’abitudine ha causato un’imbarazzante gaffe all’aeroporto di Pratica di Mare: i neo-campioni del mondo sono stati accolti in una camera ardente mentre la banda suonava il “Silenzio”. Grazie, azzurri: ormai credevamo che l’unità nazionale fosse una cosa che si produceva intorno alle bare, come la muffa. I soldati di stanza in Iraq e Afghanistan si appellano a Prodi: «Qui siamo già al centocinquantamillesimo tempo supplementare, quand’è che ci fate tirare i rigori, così torniamo anche noi?» Calcio-scandalo, Luca Toni assalito sotto la doccia da un'orda di tifose impazienti di offrirgli personalmente un colpo di spugna. Sardegna, Berlusconi perplesso: i manifestanti che l'hanno chiamato "Buffon" volevano contestarlo o fargli un complimento? Dopo la testata di Zidane in reazione all’insulto di Materazzi, rafforzata la scorta dell’ex ministro Calderoli: molti extracomunitari rischierebbero volentieri l’espulsione pur di dargli una capocciata al plesso solare.

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27.06.06

Sì, no o zoo? La natura trionfa: l’orso Calderolo torna ai suoi boschi

Lieto fine per la drammatica fuga dell’irrequieto plantigrado padano, scappato anni fa dall’oasi faunistica della Val Brembana e arruolato da un cinico addestratore milanese che lo faceva ballare nelle fiere vestito da ministro per le Riforme. Lunga la serie di accuse a suo carico, dalle aggressioni contro persone di religione islamica alle razzie alla buvette di Montecitorio. I costituzionalisti inferociti volevano la sua testa: «Altro che specie da proteggere, l’orso Calderolo ha tentato di fare a pezzi l’Italia». In suo favore era stato promosso un appello internazionale, primi firmatari Bigfoot, lo Yeti e l’onorevole Borghezio, per una soluzione incruenta e rispettosa dei diritti degli animali. Per fortuna gli è andata meglio che a Bruno, l’orso trentino impallinato in Austria: con una battuta durata due giorni, migliaia di elettori sono riusciti a fare il vuoto intorno al povero bestione, convincendolo a rientrare precipitosamente nelle sue selve lombarde, dov’è stato festosamente accolto dall’anziano e malconcio capobranco, il grizzly Umberto.

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21.06.06

Me la rai o no? Simona Ventura, confessione choc: «Per lavorare ho dovuto andare a letto con me stessa»

Chi l’avrebbe mai detto? Perfino la grintosa conduttrice dell’Isola dei Famosi ha dovuto cedere alle profferte di un’onnipotente e rapace Vip della rete pubblica. L’accusata, Simona Ventura, sporge querela e minimizza: «L’ho solo invitata a cena, sapevo che era una vecchia conoscenza del mio ex marito». Trionfo del Kamasutra in viale Mazzini: c’è chi riesce a dar via la figa e contemporaneamente a leccare il culo. Sospetti sul cavallo morente simbolo della Rai: si è ridotto così a forza di notti di sesso con Salvo Sottile? Le vallette rifiutano l’invito di Bruno Vespa per un Porta a porta dedicato alla concussione sessuale: «Così, davanti a tutti? Non se ne parla, meglio un alberghetto romantico». Splendori e miniserie delle cortigiane: una comparsata in una fiction dura infinitamente meno del pompino che l'ha procurata.

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19.05.06

Da Allah a qua: ci ritireremo dall’Iraq, ma l’Iraq si ritirerà dall’Italia?

Un ex tiranno assetato di rivincita, un povero premier circondato da capitribù litigiosi, una democrazia fragile, divisioni insanabili, un clero invadente: meno male che non abbiamo il petrolio, altrimenti Bush ci avrebbe già invaso. Ma purtroppo nemmeno il fosforo di tutte le bombe Usa basterebbe a rendere un po’ più intelligente Alfonso Pecoraro Scanio. Il neoministro Clemente Mastella rivendica la sua profonda conoscenza della Giustizia: «E’ una vita che la fotto». Massimo D'Alema smentisce l'accusa di essere lui il vero presidente del Consiglio: «Non ho tempo, sono già il vero presidente della Repubblica». Romano Prodi tranquillizza le donne deluse per la scarsa rappresentanza femminile al governo: «Niente paura, pur di ottenere una poltrona molti ministri maschi mi hanno promesso di cambiare sesso». Ma il secondo governo del Professore può durare sul serio cinque anni: solo il discorso per la fiducia è durato un mese.

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09.05.06

Colle di sapone: Quirinale, i Poli convergono sul nome di Fiorello

E’ ben visto da destra e sinistra, non è mai stato comunista, rappresenta la maggioranza degli italiani, anzi, è in grado di imitarli uno per uno: l’uomo giusto per il Colle è lui. Di Costituzione non sa una minchia? Pazienza: considerato che ormai il compito fondamentale del Presidente della Repubblica è accogliere le bare dei nostri soldati caduti all’estero, il comico siciliano è l’ideale per tirar sù di morale i parenti. Unico neo: la militanza nella Federazione Giovanile dei Fidanzati di Anna Falchi. La rinuncia definitiva al Colle di Massimo D’Alema non scoraggia i suoi fan: «Il Quirinale era un obiettivo secondario: fra due anni ha intenzione di candidarsi l’elezione dell’Imperatore della Galassia». La Lega continuerà a votare scheda bianca finché i deputati non avranno imparato a scrivere correttamente il cognome di Bossi. Berlusconi minaccia: "Un diessino presidente? I miei elettori risponderanno con lo sciopero fiscale: rifiuteranno di rifiutarsi di pagare le tasse".

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26.04.06

Brutta ciao!
Il padre di Letizia Moratti: "L’ho fischiata io"

Meno male! Ci sarebbe davvero di che vergognarsi, se durante il corteo milanese del 25 aprile qualcuno avesse fischiato un vecchio invalido, partigiano ed ex deportato, con più medaglie sul petto che denti in bocca. Per fortuna il signor Brichetto ha fugato l'equivoco: "Se c'è qualcuno che ha il diritto di fischiare mia figlia, sono io: è da anni al governo insieme agli eredi di quelli che hanno contribuito a mandarmi a Dachau. Pur di farsi eleggere sindaco, ha dato il giorno di libertà alla badante e mi ha accompagnato alla manifestazione. E comunque, tengo a precisare: sono il padre di Letizia Moratti, ma non il nonno di Riforma Moratti".
Scusi ministro, ma chi semina vento raccoglie fischi: se nella sua scuola si studiasse di più la Resistenza, ci sarebbero meno deficienti che confondono gli eroici combattenti della Brigata Ebraica con i falchi della destra israeliana.
La Cdl diserta come sempre le celebrazioni della Liberazione: "Stiamo ancora ricontando i risultati del '45. Abbiamo ragione di credere che il fascismo non abbia perso".

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11.04.06

Padrino della patria: Provenzano già in corsa per il Quirinale

Per quarant’anni, dal suo umile casolare siciliano, è riuscito a far collaborare Cosa Nostra e Stato, coop rosse e imprenditori diccì, cosche rurali e capobastoni di città, e rispetto a Ciampi è un teenager: sarà l’uomo giusto per tenere insieme un Paese spaccato in due dal voto del 9 aprile. L’Italia della Grande Coalizione avrà più bisogno dei suoi saggi “pizzini”, che delle fumisterie professorali di Giuliano Amato. Già in corso la traduzione della Costituzione in siciliano, per facilitargli il compito. Anche Bossi darebbe il suo placet a un presidente corleonese: “Il nostro amico terrone Rotondi ce ne ha parlato molto bene”. Il centrosinistra non mette veti sul nome di Provenzano: “In fondo anche Ciampi negli ultimi anni è stato spesso latitante”. Forza Italia indispettita: “E’ solo un modo per bruciare il nostro candidato, Licio Gelli”. “Binnu” chiede tempo per pensarci: “Capu dellu Statu, ammìa? No, megghiu ‘a galera cu u 41 bis”.

Posted by Lia Celi at 12:24 | Commenti (3)

29.03.06

Mao Patacca! Anche Berlusconi è bollito: sarà buono da far concime?

Ha avuto successo in tutti i campi come imprenditore, ma anche come fertilizzante ha buone possibilità: agricoltori, prima di sprecare tanta preziosa merda di mucca, pensateci. La Farnesina tenta di riparare alla gaffe con Pechino sui cinesini bolliti: “Il nostro premier non voleva offendere, adora i bambini lessi, basta vedere i piccoli spettatori delle sue tivù”. Il Cavaliere continua a scoperchiare gli agghiaccianti pentoloni del comunismo: “Anche nelle foreste della Germania Est le vecchie marxiste cuocevano i bambini: l’ho letto a pagina 35 del memoriale di due dissidenti, Hansel e Gretel”. La Fiamma Tricolore si schiera con il leader di Forza Italia nella sua denuncia degli orrori del maoismo: “I nazisti sì che sapevano valorizzare i bambini: con quelli ebrei facevano un ottimo sapone”. Oriana Fallaci ripubblica il suo celebre pamphlet sul cannibalismo stalinista: “Lettera a un bambino mai impanato”.

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23.03.06

Cronache di Nannia: Moretti, delusione alla prima, il "Caimano" è Bertinotti!

Colpo di scena alla presentazione dell’ultimo film del regista romano: due anni di attesa spasmodica acuita dal top-secret, e invece del previsto violentissimo pamphlet anti-Berlusconi arriva un’innocua farsa sul leader di Rifondazione. “Non l’avevate capito? – si stupisce Moretti -. Eppure il titolo era un’allusione chiarissima alle sue lacrime di coccodrillo dopo che aveva fatto cadere il governo Prodi”. Bertinotti non se la prende, anzi: “Meno male: far uscire sotto elezioni un bel film su Berlusconi firmato da un cineasta di fama mondiale sarebbe stato regalargli un colossale spot in mondovisione”. Sollievo degli ambientalisti: "L'onorabilità del simpatico rettile americano è salva". Reazioni inviperite della stampa di destra: “Il culturame di sinistra insiste nell’umiliare il premier: Silvio è incommensurabilmente più stronzo e pericoloso per la democrazia di quella nullità di Bertinotti”. D'Alema raccoglie la sfida di "Aprile" e dice qualcosa di sinistra: "Qualcosa di sinistra".

Posted by Lia Celi at 11:42 | Commenti (5)

21.02.06

Ce n’est qu’un ragout:
Calderoli, macché vignetta satanica, era una macchia di sugo!

Dopo giorni di tumulti, la domestica dell´ex ministro delle Riforme smonta il caso della maglietta anti-islamica: "Mi de satira capissi no, ma de canotiere impatacade sì, pota". Vergogna: pur di giustificare in tivù i suoi indumenti impadellati di unto, Calderoli non ha esitato a far scoppiare uno scandalo internazionale: del resto, se sui media italiani uno così può essere scambiato per un ministro della Repubblica, uno schizzo di ragù può passare per una caricatura di Maometto.
Perfino il povero Bossi prende le distanze dal collega sbrodolone: "Io almeno ho la scusa delléictus". Amici libici, tornate alle vostre case: per lavare léoltraggio non serve il sangue, basta il Dash. Il dirigente leghista protesta: "Sono un uomo libero, nessuno può mettermi il bavaglino". Ora gli adoratori del Dio Po vogliono difendere le nostre radici cristiane: come paladini della fede, sono più credibili le Bestie di Satana. Ma Borghezio insiste: "Gesù Cristo era un padano purosangue: so per certo che la Maria e il Giuseppe erano di Nazarate, e lui è nato a Betlemmago di sopra".

Posted by Lia Celi at 10:42 | Commenti (3)

06.02.06

Lego Nord:
la satira è una cosa troppo seria per lasciarla fare ai danesi

Lo scandalo mondiale delle vignette anti-Islam riaccende in Europa la discussione sui limiti della satira: forse è meglio vietarla nei paesi a nord del Benelux.
Danimarca, il dramma di una nazione eccezionalmente progredita nei costumi, ma drammaticamente arretrata nel disegno umoristico: i primi graffiti rupestri risalgono al 1912 e i massimi campioni di comicità danese sono tuttora il principe Amleto e Soren Kierkegaard. La libertà d’espressione non si tocca, ma, potendo scegliere, preferiremmo rischiare la guerra santa per una vignetta di Altan che per le caricature xenofobe dei Forattini vichinghi: se quella è satira, Borghezio potrebbe essere un eccellente ministro degli Esteri.
Ora la Danimarca vorrebbe ricostruire il dialogo con gli arabi, ma disgraziatamente "Dialogo con gli arabi” è l’unica serie di mattoncini che la Lego non ha mai pensato di produrre. Forse l'arma più efficace per placare l’ira musulmana contro le ambasciate scandinave è diffondere sui media islamici la "Sirenetta” e la "Piccola fiammiferaia" di Andersen: straziati dalla commozione, i fanatici torneranno a casa in lacrime.

Posted by Lia Celi at 14:13 | Commenti (6)

19.01.06

Ehi Silvio,
sei nano ma non sei trasparente:
spostati e facci vedere la tivù!

E che palle! Non possiamo rilassarci un po’ davanti al televisore, che lui si piazza lì a straparlare dei cazzi suoi come un matto da bar: se gli paghiamo un caffè, chissà se si leva dai coglioni? L’unica trasmissione in cui non prova ad infilarsi è la Melevisione, perché risulterebbe più basso dello gnomo Milo Cotogno. Non contento di ossessionarci a casa con la tivù via Cav., ci importuna anche in macchina berciando a Isoradio: perfino i navigatori satellitari si sono interrotti per spernacchiarlo. Karl Rove, lo spin-doctor Usa assunto da Berlusconi, ripudia la paternità dell’offensiva mediatica: “Quando gli ho consigliato di buttarsi in qualche canale, non intendevo questo”. Comunque, grazie alla sua strategia promozionale, gli italiani hanno rivisto il loro giudizio su di lui: non sa fare il premier, ma non sa nemmeno fare la valletta. Molto meglio Fassino: non buca lo schermo, ma passa agevolmente attraverso la fessura del lettore dvd.

Posted by Lia Celi at 14:36 | Commenti (12)

30.11.05

Mal di Susa: anche l’uomo di Cro-Magnon contro la Tav

Al grido di “Io paura drago di fuoco, Grande Spirito di Montagna non vuole”, l’ominide si è unito ai valligiani che stanno bloccando i cantieri per la futura linea Roma-Lione. Ma il suo collega Oetzi, l’Uomo del Similaun, prende le distanze: “Zoliti italiani, mai folere kantieri tafanti zua kaferna, per kolpa zua a miei tempi zaltata pizta per mammut Altamira-Vienna”. Alla radice delle proteste, uno sconcertante caso di omonimia: la Val di Susa verde e ridente che i dimostranti vogliono difendere dalla Tav si chiama esattamente come la Val di Susa cosparsa di squallidi condomini che si incontra rientrando in Italia dalla Francia. Un’impresa tunisina, la Annibale Srl, propone un progetto alternativo privo di impatto ambientale: con una linea di elefanti veloci si possono attraversare le Alpi nel giro di qualche settimana. Il ministro Scajola dà ragione ai manifestanti: “E’ vero, non si può scavare una galleria in una montagna piena di uranio: meglio costruirci una bella centrale nucleare”.

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27.11.05

Uragano “Latrina”, Italia sotto un metro di merda

I climatologi concordano: dalla devolution al latte macchiato Nestlè, passando per il bluff dell’aviaria fino al libro di Sandro Bondi, mai tante schifezze piovute tutte insieme sulla penisola nello spazio di un autunno. Il semestre bianco si tinge di marrone: l’ondata di piena si prevede verso febbraio, con l’infiammarsi della campagna elettorale. Le precipitazioni caccose sommergono il Centro: evacuate l’Udc e l’Udeur. Ai disagi di “Latrina” si sommano quelli del maltempo: mentre la pioggia blocca la A14, grossissimi stronzi ostacolano il percorso della Ru486. Da Nord a Sud, merda a livelli record nelle città. A Bologna, finalmente un passante interviene contro uno stupro in strada: “Spostatevi, siete su un passo carrabile”. Torino, imminente il ritorno dagli Usa di Lapo Elkann: “Non posso mancare per le Olimpiadi della neve”. Messina, dopo i fischi a Zoro la Lega Calcio promette misure severe: tutte le partite di razzismo durante il quale si verificheranno episodi di calcio verranno immediatamente sospese. Tanto vale rivalutare gli acquazzoni veri, l’unico baluardo contro la deriva clericale: alla faccia dei meteo-con, venti centimetri di pioggia mettono in ginocchio il Paese più di un metro e mezzo di cardinal Ruini.

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17.11.05

Viso amaro! Effetti della devolution: l’Italia ridotta come la faccia di Bossi

Più che un vulnus, un ictus costituzionale: basta guardare il mascherone del povero Senatùr per capire cosa succede quando si indeboliscono gli organi di controllo centrale. Ma Calderoli non lascia speranze: “La scissione tra il Nord e il Sud del viso di Bossi è stata approvata da un referendum confermativo fra i padani”. Ben 170 i sì alla riforma federalista, dovuti in gran parte al figlio del leader leghista, che accompagnava il padre in Senato: "Sì papi, ho fatto un buon punteggio - ha ammesso il ragazzino -, ma la Playstation del Senato fa proprio cagare". La Cdl difende le modifiche all'assetto dello Stato: “Non abbiamo diviso l’Italia, abbiamo moltiplicato per venti la Sicilia”. Aumentati i poteri del premier, che potrà cambiare i ministri e disfare i governi consultandosi solo con il suo stilista di fiducia. Le dimissioni di Fisichella imbarazzano An: “Cosa ci faceva un pilota di F1 fra i nostri senatori?”. Nel suo discorso al termine delle Giornate della Grappa Friulana, il presidente Ciampi assicura: “Vedo un Paese straordinariamente unito e concorde. Anzi, ne vedo due”.

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13.11.05

Hanno la faccia come la culla! Finanziaria, accordo nel governo: bonus bebè a tutti i nati ieri

La madre dei cretini tira un sospiro di sollievo: accolte le richieste dell’Udc, contraria a limitare l’assegno di mille euro ai bambini nati nel 2005. Ora ne avranno diritto tutti quelli che riusciranno a dimostrare di avere ancora un cervello da poppante in grado di credere alle promesse elettorali del centrodestra. Dure proteste degli embrioni: “Visto che per la legge 40 siamo già bambini, dateci subito la grana”. Per gli asili nido, nemmeno un centesimo, ma il ministro Tremonti spiega: "Sugli alberi i bambini prendono freddo, meglio tenerli a casa". Confermato il contributo a chi ha un disabile in famiglia: “Volevo tagliarlo – ammette Berlusconi –, ma la moglie di Bossi mi faceva un culo così”. In un impeto di generosità, il Cavaliere promette un tetto agli italiani poveri: “Sotto i piloni del ponte sullo Stretto ci sarà posto per tutti”. Ru486, è Storace il vero incentivo all’aborto: chi ha voglia di mettere al mondo figli in un paese che dove un bruto del genere fa il ministro?

Posted by Lia Celi at 23:29 | Commenti (9)

08.11.05

La ville lamière! Prime auto bruciate in Italia, fermato Montezemolo

Decine di vetture date alle fiamme alla periferia torinese: a mettere gli inquirenti sulla strada giusta, i volantini pubblicitari di una vicina concessionaria Fiat infilati sui tergicristalli carbonizzati. Sociologi concordi: “E’ un atto d’accusa contro un paese che favorisce le integrazioni ma scoraggia le immatricolazioni”. Dietro l’apparenza vincente di Luca, il dramma di un ragazzo delle banlieues: pur avendo la cittadinanza, in cinquant’anni non è ancora riuscito a trovare un lavoro onesto, ma solo venticinque presidenze. Parigi brucia, l’Italia si interroga: come distinguere i disordini dei sobborghi parigini da un normale dopopartita italiano? Ma il governo ha ragione, le nostre periferie sono a prova di rivolta: “Da noi gli immigrati non incendierebbero mai i cassonetti: poi dove dormono?”. Bologna, i consiglieri di Rifondazione tendono la mano a Cofferati: il sindaco pro-legalità sporge immediatamente denuncia per accattonaggio. Nessun pericolo di sommosse fra i clandestini raccolti a Lampedusa: sono così ammucchiati che non si possono sommuovere di un centimetro. Centrosinistra, Mastella respinge la tolleranza zero: “Io Zero non lo reggo, preferisco la tolleranza Cutugno”.

Posted by Lia Celi at 10:44 | Commenti (6)

28.10.05

Mostro Lindo! Scarcerato il Canaro: ma non stava al governo?

Da non credere: avremmo giurato di aver già la faccia di Pietro De Negri in un sacco di tiggì, inquadrato fra i portaborse di Storace, nello staff di Gasparri, fra i difensori di Previti o nella segreteria di Scajola: era quello con l’aria meno patibolare. Ma com’è possibile che il centrodestra abbia lasciato marcire per sedici anni in un manicomio criminale il profeta della devolution, che nel 1988 aveva già sperimentato su un essere umano tutto ciò che i governi Berlusconi avrebbero fatto anni dopo all’Italia? An si difende: “Non potevamo arruolare il massacratore della Magliana, fosse stato dei Parioli se ne poteva parlare”. Ora non è escluso che l’ex tosacani entri nelle file del centrosinistra, sponsorizzato dal suo sindaco, Walter Veltroni: “In Comune gli ho affidato l’Ufficio assistenza ai piccoli homeless: mi ha detto che la sua specialità erano i barboncini”. Ma dal suo primo summit con i leader dell’Unione il Canaro è uscito sdegnato: “Ahò, io me so’ magnato er cervello d’un cristiano, ma a berme er mio proprio gna faccio”.

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17.10.05

Primarie, centrosinistra in festa: “Prodi ha vinto? Ci sarà più gusto a fotterlo”

Non saranno quattro milioni di vecchietti e di precari con la tivù pignorata a impedire a una manciata di irresponsabili di regalare un’altra vittoria a Berlusconi. Rutelli: “Macché unità, il successo delle primarie dimostra che alla gente piacciamo così come siamo: subdoli, vanitosi e pronti a farci le scarpe a vicenda”. L’analisi di Bertinotti: “Candidare un leader sostenuto da tre milioni di cittadini sarebbe estremamente volgare”. Mastella indignato dai brogli nella sua Ceppaloni: “Sulle schede c’erano altri cinque nomi oltre al mio.” Nuova crisi per Lapo Elkann: tenta di evadere dall’Ospedale Mauriziano per raggiungere il più vicino seggio dell’Unione e votare per Ivan Scalfarotto. Locri, l’omicidio Fortugno frutto della ferrea logica della ‘ndrangheta: alle elezioni politiche si ammazzava un politico, alle primarie si ammazza un primario. Il centrodestra ostenta indifferenza: “Questo voto non serve a un cazzo. E, grazie alla nostra riforma elettorale, neanche quello del 2006”.

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12.10.05

Agnelli o pecore? Effetto Lapo alla Camera: spariti i franchi tiratori

Sconvolti dallo scandalo Elkann, i pochi parlamentari della Cdl ancora prigionieri nel tunnel dell’indipendenza rinunciano all'ultima riga di democrazia e votano compatti la riforma elettorale berlusconiana. Inutili i tentativi dei pusher dell’opposizione, che offrivano emendamenti di costituzionalità a prezzo stracciato. “Il Cavaliere è stato chiaro – rivela un sospetto franco tiratore -: se ci turiamo il naso adesso, potremo sniffare poltrone per altri cinque anni”. In caso di bocciatura della legge, il ministro delle Riforme Calderoli aveva predisposto un’irruzione in aula dei Nuclei Antidroga: “Sarebbe stato un risultato stupefacente”. Alcuni politici, in evidente crisi d’astinenza, sono stati visti infilare la testa nei water di Montecitorio: “E’ qui che hanno buttato il bipolarismo, forse non hanno ancora tirato lo sciacquone”. Ricoverato in overdose un insospettabile onorevole di An che aveva assunto clandestinamente del maggioritario puro in compagnia di due noti trasformisti brasiliani. Casini rassicura sulla segretezza del voto parlamentare: “Se non fosse segreto, nessuno avrebbe avuto la sfacciataggine di eleggere uno come me alla presidenza della Camera”. Prevenzione antidroga in vista del passaggio della legge al Senato: Pera allontanato da palazzo Madama.

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10.10.05

Aia, che male! Influenza dei polli, primi casi fra i cococò

Era fatale: le povere bestie sfruttate e debilitate da un’esistenza precaria sono le prime a cadere sotto i colpi della malattia. “E’ un’altra prova che si tratta di un virus atipico – sentenziano gli epidemiologi -, preferisce i lavoratori atipici”. Fra le altre specie avicole a rischio, gli utenti del digitale terrestre, i lettori del Giornale e i sindaci spennati dalla Finanziaria. Gli editori di calendari sexy rassicurano la clientela: “Le cosce e i petti delle nostre pollastre sono accuratamente controllati”. Rosticcerie in prima linea nella prevenzione: “Bisogna procedere con spiedi di piombo”. Il ministro della Sanità Storace blocca la sperimentazione del vaccino antinfluenzale: “I pazienti non soffrono abbastanza, è più etico estrargli il bacillo chirurgicamente”. Gli italiani non cedono alla psicosi: secondo un sondaggio, il quaranta per cento della popolazione non vuole l’abbattimento immediato dei capi infetti, anzi, è disposto a votarli ancora alle elezioni del 2006. Profilassi cattolica, il cardinal Ruini raccomanda la castità: “Come l’Aids, anche l’influenza aviaria si trasmette attraverso l’uccello”.

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04.10.05

Turchia in Europa, Ankara si piega al diktat Ue: “Pieno riconoscimento ai water”

Il genocidio degli armeni e il massacro dei greci possono aspettare: i bagni su cui si misura la civiltà occidentale non sono quelli di sangue. Una grande vittoria per i teo-con: entro il 2014, oltre il Bosforo si potrà fare la cacca da cristiani. Entusiasta la stampa turca: “I cittadini potranno dedicare più tempo alla lettura dei giornali”. Decisiva la telefonata di Condoleeza Rice, che ha chiesto ad Ankara un ultimo sforzo: "Sono stufa di pisciarmi nel collant tutte le volte che vengo lì in visita ufficiale". Notte di festa in Anatolia: festosi caroselli di water, finalmente usciti dalla clandestinità, hanno intasato le piazze fino all’alba. Ma le vecchie “turche” non si arrendono: “Non si possono buttare nel cesso secoli di tradizione: per protesta ci incateneremo alle toilette”. Il premier Berlusconi rivendica il merito di aver convinto Erdogan: “Quando ha provato il bagno della mia villa in Sardegna, non voleva più uscire”. Il governo turco si impegna a proseguire sul cammino dei diritti umani: anche le sale di tortura nelle carceri verranno provviste di toilettes per lui e per lei. Intanto il Tribunale penale internazionale sdogana la Croazia: “Ha smesso di pulirsi il culo con I mandati di cattura per I macellai ustascia”.

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30.09.05

Violentano la democrazia: "Secondo i sondaggi, lei ci stava"

Roma, il branco colpisce in pieno centro: per cinque anni un regime democratico di mezza età costretto a soggiacere alle voglie di una turpe gang di cattolici, ex fascisti ed azzeccagarbugli di provincia. I suoi carnefici sorpresi mentre, dopo averla imbavagliata, tentavano di reintrodurle a forza il sistema proporzionale: “Non è stupro, stavamo solo velocizzando l'iter". Dietro gli abusi, il solito inganno: la povera ingenua era stata abbordata alle urne da un nano pelato che le aveva promesso ricchezza e vita facile. Indifferente alle sue grida il padrone di casa, un anziano livornese residente nel vicino Quirinale che, invece di salvarla, le ha fatto l’imitazione di Aldo Fabrizi: “Dàmose da fa’, volemose bene”. Demoralizzata e vilipesa, la povera democrazia stava per essere ceduta a una gang di extracomunitari in porpora, con base nella Città del Vaticano. Ora i bruti cercano l’accomodamento: “Se rimane incinta, le diamo un bonus di mille euro”. La società civile, finalmente, insorge: “E piantatela con ‘sto chiasso, stiamo guardando l’Isola dei Famosi”.

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23.09.05

Addavenì tifone! Sfollata Washington: arrivano “Giulio” e “Tonino”

Agghiaccianti i bollettini meteorologici: dopo aver seminato morte e distruzione nella finanza italiana e aver sbriciolato la credibilità del nostro Paese, le due famigerate calamità puntano sulla capitale americana per partecipare all’assemblea annuale del Fmi. Perfino l’uragano Rita ha cambiato rotta per evitare di incontrarli. La Protezione civile raccomanda alla popolazione di evacuare i conti correnti e di rinforzare gli argini intorno alle banche: come Katrina, “Tonino” non tocca i ricchi e potenti ma si accanisce sui gruzzoletti dei poveracci. Impossibile fermare il ciclone, formatosi in Ciociaria e rafforzato dagli Opusdei, venti periodici che spirano dal Vaticano: se ne va solo se glielo dice il Papa. Primi casi di saccheggio: incoraggiati da “Tonino”, bande di spregiudicati raider di provincia mettono le mani su importanti istituti di credito Usa. Fa paura anche “Giulio”, la tromba d'aria fritta che vuol vendere le spiagge e apre voragini nel bilancio. Nel precipitoso esodo di massa, solo i proprietari di case abusive e gli evasori fiscali se la prendono comoda: “Non abbiamo paura, Giulio ci risparmierà come sempre, anzi, ha già in tasca un nuovo condono”.

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20.09.05

Pacs vobiscum! Ruini condanna Gesù: “Portava la gonna e conviveva con dodici uomini”

Non basta: portava i capelli lunghi, era stato concepito fuori dal matrimonio, con fecondazione eterologa, e soprattutto non si interessava di politica: roba da scandalizzare perfino la Spagna di Zapatero. “Invece di ispirarsi a quel debosciato anarchico – raccomanda il presidente della Cei -, il cattolico prenda esempio da Maometto, che era regolarmente sposato e padre”. In un intervento a tutto campo, il porporato condanna anche le intercettazioni telefoniche: “Sono un atto contro natura e procurano sordità”, Nell’imminenza della campagna elettorale, la Chiesa, assicura Ruini, non sceglierà nessuno dei due schieramenti: “Non ce n’è bisogno: entrambi fanno sempre ciò che vogliamo noi”. Mentre Berlusconi rivendica l’impegno del governo in favore delle famiglie dei miliardari lombardi pelati con due mogli e cinque figli, Romano Prodi mette a punto il suo programma sulle vere emergenze del paese: “Politica interna: sono contrario ai matrimoni gay. Economia: sono contrario ai matrimoni gay. Guerra in Iraq: sono contrario ai matrimoni gay. Ambiente: sono contrario ai matrimoni gay. Immigrazione: sono contrario ai matrimoni gay. Caro benzina: sono contrario…”

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13.09.05

Grande Punto, innovazione italiana: ha il giornalista leccaculo di serie

Come sempre, la stampa tricolore si genuflette di fronte all’ennesimo, patetico remake sfornato dai geni del Lingotto: le aziende concorrenti creano un’auto nuova al giorno, loro ci mettono mesi per montare un nuovo aggettivo sul solito vecchio modello. “Un’auto che gaserà il pubblico giovane – esulta l’inviato del Tg1 -, grazie al tubo di scappamento nell’abitacolo”. “Con questa macchina stenderemo gli stranieri – assicura il rampante Lapo Elkann, responsabile della Brand Promotion -: io da solo ne ho investiti tre durante il giro di collaudo”. Parole testuali del Supergiovane di casa Agnelli: “L’auto Fiat deve tornare ad essere, mi si passi il termine, figa”. Lo è già: sono anni che il pubblico manda le auto Fiat, ci si passi il termine, a farsi fottere. Una cosa è certa: la promozione sul mercato della Grande Punto costerà meno di quanto è costata agli Agnelli la promozione in terza media di Lapo Elkann. L’amministratore delegato Marchionne annuncia la nuova partnership con la Ford per la produzione di utilitarie: “Gli americani avranno gli utili, a noi rimarranno le tarie”.

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02.09.05

Tsunamerica! Bush, il presidente più pazzo del mondo: “Restiamo in Iraq, ci ritiriamo dalla Louisiana”

"Exit strategy begins at home": è più facile ridurre alla ragione le bande armate sunnite che le orde di saccheggiatori cristianissimi in azione a New Orleans. L’ex colonia francese devastata dall’uragano è già stata frettolosamente restituita a Chirac: “Riprendetevela: con quel che costa ricostruirla, la Casa bianca può comprarsi tutto il Messico”. Laura Bush sorvola le zone allagate: “Sembra quella volta che George ha lasciato aperto il rubinetto della vasca da bagno a Crawford”. Il governo teo-con organizza i soccorsi: “La nostra priorità è salvare vite umane: tutte le sfollate sorprese ad abortire verranno arrestate sul posto”. Allagata la sede del Ku-Klux-Klan: i razzisti costretti a sostituire i tradizionali cappucci con maschere da sub. Emergenza viveri, la Croce Rossa si arrende: "Un teenager dell'Alabama mangia quanto un intero villaggio della Thailandia". Quanto alle cause della tragedia, lo Fbi batte la pista integralista: su alcuni siti islamici trovate le istruzioni per costruire artigianalmente un ciclone tropicale. Clinton solidale con Bush inguaiato da Katrina: “Anche Monica è stata una catastrofe, ma almeno faceva dei gran pompini”. Hollywood si mobilita: presto sugli schermi un disastro ispirato a un reality show tratto da un film realmente accaduto. Una cosa è certa: spazzando via migliaia di diseredati del Sud, l’uragano si è mostrato molto più efficace dell’amministrazione Bush nella lotta alla povertà.

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12.08.05

Ricresce il Pil: macché ripresa, è solo un trapianto!

Scoop di Ferragosto: i boss dell’Istat sono stati visti entrare nella clinica di chirurgia estetica del dottor Rosati e uscire con le statistiche fasciate da una bandana. E’ l’idea meravigliosa spuntata in testa a Giulio Tremonti: dopo la finanza creativa, la finanza tricologica. “Basta prendere dei dati economici in crescita da altre parti dell’eurozona e trapiantarli in quelle dove i bulbi del Pil sono in recessione – assicura il vicepremier -: vedrete, in autunno le curve statistiche del nostro prodotto interno lordo sembreranno un ciuffo rockabilly”. Inconvenienti del trapianto: i numeri dei conti pubblici crescono, ma solo in rosso, in autunno ci vorrà una bella tinta nero corvino. Berlusconi soddisfatto: “L’economia di un paese ha il dovere di mantenere un aspetto efficiente e giovanile: ora non resta che innestare un bel po’ di silicone nei portafogli degli italiani”.

Posted by Lia Celi at 11:35 | Commenti (5)

29.07.05

A’ riccone! Fazio-Fiorani, nuove intercettazioni hard: “Quest’affare è sempre più grosso”, “ Mmm, fammi venire dal dietro”

Più che uno scandalo finanziario, le spiate dei magistrati milanesi sembrano la versione gay di “Buonasera dottore” di Claudia Mori: baci sulla fronte, brividi caldi e appuntamenti segreti in via Nazionale fra il pio governatore di Bankitalia e l’aitante raider lombardo. Sullo sfondo, i torbidi traffici della tratta delle banche: pur di compiacere il giovane e insaziabile partner, Fazio era disposto a procurargli l’Antonveneta, una procace padovana da un miliardo di euro a botta (la Finnoromagnola costava meno, ma se l’era già sposata il suo amico Ricucci). La massima autorità monetaria trasformata in un club privé, solo distintissimi, citofonare Tonino: più che palazzo Koch, è palazzo Checca. Inquirenti nauseati: “Sapevamo che era un voyeur fin dai tempi di Cirio e Parmalat: migliaia di risparmiatori spogliati, e lui stava a guardare”. Il governo pronto a mollare Fazio: “Ci rompeva le balle con la sua relazione annuale, ma le relazioni più divertenti le teneva per sé”. Berlusconi deciso a chiedergli di farsi da parte: “A sputtanare l’Italia nel mondo basto io”. Il responsabile dell’organo di controllo sulle banche si giustifica: “Alla mia età non si ha più il pieno controllo degli organi”. Giuristi a consulto sul caso Fazio: si può essere governatore di Bankitalia a vita o si esce dopo dodici anni per cattiva condotta?

Posted by Lia Celi at 12:42 | Commenti (9)

22.07.05

Pacchetto antiterrore, il governo fa sul serio: no alla superprocura, sì al superbrunovespa

Pisanu e Co. recepiscono il messaggio di Bush e Blair: il terrorismo non può cambiare il nostro stile di vita, la televisione lo fa molto meglio. Basta con le immagini cruente degli attentati: arresto immediato per chi verrà sorpreso a sanguinare dopo un’esplosione. Edizione quotidiana di Porta a porta a reti unificate, con un cardinale, un generale, una soubrette e Magdi Allam impegnati a discutere se l’Islam è una minaccia, una disgrazia o una brutta malattia. Pisanu raggiunge un compromesso con la Lega: non sarà sospesa Schengen, ma tornerà in vigore Bergen Belsen. Immigrati obbligati a farsi prelevare saliva e capelli; respinta per pochi voti la richiesta di Calderoli, che voleva anche denti d’oro e grasso corporeo. Gli aspiranti kamikaze italiani protestano contro il caro-scuola: “Ormai costa più lo zainetto che l’esplosivo”. Minicorso di sopravvivenza su autobus e metrò: come distinguere un normale studente da un terrorista? Semplice: il terrorista cede il posto a sedere alle persone anziane. Occidente alla ricerca di una spiegazione per l’escalation del terrorismo: se escludiamo l’appoggio dato ai mujahiddin negli anni Ottanta, l’appoggio ai governi corrotti in Arabia Saudita, la guerra del Golfo negli anni Novanta e l’intervento in Iraq, non resta che incolpare lo scioglimento dei ghiacciai.

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19.07.05

Questo sì che è uno scoop! Spiati al bar tre big del centrosinistra: parlavano bene di Prodi

I colonnelli di An considerano Fini un povero minchione? E’ così vero che Gianfry se n’è accorto solo quando l’ha letto sul Tempo! Il vero colpaccio lo ha fatto un cronista di Repubblica: in un caffè del centro di Roma ha sentito distintamente D’Alema, Rutelli e Bertinotti coprire di incenso in privato il leader che sputtanano pubblicamente tutti i giorni. “E’ un uomo di prim’ordine”, “Ed è pure bello”, “Cos’aspettiamo a collaborare lealmente con lui?”: sono solo alcune delle imbarazzanti frasi riportate dal quotidiano, che censura per decenza le lodi più sperticate. Immediata la difesa dei tre protagonisti: “Isolate dal contesto, quelle parole si prestano a interpretazioni sbagliate: Romano, sii certo che ti consideriamo un emerito coglione e stiamo tramando per sbarazzarci di te”. Esplode l’ira del Professore: “Essere stimato da D’Alema intacca la mia credibilità sul piano internazionale”. Rutelli spedisce una lettera di scuse a se stesso: “Non pensavo quel che ho detto, per me il capo del centrosinistra sei sempre tu”. Bertinotti mortificato: “Gli proverò che I miei sentimenti per lui sono sempre gli stessi: farò saltare anche il Prodi-bis”.

Posted by Lia Celi at 22:34 | Commenti (10)

Er Sola 24 Ore: Ricucci conquista la maggioranza di Al Qaeda

Nuova iniziativa del mondanissimo finanziere di Zagarolo: nelle sue mani il grosso del pacchetto azionario del’Internazionale del terrore. “Ahò, me dicono che ‘sti beduini vanno fortissimo – spiega – l’artro settimana hanno fatto un boom a Londra”. Emilio Gnutti, boss di Capitalia e grande sponsor di Ricucci, raccomanda: “Lasciagli mettere ancora due o tre bombe, e poi rivendi tutto agli olandesi di Amro: sai le plusvalenze”. Ma è possibile possedere contemporaneamente quote di Al Qaeda e del Corsera che pubblica i deliri antiislamici della Fallaci? “Mboh – replica Ricucci -, per me so’ arabo pure quelli”. Decadenza dei poteri occulti: una volta per rimestare tra finanza e politica si servivano di cattivi romanzeschi come Michele Sindona o di prestanti marcantoni come Raul Gardini, oggi devono ricorrere a un ex-odontotecnico burino denunciato per truffa. “Fra noi c’è una profonda affinità – sostiene la sua neo-moglie Anna Falchi – io mi sono gonfiata le tette, lui ha gonfiato il valore dei suoi immobili”.

Posted by Lia Celi at 01:46 | Commenti (5)

11.07.05

Il grido di guerra di Al Qaeda: “Pendolari, vi combatteremo ovunque”

Macché cristianesimo e sionismo, da New York a Madrid fino a Londra, l’orario degli attentati parla chiaro: ai fanatici arabi dà sui nervi la gente che si alza di buon’ora per andare a lavorare con i mezzi pubblici, e pazienza se in mezzo ci sono un sacco di musulmani. Non c’è da stupirsi: per tutti i fondamentalisti Allah è soprattutto un alibi per darsi impunemente all’arte di Michelaccio, e Bin Laden e Al Zarqawi ordinano le stragi fra un pisolino e l’altro. In un sito islamico le accuse contro il popolo dei “commuters”: “Finiscono tutte le brioches al bar e quando noi integralisti andiamo a fare colazione troviamo i giornali spiegazzati e pieni di briciole”. Intercettato lo sfogo telefonico di un arruolatore di kamikaze: “Ho convinto Alì a farsi saltare in aria, il difficile è convincerlo a saltar giù dal letto alle cinque”. I servizi segreti britannici consigliano alla popolazione la linea di condotta anti-attentato: “Fate come noi: dormite di più”. Buckingham Palace, nell’ora più tragica, la Regina mantiene i nervi saldi: finora nessun cavallo appare nell’elenco delle vittime. Presto in libreria “La rabbia e l’orologio”, il nuovo pamphlet della Fallaci contro l’Islam pigrone. Esultano I sostenitori della guerra in Iraq: “La nostra missione civilizzatrice è compiuta: ora a Bagdad sembra di stare a Londra”.

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08.06.05

Cantoni animati: un ostaggio è un essere umano a ventitre giorni dal rapimento?

Okay, è stata concepita naturalmente trentaquattro anni fa, non è conservata né in ghiaccio né in una provetta, forse le sue cellule non serviranno a debellare il diabete e l’Alzheimer, eppure anche Clementina Cantoni, in fondo, è una forma di vita: qualcuno avrebbe la gentilezza di fare qualcosa di concreto per salvarla? Il partito dell’embrione sdrammatizza: “Non c’è fretta: i suoi sequestratori minacciano di sgozzarla, non di abortirla”. Giuliano Ferrara critica i genitori della volontaria sequestrata: “Vogliono una figlia a tutti i costi: perché non ne adottano una?” Il video in cui Michele Placido, l’eroe della Piovra, chiede la liberazione di Clementina, sconcerta gli afghani: “Ma l’ha rapita Timor Shah o Tano Caridi?” Il governo continua a fidarsi del premier Karzai: “Ha detto che le autorità afgane stanno cercando Clementina con lo stesso impegno con cui hanno cercato Osama bin Laden”.

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31.05.05

Ce n’est qu’un début: la Francia dice no anche alla Via Lattea

Dopo il voto negativo sulla Costituzione europea, un nuovo referendum darà voce al crescente malcontento transalpino contro le pastoie imposte dal sistema solare. Se hanno bocciato un’Unione di cui erano soci fondatori e ultraprivilegiati, figuriamoci quale sarà il verdetto dei francesi su una galassia formata milioni di anni fa senza tenere conto degli interessi dei produttori di Camembert. La destra lepenista chiama alla ribellione contro l’eliocentrismo: “Nessuno può dire ai francesi quante ore di luce possono avere al giorno”. Nel mirino della gauche, l’eccessivo liberismo della legge di gravitazione universale, che permette a due corpi celesti di attrarsi in ragione diretta al prodotto delle loro masse, come sosteneva Newton, e non in ragione inversa al quadrato della loro distanza da Parigi, come pretendeva Cartesio. Chirac denuncia i moti terrestri: “Passi per la rotazione, ma sulla rivoluzione non accettiamo lezioni da un pianetucolo qualsiasi”. Dall’Italia, pronto l’appoggio della Lega, che chiede l’introduzione di dazi sul Sole: “Nasce a est e non costa niente: dev’essere sicuramente roba cinese”.

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26.05.05

I dubbi della bioetica: se l’embrione è un essere umano, perché somiglia tanto a Sandro Bondi?

Aspetto molliccio, testone glabro, incapacità di vivere e di pensare autonomamente: difficile riconoscere dignità umana a un essere siffatto, specie se fa pure il coordinatore di Forza Italia. Anche il neobigotto Giuliano Ferrara si schiera in difesa del concepito: “Un feto di ventun giorni ha un’anima: io la mia l’avevo già venduta a due settimane”. Buttiglione minimizza l’importanza delle cellule staminali, in grado di trasformarsi a seconda delle necessità: “Noi diccì lo facciamo da sempre, e non abbiamo mai guarito nessuno”. Chiamati a scegliere tra fecondazione medicalmente assistita e sterilità religiosamente imposta, gli italiani cominciano a invidiare gli embrioni: non fanno un tubo, non pagano tasse, e I politici si fanno in quattro per loro. Il ministro Pisanu annuncia nuove misure per scoraggiare il turismo procreativo: negli aeroporti verrà installato il “fetal detector”, per smascherare le italiane che tornano dall’estero dopo un concepimento in provetta. Intanto gli scienziati digiunano contro l’informazione carente sui referendum del 12 giugno, ma il governo fa spallucce: “Dopo i nostri tagli alla ricerca, per loro morire di fame è un’abitudine”.

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13.05.05

Kill Pil: importiamo dalla Cina anche le pezze al culo!

Dai catastrofici dati Istat sul prodotto interno lordo emerge una sconfortante verità: è difficile rimboccarsi le maniche quando si è rimasti in mutande. Berlusconi riunisce d’urgenza il governo: “Non possiamo più tenere gli italiani sulla corda: Fini si è cuccato la Prestigiacomo o no?”. Dopo dieci anni di politica, il suo patrimonio è triplicato, l’Italia si ritrova senza il becco di un quattrino e lui ci rinfaccia la gita di Pasquetta: un popolo serio l’avrebbe già inseguito col forcone. Bossi smorza l’entusiasmo della piazza leghista: “Recesiùn, pirla, non secesiùn!”. Il ministro Siniscalco bloccato mentre cercava di calarsi nottetempo dalla finestra del ministero dell'Economia: "E' l'unico tipo di manovra aggiuntiva che mi è venuto in mente". Il provvedimento più serio viene da Papa Ratzinger che ha subito avviato la canonizzazione di Wojtyla: "Gli italiani non sanno più a che santo votarsi, uno in più gli farà comodo".

Posted by Lia Celi at 09:56 | Commenti (11)

27.04.05

Compri due spiagge, paghi tre monti!

Favolosa offerta del nuovo governo: chi acquista due lotti di costa meridionale avrà in omaggio un vicepremier valtellinese che parla a vanvera. Il maresciallo Silvio Badoglio succede a se stesso: “In un anno riuscirò dove quel coglione del mio predecessore ha fallito”. La sua soluzione per l’emergenza economica: “Scaricheremo il 50 per cento delle responsabilità sui passati governi di centrosinistra, e l’altro 50 su quelli che seguiranno”. Subito avviati gli aiuti per le famiglie in difficoltà: l’orfano di Ugo La Malfa trova finalmente un posto di lavoro. Il ministro Micciché prontissimo ad affrontare i problemi del Mezzogiorno: “L’orario è perfetto: il mio pusher passa alle undici”. Prime iniziative del neoministro per le Attività produttive Claudio Scajola: in corso l’interrogatorio di decine di piccoli imprenditori nella caserma di Bolzaneto. Dal suo dicastero della Salute, Francesco Storace avverte gli italiani: "Stavolta l'olio di ricino non ve lo leva nessuno". Già in alto mare il progetto berlusconiano del partito unico: per realizzare la casa comune del centrodestra bisognerebbe abrogare la legge Merlin.

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25.04.05

Il 25 aprile di Silvio: "Io sì che ho fatto la resistenza: sono ancora premier"

Per la prima volta anche il premier si unisce ai festeggiamenti per la Liberazione: “Mi sono liberato di quel rompicoglioni di Follini”. Oggi il partigiano Berlusca, insieme al Comitato di Devoluzione Alta Italia, deporrà una corona d’alloro sui luoghi della sanguinosa epopea contro l’oppressore nazicentrista: la buvette di Montecitorio, il salottino di Palazzo Grazioli, il culo di Gianfranco Fini. Le guardie padane fermano alla frontiera svizzera gli ex ministri dell’Udc: stavano tentando di espatriare travestiti da esponenti del Gruppo misto. Sfollati e perseguitati illustri ritornano a Palazzo Chigi con tutti gli onori. Magnanimo il neo-vicepremier Tremonti: “Non serbo rancore a nessuno, il mio cuore è sempre pronto al condono”. Attimi di commozione quando, dopo mesi di astinenza, Rocco Buttiglione ha finalmente riabbracciato una poltrona governativa. Il nuovo ministro dei Beni culturali si batterà contro la lobby gay nell’arte: “Quei due culattoni dei bronzi di Riace possono essere recuperati: gli combinerò un appuntamento con la Venere di Botticelli”

Posted by Lia Celi at 00:45 | Commenti (3)

31.03.05

Ranieri di Monaco sta da Papa

Nell’ora estrema, il destino unisce i capi dei due più famosi Stati da operetta. Montecarlo, l’ultimo bollettino medico sulla salute di Ranieri lascia poche speranze: “Les jeux sont faits, rien ne va plus”. In lacrime le tre principesse di Monaco, Alberto, Carolina e Stefania, che nel frattempo si è fatta mettere incinta da un portantino. Vaticano, Wojtyla è fisicamente debole, ma mentalmente lucidissimo: oggi non solo ha insistito per affacciarsi al balcone di piazza San Pietro, ma ha provato a buttare giù il cardinale Ratzinger. Secondo i teologi, ora più che mai il Sommo Pontefice deve rimanere al suo posto: “Tagliato e rattoppato com’è, rappresenta benissimo l’unità e l’integrità della Chiesa cattolica”. Una nota dell’Altissimo smentisce qualunque possibilità di dimissioni: “Non posso accettarle: dopo quasi trent’anni di servizio, dovrei versargli una liquidazione spropositata”. Comunque, il Santo Padre non verrà lasciato morire fino a quando il Vaticano non avrà concluso le trattative con la Aran Endemol per la realizzazione di “Reality Conclave”, lo show che incoronerà il suo successore. Se il sondino nasogastrico e la sonda addominale, non basteranno a tenere in piedi Karol i sanitari del Gemelli provvederanno a impagliarlo.

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21.03.05

Bush si confonde: “Sedia elettrica per Terri Schiavo”

Tanti anni passati a firmare condanne a morte come governatore del Texas hanno lasciato il segno: secondo il provvedimento “ad personam” firmato dal presidente, i medici non staccheranno la spina dei macchinari che tengono in vita la donna, semplicemente la collegheranno a una presa di corrente. Le scuse tardive del presidente: “Scusate, con quel nome credevo si trattasse del solito stupratore latino”. Soddisfazione dei fondamentalisti cristiani contrari all’eutanasia: “La dolce morte è diseducativa: il malato terminale va fatto morire in modo straziante e doloroso, se no si vizia”. Ma le leggi della Florida concedono al marito di Terri di sospenderle l'alimentazione meccanica: "Una moglie che da quindici anni non parla al coniuge non ha diritto agli alimenti, piuttosto si cerchi un lavoro". Ferve il dibattito sulle due sponde dell’Atlantico: se diventa lecito lasciar morire tutti coloro che vivono come vegetali e dipendono interamente dalle macchine, il novanta per cento degli occidentali è bell’e spacciato.

Posted by Lia Celi at 11:15 | Commenti (10)

17.03.05

Bush a Berlusconi: “Se ti ritiri tu, io tarataratà”

Con un simpatico scioglilingua, pronunciato brandendo un fucile mitragliatore, il presidente Usa ha messo fine alle incomprensioni fra Roma e Washington sul rientro delle nostre truppe dall’Iraq. Ma è evidente che Silvio parlava di exit plan pensando solo agli exit poll. L’opposizione: “Berlusconi riferisca davanti al Parlamento”. Bruno Vespa: “Impossibile: negli studi di Porta a porta tutti i parlamentari non ci stanno”. Da Londra, Blair insiste sul ruolo indispensabile dell’alleato italiano: “Se non ci fosse lui, il ruolo di pezza da piedi di Bush toccherebbe a me”. Il ministro della Difesa Fini precisa: “Ce ne andremo solo quando gli iracheni saranno in grado di invadersi da soli”. Intanto i nostri parà continuano ad addestrare con successo le future truppe indigene: cinquanta reclute irachene si sparano in faccia.

Posted by Lia Celi at 00:30 | Commenti (3)

10.03.05

Riscatti immorali: è giusto pagare gli edicolanti per farsi dare "Libero"?

L'Italia non deve più finanziare chi semina il terrore? Okay, ma senza mezze misure: mai più un soldo agli iracheni rapitori di giornaliste di sinistra, ma nemmeno agli italiani direttori di giornalacci di destra che fomentano odio e brutalità in casa nostra. Meglio ricorrere all’intelligence: comprare un giornale meno stronzo. Vittorio Feltri insiste nella sua campagna contro gli ostaggi ingrati: "E' giusto pagare solo per i leccapiedi". La redazione di Libero: "Allora vogliamo l'aumento". Fini conferma, per Giuliana Sgrena non è stato versato un centesimo: “C’era la promozione: ritiri oggi l’ostaggio, prima rata nel gennaio 2006”. Sul caso Calipari, ammirevole senso dello Stato da parte del centrosinistra: nell’ora più drammatica, fa scudo al governo col proprio culo. L’inchiesta vedrà la piena collaborazione fra Italia e Stati Uniti, sempre che le indagini degli italiani non superino i limiti di velocità e si fermino ai posti di blocco. Berlusconi in Parlamento: “Vogliamo la verità al più presto possibile, così ci rimane il tempo per insabbiarla”.

Posted by Lia Celi at 11:08 | Commenti (4)

25.02.05

Tagliata la gola a Wojtyla: i cattolici rivendicano l’attentato

Con un farneticante comunicato all’emittente cristiana Al-Raiùn, il portavoce vaticano Navarro Vals ha annunciato la positiva esecuzione del sacrilego intervento sognato da Lutero, Robespierre, Napoleone e Stalin. Un atroce video mostra i quattro esecutori materiali, mascherati e in camice bianco, mentre brandiscono i bisturi sul collo dell’illustre vittima. Prima di Giovanni Paolo II, l’unico pontefice ad aver subito una tracheotomia era stato san Pietro. Gli integralisti islamici si congratulano col primario del Gemelli: “Complimenti, nemmeno noi saremmo arrivati a tanto”. Ora il papa non potrà più parlare: ma che peccato, Ali Agca pochi giorni fa gli aveva chiesto di rivelare il nome dell’Anticristo. Ma non è escluso che domenica prossima si affacci al balcone per pronunciare l’Angelus in alfabeto muto. Santità, non si ostini a mostrarci il suo calvario: per capire il valore della sofferenza umana ci basta leggere i bilanci delle aziende farmaceutiche. Signora Madonna, Le raccomandiamo il suo figlio più devoto: è vero, ha sconfitto il comunismo, ma siamo sicuri che si è pentito.

Posted by Lia Celi at 00:27 | Commenti (8)

18.02.05

Terroristi! Liberate Giuliana o vi diamo Oriana

Basta con le trattative, ora ci vuole la linea dura: un paio d’ore a tu per tu con l’autrice de “La rabbia e l’orgoglio”, e sarete voi ad apparire in video per supplicarci in lacrime di liberarvi. Se proprio volete prendervi una giornalista del Manifesto, cacciate la grana e assumetela regolarmente, come ha fatto la Stampa con “Iena” Barenghi. Di fronte al drammatico appello della Sgrena, Berlusconi si è chiesto: “Come si può umiliare così una donna?”. Evidentemente è da un po’ di tempo che il premier non guarda le reti Mediaset. Il Foglio critica i reporter pacifisti che ci inondano di foto strappalacrime sulla guerra in Iraq: “Puah, i marines sì che hanno spirito positivo: loro le sofferenze degli iracheni le fotografano per farsi tante belle risate”. Ehi, terroristi, state approfittando della nostra pazienza. Se non rilasciate Giuliana Sgrena entro 24 ore, oltre alla Fallaci vi spediamo pure Ferrara.

Posted by Lia Celi at 10:52 | Commenti (6)

14.02.05

Put-option, dopo la General Motors Montezemolo minaccia gli italiani: “Pagate, o vi obblighiamo a comprare una Fiat”

L’accordo con il colosso americano ha aperto gli occhi al megaboss di Corso Marconi: la gente apre più volentieri il portafoglio per disfarsi delle auto del Lingotto piuttosto che per acquistarle. Ma per scoprirlo non c’era bisogno di andare fino a Detroit, bastava fare un salto in una concessionaria. Liquidata la questione della “put option”, resta ancora valida la “porcaputt option”, gettonatissima dagli automobilisti quando la loro Stilo va in panne per uno scontro frontale con una zanzara. Dopo l’accordo con Gm, sollievo fra i politici: “La Fiat è di nuovo in mano italiana: certe cose imbarazzanti meglio tenercele per noi”. Intanto i vertici dell’azienda torinese annunciano grandi innovazioni nel settore auto: “Con un milione e mezzo di euro possiamo tutti comprarci la limousine”. Entusiasti gli operai degli stabilimenti a rischio: “Ora potremo smettere di sottotitolare gli striscioni in inglese”.

Posted by Lia Celi at 11:07 | Commenti (5)

08.02.05

Che pasticcio, Bridget Pannella!

Tornano le esilaranti avventure dell’eroina liberale, liberista e libertaria che ingrassa e digiuna a fisarmonica e a ottant’anni è ancora alla ricerca del partner ideale, abortista e sionista, illuminista e antistatalista, garantista e abolizionista. Oggi la vediamo alle prese con l’ennesimo referendum amoroso: meglio un Cavaliere dai capelli abusivi o un Professore pacioccone ma un po’ retrò? Dopo aver sdoganato in tanti anni carriera fascisti, mafiosi, camorristi, tossici e pornostar, ora Bridget Pannella deve affrontare l’impresa più difficile: sdoganare I radicali. Ma dovrà vedersela con il “partito dell’embrione”, che riconosce al concepito tutti i diritti, tranne quello di nascere in un paese civile. Una commedia politico-sentimentale di sicuro successo, se solo si potessero tagliare tutte le scene con il nipotino spaccamaroni Daniele Capezzone.

Posted by Lia Celi at 01:49 | Commenti (11)

08.01.05

Scontro a Bologna, Trenitalia si giustifica: “Colpa dell’asse terrestre spostato”

Il presidente dell’ente ferrovie Elio Catania: “Il sistema di segnalazioni sulla linea Bologna-Verona è tarato sull'assetto della Terra precedente al maremoto asiatico, se non fosse per lo tsunami quel treno merci sarebbe stato fermo alla stazione di Mirandola”. Ad aggravare la sciagura, l’imprevedibile fenomeno della nebbia in Valpadana. Ma, secondo Catania, dietro l’alto numero di vittime potrebbe esserci un errore umano: “I viaggiatori avrebbero dovuto scegliere un Eurostar invece che un pulcioso interregionale”. La politica dei “rami secchi” ha fatto il suo tempo, oggi Trenitalia preferisce far secchi i passeggeri. Berlusconi esprime il suo lutto alle famiglie: “Grazie ai miei tagli fiscali, non dovrete lesinare sulle corone funebri”. Centrosinistra, salta accordo sul cordoglio, l’Udeur di Mastella presenterà condoglianze separate. Il leghista Roberto Calderoli si scaglia contro il cantautore Francesco Guccini: “La sua Locomotiva ha sconvolto la mente di troppi macchinisti”.

Posted by Lia Celi at 00:56 | Commenti (15)

01.01.05

Boom di offerte per l’iniziativa “Un Lasonil per Silvio”

Patrocinata da Rai e Mediaset, sponsorizzata da tutti i gestori telefonici, la colletta via sms in favore della vittima della tragedia di piazza Navona ha fatto il pieno: altroché tubetto di Lasonil, ora Berlusconi può comprarsi tutta la Bayer. Difficoltà per i sanitari chiamati a medicare l’ematoma cranico del premier: “Fra i lividi post-trapianto di capelli e le cicatrici post-lifting, qui non si capisce niente”. Ora il vero pericolo è il diffondersi di epidemie di tifo per l’attentatore. Roberto Dal Bosco si dichiara pentito: “Colpirlo in testa con un treppiedi è stata solo una bravata, avrei dovuto raggiungergli il sedere con un piede solo”. Escluso che il Del Bosco simpatizzi per il centrosinistra, altrimenti avrebbe mirato a Francesco Rutelli. In considerazione dell’origine padana dell’aggressore, il ministro Castelli invita i giudici alla clemenza: “Niente pena di morte, è sufficiente l’amputazione degli arti”.

Posted by Lia Celi at 23:58 | Commenti (6)

24.12.04

Sirchia, diktat n