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23.02.09

Canto alla rovescia! Ovvero: siamo così in recessione che tamponiamo Sanremo in retromarcia/5

«E’ stato un lavoro da farmacista»: così ha definito Bonolis la sua taumaturgica conduzione del Festival. Un farmacista da un milione di euro? «Certo,» ha spiegato Bonolis, «ho sempre lavorato dalle ventuno all’una di notte, perciò è scattata la tariffa notturna.» Orde di farmacisti, che un un milione di euro non lo vedranno mai in tutta la loro vita, si sono raccolte a Viale Mazzini nella speranza di essere selezionate per la conduzione di Sanremo 2010.

Per restare in argomento: Acutil, Memoserina e altri integratori per la memoria letteralmente spariti dalle farmacie di Sanremo. A poche ore dalla chiusura del Festival, giornalisti e addetti ai lavori si stanno già dimenticando chi cazzo è Marco Carta e non sanno più distinguerlo dal tizio che ha vinto l’anno scorso, vattelapesca chi era. I Jalisse hanno inviato al vincitore un telegramma di solidarietà, accolto dal cantante con viva perplessità: «Jalisse? E chi sono?»

- E ancora sullo stesso argomento: sconcerto della vedova Reitano, nel ricevere il premio Città di Sanremo alla memoria del marito: «Come memoria il povero Mino era un colabrodo. Non era meglio dargli un premio per come cantava?»

- C’era la De Filippi sul palco, ha vinto il suo protetto, eppure tutti negano che l’ultima serata di Sanremo sia stata la succursale di Amici. «Sarebbe come dire che io sono la moglie di Maurizio Costanzo solo perché l’ho sposato,» ha spiegato la De Filippi.

- Grande successo dell’appello di Bonolis in favore degli operai di Pomigliano d’Arco: «Da mesi in cassa integrazione a 750 euro, hanno chiesto che accendessi una luce su di loro.» Sergio Marchionne ha immediatamente raccolto l’appello: «In cassa integrazione da mesi? Cribbio, mi ero proprio dimenticato di licenziarli.» Vincent Cassel si è offerto di ingaggiare tutti gli operai come comparse nel suo prossimo film, un noir psicologico. «Il film è psicologico,» ha spiegato la star francese, «ma le comparse lavorano in noir.»

- En plein per Arisa, che oltre alla vittoria per le Nuove Proposte si è aggiudicata premio della Critica si è aggiudicata il Premio Sosia di Harry Potter. La sua storia sembra quella di Cenerentola, con l’unica differenza che Cenerentola, almeno fino a mezzanotte, era vestita bene. «Voglio che tutti sappiano che mio padre fa l’autista di mezzi pubblici», ha orgogliosamente rivelato in conferenza stampa. Ma i giornalisti l’avevano già intuito: Arisa era arrivata con mezz’ora di ritardo. Il suo brano, «Sincerità», sarà quello che canteremo più spesso sotto la doccia: assomiglia ad almeno trentacinque canzoni famose.

- Si congeda (o si congela?) il Festival del Freddurista. Qual è il mare più insipido? Il Mar Cocarta. Quale canzone ha scritto Gino Paoli per Arisa? «La sciatta». Chi è la cantante più richiesta sui cellulari? Tricarica. E quello sempre in frac? Marco Marsini. E perché Sal Da Vinci parla sempre da solo? Perché è un cantante me-lo-dico. Arrivederci prossimo anno!

Posted by Lia Celi at 00:15 | Commenti (5)

21.02.09

Canto alla rovescia! Ovvero: siamo così in recessione che tamponiamo Sanremo in retromarcia/4

- Sorpresi i sanremesi dall’invasione delle conigliette di Hefner. Credevano si trattasse della presentazione delle candidate del Pdl alle Europee. Hugh Hefner, il novantenne che grazie al Viagra ha il pisello duro come le sue arterie, fa scuola ai vecchietti che svernano a Sanremo: ora tutti pretendono che le loro badanti ucraine indossino lunghe orecchie bianche e un pompon sulle chiappe.

- Sdegnato il direttore dell’albergo che ospita Povia: «Si è fregato le lenzuola della camera per scriverci le sue fesserie.» «Mi spiace,» si è difeso il cantautore, «ma i portacenere erano troppo piccoli e i teli da bagno erano tutti macchiati.» Comunque il suo messaggio ha colpito nel segno: Serenità è meglio che felicità, ed entrambe sono meglio di Sincerità di Arisa.

Un cameo anderseniano l’incursione della streaker sul palco di Sanremo. Che, a sorpresa, in realtà è risultata vestita da capo a piedi. «I sarti che mi hanno confezionato gli abiti mi hanno assicurato che solo le persone oneste sarebbero state in grado di vederli,» ha spiegato. «Difatti a Sanremo sono sembrata nuda a tutti.»

Sono scattate le manette ai polsi di Giuliano dei Negramaro, l’autore del testo di «Prova a dire il mio nome» di Chiara Canzian. Nel nuovo pacchetto antiviolenza, infatti, costringere una donna a cantare una canzone ributtante è considerato reato contro la persona. Inutili le proteste di Giuliano. «L’imputato era talmente cosciente della gravità del suo atto che si è firmato con uno pseudonimo,» ha ribadito il magistrato, che perseguirà Giuliano anche per circonvenzione di incapace: «La Canzian sarà anche in grado di intendere e di volere. E’ come cantante che è proprio incapace.»

Ultimora, le deputate del Pdl intendono presentare un'interrogazione parlamentare: «Perché Hugh Hefner ha portato le sue conigliette a Sanremo, mentre a noi il Presidente del Consiglio non ci porta mai da nessuna parte?»

Alzate il termosifone, c’è il Festival del Freddurista. Chi è la discografica più ospedalizzata? Cateterina Caselli. E il cantante che non usa contante? Marco Carta di Credito. E che differenza c’è tra Sabina Guzzanti e Hugh Hefner? Lei fa satira, lui fa il satiro. E tra una coniglietta e Mara Carfagna? La coniglietta è famosa per il pompon, mentre Mara Carfagna per… vabbè, alla prossima!

Posted by Lia Celi at 00:23 | Commenti (3)

20.02.09

Canto alla rovescia! Ovvero: siamo così in recessione che tamponiamo Sanremo in retromarcia/3

- E’ stata la serata dei duetti. Chiara Canzian si è esibita insieme alla salma di Don Lurio, identica a Roberto Vecchioni se non per il fatto che Don Lurio è più arzillo. Ornella Vanoni, che ha cantato con Simona Molinari, ha sempre classe da vendere, ma purtroppo la Molinari era senza spiccioli. Giornalisti impazziti per Arisa, che ha duettato con Luttazzi: «E poi dicevano che ero cocainomane io,» ha commentato l’artista triestino.

- La kermesse sanremese tocca i suoi momenti più alti quando ricorda i cantanti defunti. Per questo si pensa di spostare la data al 2 novembre, e di intitolarlo Festival di Sanrequiem...


- Ronde anti-violenza nelle vie di Sanremo dopo l’ennesima aggressione: una coppietta sul lungomare è stata assalita da un gruppo di balordi che, dopo aver immobilizzato lui, hanno costretto lei ad ascoltare la canzone di Filippo Perbellini. La ragazza, fortunatamente, ha riportato solo lievi escoriazioni ai timpani, ma le sette note, orribilmente seviziate, sono tuttora in prognosi riservata.

- Gomorra in rivolta contro Sal Da Vinci. I cantanti neomelodici, com’è noto, vengono usati dai giovani criminali come colonna sonora dei loro misfatti, ma con Da Vinci nelle cuffiette il fallimento è assicurato. La moto sbanda, la pistola fa cilecca, il pizzo si perde per strada. «Chill’è nu jettatore,» assicurano da Scampia, dove il suo nome è più odiato di quello di Roberto Saviano.

La Spi-Cgil Cantanti contro Lucio Dalla: «Non avendo pagato i contributi per quarant’anni alla sua corista Iskra Menarini, l’ha accompagnata a Sanremo per raccomandarla al buon cuore del pubblico.» Il cantautore si giustifica: «Volevo mandarla alla Botola di Frizzi, ma la poveretta soffre di reumatismi.»

- Isabella Ferrari rettifica l’intervista a «Gioia»: «Non è vero che quella di Caos Calmo era vera sodomia. Quando ho parlato di “autentica inculata” mi riferivo all’ultima compilation di Sanremo.»

- Ma che freddo fa! E’ Nada? No, è il nostro Freddurista. Perché gli ipertesi non votano per Da Vinci? Perché devono eliminare il Sal. E perché Carrisi ha tanti fan tra gli incontinenti? Perché devono sempe correre Al Bano. Come si chiama la Molinari con cui prenderesti volentieri un caffè? Sambuca. E il cantautore preferito da Luca quando era gay? Roberto Recchioni. Chi è la giovane attrice più desiderata dagli over-60? Gabriella Pension. A domani!

Posted by Lia Celi at 00:44 | Commenti (0)

18.02.09

Canto alla rovescia! Ovvero: siamo così in recessione che tamponiamo Sanremo in retromarcia/2

- Sanremo all’indice per le discriminazioni contro Youssou n’Dour: anche ieri sera ha dovuto esibirsi con Paolo Belli e Pupo. Purtroppo si era studiato meglio la canzone, che a essere meno intelligibile ci guadagnava. Youssou, com’è noto, è in corsa per due Grammy, il che ha sorpreso Paolo Belli: «Correre per due grammi? Ma chi è il suo pusher, Husain Bolt?»

- Fine vita, la Cei si divide sul caso Bonolis: lo si vede sorridere, parlare e muoversi a Sanremo, quando da anni la sua anima è in Paradiso a prendere il caffè con san Pietro. «E’ la prova che i miracoli sono possibili,» sostengono alcuni vescovi. Ma altri prelati ritengono che il Bonolis di Sanremo sia solo un guscio vuoto, tenuto in vita unicamente grazie a un sondino nasogastrico che inietta quattrini...

- Smentita la tesi di un recentissimo studio Usa, secondo cui quando gli uomini vedono una donna in bikini, il loro cervello reagisce come se avessero davanti un oggetto inanimato. «Tali risultati dipendevano solo dal fatto che agli uomini del campione esaminato era stata mostrata una foto di Alessia Piovan,» ammettono gli autori della ricerca. «L’abbiamo mostrata anche a un campione di donne e a uno di bambini e i loro cervelli hanno reagito esattamente come quelli dei maschi adulti.» Ma gli ammiratori dell'attrice difendono a spada tratta le sue doti intellettuali: pare che la Piovan sia uno dei pochi mammiferi in grado di riconoscersi allo specchio.

- «Delnocismo: ne è affetto chi trova soddisfazione sessuale solo rivestendo una carica di dirigente Rai ed esponendosi volontariamente a figuracce, lazzi volgari e vessazioni di ogni tipo, preferibilmente davanti alle telecamere.» La nuova perversione verrà inclusa nell’edizione aggiornata della celebre Psychopathia Sexualis di Krafft-Ebing, accanto a sadomasochismo, feticismo ecc.

- Farnesina, correzione di rotta sulla sorte dei detenuti di Guantanamo. «Possiamo prendercene qualcuno,» ha precisato il ministro Frattini, «a patto che gli Usa si portino via Sal Da Vinci.»

- Geloni alle mascelle assicurati con il Festival del Freddurista. Come si chiama il reuccio della disco napoletana? Gigi D’Alexia. E il rocker inglese più ipocrita? David Powie. E il big preferito da Umberto Bossi? Celo n’Dour. Che differenza c’è fra Eleonora Abbagnato e Studio Aperto? La Abbagnato balla sulle punte, Studio Aperto punta sulle balle. A domani!

Posted by Lia Celi at 23:37 | Commenti (0)

Canto alla rovescia! Ovvero: siamo così in recessione che tamponiamo Sanremo in retromarcia/1

- Le dimissioni di Veltroni hanno pesato come un macigno sul debutto sanremese. La più delusa è la nuova proposta Chiara Canzian: «Ero l’unica “figlia di” non candidata nel Pd alle ultime elezioni, speravo che Walter mi ripescasse per le Europee.» Su Chiara ha pesato il veto della Margherita: «Un papà di nome Red è uno schiaffo ai moderati e ai cattolici: meglio la figlia di Christian.»

- Deluso anche chi sperava che l’annuncio «una Mina inedita aprirà il Festival» significasse che l’Ariston sarebbe stato usato come bersaglio sperimentale per un nuovo ordigno bellico. La verità è che un’anziana cantante si è fatta pagare a peso d’oro una vecchia video-marchetta scartata anche dalla tivù di Andorra. Il brano era il «Nessun dorma» di Puccini: per la sua interpretazione Mina ha ricevuto un prestigioso riconoscimento, il Premio per il Milionesimo Cantante di Musica Leggera che Canta il «Nessun dorma» di Puccini...

- Gli spettatori più acuti se ne sono accorti subito: la bimba che ha aperto il Festival è la stessa che ha aperto le Olimpiadi di Pechino, con tintura di capelli e ritocco chirurgico facciale. Certo, potevano almeno aspettare che smaltisse gli effetti dell’anestesia. «Non volevamo affidarci a una dilettante, e poi così costava meno,» spiega l’organizzazione sanremese. La piccola è già ripartita per Atlanta, dove, truccata da negretta, inaugurerà le celebrazioni per i settant’anni di «Via col vento».

- «Il mio Sanremo sarà all’insegna del mescolamento dei generi», aveva annunciato Bonolis. Ma Del Noce oggi chiarisce: «Paolo è il solito modesto. A Sanremo non ha mescolato solo generi, ma anche cognati, mogli e affini.» Alle polemiche sul suo compenso di un milione di euro, il conduttore risponde conti alla mano: «Sei zeri sono tanti, ma vogliamo mettere con le decine di zeri assoluti che io porto sul palco dell’Ariston?»

- La Boehringer Ingelheim, produttrice del Viagra femminile, ha chiesto il ritiro di Iva Zanicchi da Sanremo. «La sua esibizione in “Ti voglio senza amore” dà un’immagine distorta degli effetti del nostro farmaco”,» si legge in una nota aziendale, «e può indurre nelle pazienti il timore di essere trasformate in vecchie carampane spudorate.» In realtà la pillola rosa è nata come antidepressivo, ma nei test si è rivelata molto più efficace come miccia del desiderio: cioè, le donne restavano depresse ma erano colte da un’improvvisa voglia di trombare. Pare che Francesco Tricarico ne abbia acquistati quintali per le sue festicciole.

- Peccato per Dolcenera: aveva illuso il pubblico annunciando che si sarebbe esibita con un total-look Cavalli, ma invece che con sella, ferri e finimenti è apparsa sul palco con un normalissimo abito da sera. In compenso ha nitrito gagliardamente.

- Per motivi sconosciuti si è presentato come Francesco Renga, ma l’impermeabiluccio gualcito e la zazzera ingovernabile lo hanno tradito: quello che cantava Uomo senza età era chiaramente il tenente Colombo. Sorpresa tra i fan: «E chi se l’immaginava che la moglie cui telefonava in tutti i telefilm fosse Ambra Angiolini?»

E ora, l'equivalente di un mutuo subprime nell'umorismo, il Festival del Freddurista. Perché Patty Pravo si esibisce appesa alla finestra? Perché è una cantante veneziana. Perché gli indipendentisti baschi non amano Francesco Renga? Perché canta “Uomo senza Eta”. Perché Marco Carta è così amaro? Perché vorrebbe essere Ramazzotti. La cantante più tossica? Dolcepera. L’artista preferito dagli avvocati? Fausto Legali. A domani!

Posted by Lia Celi at 09:21 | Commenti (5)

16.02.09

Meno tre, due, uno... povia!

Torna un rito caro agli affezionati lettori di Bendix, ma soprattutto a me: il cazzeggio su Sanremo. Dal 18 febbraio parte "Canto alla rovescia! Siamo così in recessione che tamponiamo Sanremo in retromarcia". Immancabile (e immangiabile, come sempre), il Festival del Freddurista, che vi regala un antipasto: perché nessuno ride mai dei tumori gravi? Perché non sono Benigni. A dopodomani!

Posted by Lia Celi at 11:42 | Commenti (3)

05.03.07

Power to the Pippo! 3/ Cristicchi, che equivoco! La canzone sui matti era quella di Al Bano

- Aveva ragione Prodi, il paese è veramente impazzito: tutti hanno creduto che il comprensibilissimo rap del cantautore romano parlasse di malattia mentale, mentre l’obnubilato guazzabuglio canoro dell’energumeno di Cellino San Marco è stato preso per una canzone seria. A sviare il pubblico, probabilmente, la capigliatura di Cristicchi, che sembra alludere ai danni dell’elettroshock.
- Attacco di schizofrenia autolesionista anche per Fabrizio Del Noce: malgrado gli ottimi ascolti registrati da Baudo, ha intenzione di affidare Sanremo 2008 a Paolo Bonolis, che costa come una manovra economica e ha lo stesso indice di gradimento. Come partner femminile, il direttore di Raiuno vorrebbe affiancargli Greta Garbo, Rosa Bezzi, l’assassina di Erba, o Bloom delle Winx. Ultim’ora: Del Noce è stato sorpreso mentre tentava di appiccare il fuoco al teatro Ariston. «Voglio ricostruirlo più bello e imponente che prìa», ha affermato il dirigente, picchiando con la cetra gli infermieri che tentavano di immobilizzarlo...

- Finalmente smentiti certi vecchi pettegolezzi secondo cui la Hunziker sarebbe posseduta dal demonio. E’ lo stesso Belzebù a chiarirlo: «Non potrei mai permettermelo, Michelle costa troppo. Se il suo cachet per cinque giorni ammonta a un milione di euro, immaginate quanto costa averla per l’eternità. Vabbè che nella cifra sono comprese, oltre alla sua anima, quelle dello staff, ma nell’ultima finanziaria infernale abbiamo messo un tetto ai compensi per le star.»
- Svelato il mistero delle cinquecento rose rosse inviate alla Hunziker (il mittente era Antonio Cassano, come si è dedotto dal gentile bigliettino “o me la dài o ti spacco la faccia”), l’unico enigma sanremese ancora senza soluzione rimane chi ha depositato mercoledì sera sul palco dell’Ariston un ignoto nero con la chitarra di nome John Legend.
- “Io, cantore dell’impegno? Al contrario” afferma Fabrizio Moro, vincitore nella sezione Giovani con “Pensa”: “Con i soldi del premio posso finalmente disimpegnare il mio cappotto al Monte di Pietà.” Il suo brano, un accorato appello contro la mafia, gli è stato ispirato dalla fiction su Paolo Borsellino. “E dovreste sentire la mia canzone sulla lotta di classe ispirata a «Orgoglio 2»”.
Più inamovibile di Del Noce, si congeda rispettosamente il vostro Freddurista. Chi è la cantante più ingenua? Nada Ieri. E la soubrette più amata dai panettieri? Michette Hunziker. Perché Baudo litiga con l’Ulivo per colpa di Del Noce? Perché si è inalberato. Come mai la diva di Basic Istinct non fa la cantante? Perché Sharon Stona. Perché il matto di Cristicchi non riconosce l’euro? Perché de-lira. Al prossimo anno!

Posted by Lia Celi at 10:45 | Commenti (1)

02.03.07

Power to the Pippo! 2/ Sanremo, protesta dei salumieri romani: «I du’etti ve li famo noi»

Oggi Baudo riceve una delegazione di pizzicagnoli dell’Urbe, ingiustamente esclusi dalla serata dei duetti. Il conduttore si giustifica: «Mi tagliano sempre due etti e mezzo, e poi mi chiedono “lascio, dottò?”: avrei sforato il budget.» Salta il contratto di Paolo Mazzocchetti come testimonial in Europa del pomodoro italiano: «Sarebbe un autogol promozionale – affermano i coltivatori –, è un cantante senza sugo.»
- Problemi di stitichezza per Michelle Hunziker. La showgirl, il cui corpo è sponsorizzato pezzo per pezzo, per il momento non ha ancora trovato un marchio cui associare l'ultimo tratto dell'intestino crasso, e, da oculata manager di se stessa, si trattiene in vista di una buona occasione. Ma la collega Alessia Marcuzzi la mette in guardia: «Da quando faccio la pubblicità allo yogurt Activia, sono obbligata per contratto a cagare diciotto volte al giorno, e devo condurre il Grande Fratello direttamente dalla tazza del water»...

- Il riscaldamento globale ha sovvertito le ataviche abitudini di molte specie animali: non solo gli orsi non sono andati in letargo, ma a Sanremo non sono comparsi i Matia Bazar. Ingannati dal clima mite, hanno pensato che fosse già maggio e che il Festival avesse chiuso i battenti. Secondo un’altra ipotesi, i Matia sarebbero scomparsi già verso dicembre durante una gita nel Parco Nazionale d’Abruzzo: «Forse credevano che gli orsi fossero in letargo», azzardano i forestali.
- Il mancato letargo dei plantigradi quest’anno ha inoltre determinato la discesa a valle dei cori alpini, perseguitati dagli orsi insonni e affamati. Ieri sera ben due complessi vocali sono stati avvistati sul palco dell’Ariston mentre ululavano al fianco di Antonella Ruggiero. «Se continua così – avvertono gli ambientalisti – i cori alpini potrebbero diventare una presenza stanziale nelle città, con gravi problemi acustici e igienici.» Ne sanno qualcosa i sanremesi, costretti a sorbirsi notte e giorno “Tapùm” e “La montanara”, e a ripulire macchine e marciapiedi da montagne di deiezioni di coristi friulani.
- Ma quale tric-trac, il vero tormentone sanremese ve lo dà il Freddurista. Chi è la cantante più apprezzata nei cantieri? Amalia Gru. E quella preferita dagli avvocati? Parcella Bella. La più gettonata dai mafiosi? Cosca. Il cantante meno pigmentato? Al Bino. Perché i cancelli non vincono mai a Sanremo? Perché sono di Ferro battuto. Alla prossima puntata!

Posted by Lia Celi at 10:58 | Commenti (3)

28.02.07

Power to the Pippo/1: peggio dello Stromboli! Anche il Dorelli torna in attività

Sembrava spento, ma dopo trent’anni ha fatto sentire ancora il suo cupo brontolio, terrorizzando il pubblico dell’Ariston. Inquietanti ululati si sono sentiti anche da altro residuo geologico, Milva, che da sessant’anni ispira la sua pettinatura a un’eruzione dell’Etna. Sul fianco della cantante si è aperta una nuova bocca, effetto non di un sommovimento magmatico, ma di un errore del chirurgo estetico. La Protezione Civile, comunque, denuncia l'imminente pericolo di frane siliconiche.
- Italiani scandalizzati per il milione di euro per Michelle Hunziker: non per la cifra, ma per le modalità di pagamento. Se il cachet milionario le fosse stato pagato in monete da venti centesimi e in un’unica soluzione, cioè scaricandoglielo addosso con una betoniera, nessuno avrebbe avuto da ridire….

- Italiani scandalizzati per il milione di euro per Michelle Hunziker: non per la cifra, ma per le modalità di pagamento. Se il cachet milionario le fosse stato pagato in monete da venti centesimi e in un’unica soluzione, cioè scaricandoglielo addosso con una betoniera, nessuno avrebbe avuto da ridire….
- Rivincita postuma per Panariello: la prima serata del Festival di Strapippo ha perso tre milioni di telespettatori rispetto al debutto del festival dell’anno scorso. Per salvare un Festival che, è evidente, ormai si regge solo sull’appoggio dei sonatori a vita, sono già in corso trattative segrete con Marco Follini, che dovrebbe assicurare a Baudo i consensi di tutti gli elettori dell’Italia di Mezzo, e con i senatori Pallaro e Di Gregorio che manovrano gli ascolti degli italiani all’estero. Follini pretende in cambio l’inserimento della frase “sia lodato Gesù Cristo” in tutte le canzoni d’amore, Pallaro e Di Gregorio vogliono la vittoria per il tenore italo-tedesco Piero Mazzocchetti…
- Molto commovente “Ti regalerò una rosa” di Simone Cristicchi. C’è chi legge il pezzo come un omaggio ai matti e chi come una fedele ricostruzione delle vicende della Rosa nel pugno, ma versi come “io sono l’accordo dissonante di un’orchestra di ubriachi, la mia patologia è che son rimasto solo” accreditano la seconda ipotesi.
- Dopo le Scissor Sisters, stasera arrivano sul palco dell’Ariston le “Scissor Teachers”, la band di maestre splatterpunk che durante i concerti sforbiciano la lingua ai ragazzi troppo chiacchieroni. Ma Internet offre di peggio: su Youtube circola il filmato in cui Giuliano Ferrara taglia la lingua a Ritanna Armeni prima di assumerla a Otto e mezzo. Fra gli altri ospiti in programma, i redivivi Take That, la boy-band più vetusta del momento dopo le Brigate Rosse.
- Inevitabile come Sanremo, il Festival del Freddurista. Come mai gli Stadio non possono cantare Casta Diva? Perché non sono a Norma. Che uomo cerca l’ex moglie di Ramazzotti? Un Lucano. Chi è la band preferita dai ginecologi? I Vulvet. Perché Mango è sicuramente un figlio legittimo? Perché non è un frutto della passione. A presto!

Posted by Lia Celi at 11:58 | Commenti (5)

02.03.06

Panaryellow Submarine: giornale di bordo dal Festival dell’abisso/2

- Al di là delle critiche, Sanremo 2006 si aggiudica un record: è il primo festival che ha più vallette che telespettatori. Ma il drammatico calo negli ascolti non scoraggia Fabrizio Del Noce: “Il Festival può ancora cambiare fisionomia: abbiamo chiamato il chirurgo plastico di Spagna”. Ma secondo Giorgio Panariello, è troppo presto per fare mea culpa: “Manco so chi è, ‘sta Mea Culpa. Però posso farvi Renato Zero”.
- Esplode la polemica sui compensi. Trentamila euro al minuto: tanto è costato lo spottino di John Travolta accanto a Panariello. Il presidente Bush si è scandalizzato per l’avidità dell’attore: “Io per comparire un quarto d’ora vicino a Berlusconi ne ho chiesti venticinquemila in tutto”...

- Stasera arriva la star del wrestling John Cena, anche se, viste le condizioni dello show, sarebbe stato più appropriato invitare Undertaker, il Becchino. Subito dopo il Festival, Cena volerà al congresso della Cgil a Rimini, dove terrà un seminario teorico-pratico sulle mosse più efficaci per ottenere il rinnovo di un contratto nazionale.
- Ne ha fatta di strada, Ilary Blasi: da letterina a raccomandata assicurata con ricevuta di ritorno. Le sue doti artistiche non si discutono: è bella come un quadro, ha l’espressività di una statua ed è spigliata e disinvolta come la Colonna Traiana. “Non l’abbiamo scelta solo perché è la moglie di Totti – spiegano I vertici del Festival – ma anche perché è la madre del figlio di Totti e la nuora della mamma di Totti”.
- Primi effetti nefasti del ritorno al sistema proporzionale: Michele Zarrillo e Spagna sono rimasti in gara, come ai tempi della Prima Repubblica. Eliminato anche Povia per ragioni di par condicio: secondo Sandro Bondi, il suo inno al piccione era una subdola propaganda elettorale in favore del candidato dell’Unione Furio Colombo. Fra i giovani emerge L’Aura (cognome P’Ausini), con la sua “Irraggiungibile”, da cantare solo mentre ci si fa la barba, mai dopo: la barba ricresce istantaneamente. - Battista, la piuma: torna il Festival del Freddurista. Chi è il big più fastidioso? Ron Picazzo. E la popstar più noiosa? Hilary Uff. La diva italiana più pugnace? Anna Boxa. Perché Jesse McCartney piace alla Rosa nel pugno? Perchè è bonino. Alla prossima!

Posted by Lia Celi at 12:25 | Commenti (5)

28.02.06

Panaryellow Submarine: giornale di bordo dal Festival dell’abisso/1

“Il mio modello sarà Corrado”, aveva assicurato alla vigilia Giorgio Panariello. E fin dalla prima serata ha tenuto fede all’impegno: sembrava morto da dieci anni. Delusi anche Rocky e Birillo, i cani che da anni gli scrivono i testi. Il comico, che si è aggiudicato la conduzione del Festival per mancanza di concorrenza (il fattorino del bar dell’Ariston aveva già prenotato la settimana bianca e Silvio Berlusconi, oltre a condurre la gara, voleva vincerla in tutte e tre le categorie), è stato oscurato dalla spigliata Victoria Cabello, che ha portato a Sanremo tutto il brio di Mtv. Se portava da Mtv anche qualche cantante decente, era meglio…

- Conciliare l’impegno di valletta e quello di madre, miracolo possibile per Ilary Blasi, che ogni sera addormenta il suo bebè in camerino, poi va sul palco ad addormentare il pubblico. Unico problema, l’allattamento: il piccolo Christian reclama il suo seno ogni quattro ore, gli spettatori ogni due minuti, e la povera ragazza a mezzanotte è sfinita.
- Sulle canzoni in gara ha pesato la profilassi anti-aviaria imposta dal ministero della Sanità: ammessi solo cantanti cotti e canzoni completamente asettiche. Anna Oxa ha sfidato il conformismo cantando un estratto del programma dell’Unione, quello più comprensibile. La sua sobria mise da Crudelia Demon dopo una tromba d’aria ha sconcertato il pubblico, ma in compenso Luigi Tenco le ha chiesto un appuntamento.
- Calorosi applausi per Gigi Finizio e i ragazzi di Scampia, giovanissimi musicisti strappati a un destino da baby-criminali. A Finizio è giunto un commosso messaggio dai clan di Ciccillo ‘o Puorco e di Ninno ‘o Malamente, che ogni anno riempiono da soli tre quarti dell’Ariston: “Grazie, guagliò: a Scampia ‘sti piccirilli nun li riuscivamo mai a incastrà, e voi ce li avete portati accà a Sanremo”.
- John Travolta, primo ospite straniero, ha divertito i giornalisti al suo arrivo fingendo di non sapere chi è Giorgio Panariello. Risate ancora più travolgenti quando, in conferenza stampa, ha finto di sapere chi è Giorgio Panariello. La cordiale atmosfera si è raggelata quando a Travolta è stato presentato Ron. L’attore, convinto seguace di Scientology, l’ha scambiato per una grottesca caricatura di Ron Hubbard e se n’è andato offesissimo.
- Non c’è più religione, torna il Festival del Freddurista. Chi è la valletta più sacrilega? Ilary Blasfemi. E il comico più apprezzato dai taoisti? Tao Taocoli. Chi canta le preghiere dalla cima del minareto? Il minareitano. Qual è l’hit di Povia più gettonato nelle sinagoghe? “Quando i rabbini fanno oh”. Come si chiamava la moglie di Maometto? Madonnetta. A domani!

Posted by Lia Celi at 11:55 | Commenti (0)

07.03.04

Non sarà una Ventura/5

notizie da un festival che non possiamo rifiutare

Trionfo personale per Simona Ventura e l'ormai leggendaria papaya energizzante, consigliatale dallo stilista un giorno che c'era lo sciopero dei Cobas dei pusher. Impossibile trovare un solo grammo dello strabiliante integratore: nelle ultime ore tutte le scorte di papaya sul territorio nazionale sono state rastrellate da un acquirente misterioso e caricate su numerosi Tir con destinazione Arcore.
L'affermazione della Ventura, secondo cui Karol Wojtyla avrebbe superato i suoi acciacchi grazie alla papaya è stata smentita dal diretto interessato: "Papaya o non papaya - ha chiarito il Santo Padre -, papa sempre ahia".

Momenti di imbarazzo stamattina al teatro Ariston. Le donne delle pulizie che stavano riordinando la sala si sono trovate davanti Julia Roberts, Sylvester Stallone, Bill Clinton e George Clooney: "Where is the show? Where is our great friend Tony Renis?" hanno chiesto le star, visibilmente contrariate. L'equivoco si è chiarito subito: gli amici americani di Renis non avevano dato forfait, semplicemente erano stati convocati nei giorni sbagliati. Nel marasma dei preparativi festivalieri, Tony Renis aveva infatti indicato come periodo del Festival i giorni 8-12 marzo invece che 2-6.
Roberts e colleghi, infuriati, hanno subito ripreso l'aereo per gli Stati Uniti.

Dopo la performance canora di Umberto Bossi nel Porta a porta di venerdì, urge un esame di coscienza da parte del mondo della musica italiana: sarebbe bastato un piccolo incoraggiamento in più quarant'anni fa per il giovane Bossi, che tentava allora la fortuna canora con lo pseudonimo di Donato, e oggi l'Italia avrebbe un demagogo irresponsabile in meno.

Prima di spernacchiare le giovani promesse sanremesi, pensiamoci. O c'è il rischio che fra qualche anno DJ Francesco si presenti alle elezioni con lo slogan "Alza in alto la mano, col saluto romano".

A proposito, dietro la mise-choc di Facchinetti jr, che sabato sera ha salutato il pubblico cantando a torso nudo, non c'era alcun intento provocatorio, ma una sfortunata avventura al Casinò di Sanremo, dove DJ Francesco ha perso anche gli abiti che aveva addosso.
I creditori gli hanno permesso di tenersi i pantaloni il tempo di cantare l'ultima volta, poi si sono presi pure quelli. Ma il giovane non si è perso d'animo, e uscito dall'Ariston, si è ripresentato alla cassa del Casinò completamente nudo: "Ho ancora metà dei capelli e tutti questi bei tatuaggi: quanto fanno in fiches?"

Con la vittoria a Sanremo, Marco Masini archivia un periodo buio, in cui il pubblico l'aveva abbandonato e i nemici gli attribuivano malignamente una responsabilità occulta in tutto ciò che andava storto.
Il suo caso verrà studiato nel prossimo summit del centrosinistra, che spera in un exploit analogo alle prossime elezioni. Secondo Mario Rosini, che strappa ad Al Bano lo scettro di re canoro della Puglia. Un esercito di fan sta marciando verso il quartier generale dei Carrisi a Cellino San Marco dove le truppe fedeli ad Al Bano, già riparato in Russia, si preparano a una disperata resistenza.

Terza Linda, subito partita per Hollywood dove è stata scritturata per una versione al negativo di Via col vento: sarà la Mammy bianca di una Rossella O'Hara di colore.

Boom di vendite per la compilation TuttoSanremo 2004: costa meno di un chilo di zucchine e se l'ascolti tutta ti toglie l'appetito per una settimana.

Gioia inattesa per Toto Cutugno: la capigliatura di Marcella ha restituito le chiavi della macchina e l'ombrello tascabile che il cantante aveva perso a Sanremo nell'82. Ma gli impenetrabili ricci della cantante siciliana, in fondo ai quali si sospetta sia incagliato un numero imprecisato di relitti e tesori, presto potrebbero rivelare i loro segreti.
Ballard, il celebre detective degli abissi che si è calato nel relitto del Titanic, ha annunciato che si immergerà nella chioma di Marcella con un sottomarino a propulsione nucleare: "Le sonde lanciate sul cuoio capelluto hanno segnalato la presenza di diverse navi romane, di un drakkar normanno e di un U-Boot tedesco disperso nel 1943".

Si congeda congelando il Festival del Freddurista.

• Chi è il direttore artistico più enigmatico? Tony Rebus.

• Tra i suoi successi, All Night Long e Striscia: chi è? Antonio Ritchie.

• Qual è la gara canora più amata da Fidel? Il Festival di Castrocaro.

• Perché quest'anno Sanremo era un azzardo? Perché andava alla Ventura.

• Quale film di Leone anticipava la penuria di ospiti stranieri a Sanremo? "C'era una volta il Guest".

• Perché Morris Albert ha cantato Cuore? Per far colpo sul maestro De Amicis.

• Chi è il rocker più a suo agio sulle navi? Timone.

• Qual è la differenza fra il cantante di "Crudele" e le star invitate a Sanremo? Lui è Venuti, loro no.

Al prossimo anno!

Posted by Lia Celi at 12:14 | Commenti (4)

05.03.04

Non sarà una Ventura/4

notizie da un festival che non possiamo rifiutare

radio1.gifPrecipita l'Auditel del Festival, surclassato dalla replica di Elisa di Rivombrosa, per evidenti motivi: il feuilleton in costume è decisamente più moderno e anticonvenzionale dei cantanti in gara.
Misteriosamente, gli ascolti sanremesi si impennano solo quando c'è Dustin Hoffman. Lo smisurato entusiasmo del pubblico ha sconcertato la signora Hoffman, ma il marito l'ha tranquillizzata: "Niente panico, Lisa: ti ricordi quella vacanza in Africa, quando la tribù Buzambai mi adottò come suo dio? Qui è lo stesso, solo che ci pagano".

Applausi convinti per Hajducii, la giovane rumena che sta facendo ballare l'Europa con il suo hit "Dragostea lin tei", che in italiano significa "Siete proprio messi male se vi piace 'sta puttanata". Con l'ospitata a Sanremo, ha dichiarato commossa, spera di coronare i suoi due sogni: lanciarsi come popstar mondiale e farsi mettere in regola dall'impresa di pulizie per cui lavora.

Preghiera per Dolce e Gabbana: per favore, mandate a Simona Ventura un abito di scena con scritto molto in grande "Ho sposato un uomo più giovane di me", così non avrà più bisogno di ripeterlo continuamente.
Ma forse tanta insistenza ha un suo perché: dopo cinque anni di matrimonio con la Ventura, Stefano Bettarini sembra molto più vecchio di lei.

Sconcerta il pubblico la scissione interna a Er Piotta. Il cantante romano ha rinnegato l'"Er" dei tempi di "Supercafone" e oggi si esibisce solo come Piotta. Er non l'ha presa bene: "Anvedi 'sto stronzo - è stato il suo amaro commento - mi ha usato pe' fa' successo e mo' me molla come 'na merda de cane". In effetti, viste le prestazioni del Piotta a Sanremo, c'è da sospettare il meglio di lui stesse in quell' Er, per il quale ora si prospetta una brillante carriera negli Articolo 31.

Condannata al fondo classifica Veruska: il suo angelo è rimasto legato al palo, e la canzone anche. A danneggiare la cantante, cognata di Gianni Bella, il calo demografico che ha sfoltito il clan dei Bella, gli unici a votarla. In cima alla classifica del televoto si piazza Linda, vigorosamente sostenuta anche da tutti i cantanti attestati più in basso: "Per forza - spiegano preoccupati - Se cade giù, quella ci schiaccia tutti come polpette".

Al Qaeda si sta interessando all'acquisto dei diritti della canzone di Stefano Picchi, Generale Kamikaze. Potrebbe rivelarsi l'arma segreta per i prossimi dirottamenti aerei: all'attentatore basterebbe minacciare di cantarla per ridurre all'obbedienza equipaggio e passeggeri. A Picchi è stato riconosciuto il coraggio di aver portato a Sanremo una canzone di bruciante attualità, ma non è il solo. Basta pensare a "Lavoro inutile" di Omar Pedrini, dedicata agli sforzi di Carlo Azeglio Ciampi per risollevare il morale al Paese o a "Basterà" di DB Boulevard, ovvero il dilemma del consumatore incerto se con la sua busta paga riuscirà ad arrivare a fine mese, mentre con "Aria sole terra e mare" Linda annuncia le prossime privatizzazioni nel carnet del ministro Tremonti.

Il gelo in una stanza arriva con il Festival del Freddurista.
• Qual è il cantante preferito dal ministro Scajola? Stefano Picchi.
• Perché Erich Priebke non può votare a Sanremo? Perché non riesce a inviare un SS col telefonino.
• In quale celebre fiction Andrea Mingardi veste i panni del carabiniere? Nel "Maresciallo Rocker".
• Cosa fa Adriano Pappalardo nello stagno? Il bruto anatroccolo.
A domani!

Posted by Lia Celi at 11:17 | Commenti (6)

04.03.04

Non sarà una Ventura/3

notizie da un festival che non possiamo rifiutare

liaceli_scrive.gifE' ufficiale: Berlusconi non si farà vedere a Sanremo, ma a Nassiriya fra le truppe italiane, ovviamente durante il previsto collegamento con Sanremo.
Sconcerto fra i soldati, convinti di partecipare a un'operazione di peace-keeping e non di face-lifting. Ma la visita del premier non mancherà di risollevare il morale dei nostri ragazzi: "Noi siamo fortunati - spiega un ufficiale - l'avremo fra le palle solo ventiquattr'ore. State peggio voi in Italia, che dovete sorbirvelo tutti i giorni".

Gli streaker, gli incursori nudi che si introducono in grandi manifestazioni internazionali al puro scopo di creare il caos, hanno colpito anche a Sanremo. Ieri sera un giovanotto nudo in evidente stato confusionale ha attraversato il palco piroettando a tempo di musica. Tutti hanno pensato si trattasse di Dj Francesco che, nella fretta di riproporre la sua canzone, si era dimenticato di vestirsi.
Placcato da Simona Ventura, l'individuo ha sostenuto di essere Roberto Bolle, stella della danza classica, nell'interpretazione dell'Uccello di Fuoco di Stravinsky. Se l'è cavata con una multa, dopodiché, coperto da un impermeabile, è stato ricollocato nei giardinetti della stazione.

Cinefili in visibilio per il cameo di Dustin Hoffman. Era dai tempi di "Un uomo da marciapiede" che non lo si vedeva nel ruolo dell'imbranato patetico. Visibilmente terrorizzato da Simona Ventura, da lui scambiata per Anne Bancroft, la Mrs. Robinson che non rivedeva dai tempi del "Laureato", Hoffman lanciava sguardi disperati alla moglie in platea sperando che venisse a rapirlo su un'Alfa Duetto. Si è dovuto accontentare di uno strappo promozionale offerto da Gene Gnocchi a bordo di una Ford Focus.

Zero-uno non era il codice di televoto di André. A giudicare dal verso della sua canzone "quali emozioni scaturivi in me", è più probabile che i due numeri corrispondono ai voti in italiano riportati dal cantante sedicenne nell'ultimo quadrimestre.
Informato del fatto che "scaturire" non regge il complemento oggetto, il giovane ha alzato le spalle: "Cazzi suoi, anch'io non reggo un sacco di gente, ma mica ne faccio una tragedia". André è stato contattato dallo staff del ministro dell'Istruzione Moratti come testimonial della nuova riforma della scuola.

In Linda, di padre marchigiano e madre rumena, emerge soprattutto l'eredità materna: ha le stesse dimensioni della Romania.
E' stata lei la vera sorpresa della serata: considerata la stazza, il pubblico si aspettava una potenza vocale a mille megaton. Chi si era premunito con tappi di cera, chi aveva scavato una buca sotto la poltrona e ci aveva infilato la testa. Ma la bionda cantante ha tirato fuori una voce più stentata dell'italiano di Megan Gale.
Finora il miglior rapporto sanremese cilindrata-prestazioni vocali appartiene a Giorgia la piccola utilitaria che con soli quindici chili di peso può andare da zero a mille decibel in soli dieci secondi.

Ma dov'era Maurizio Crozza? Come imitatore ha raggiunto tali vette di virtuosismo che ieri sera poteva essere chiunque.
Voci di corridoio ipotizzavano che fosse lui Simona Ventura, Dustin Hoffman, il maestro De Amicis e perfino Stefania Prestigiacomo al Dopofestival.
In realtà il povero Crozza era al Pronto soccorso: stava provando allo specchio l'imitazione di Sandro Bondi, e gli è riuscita così somigliante che si è preso a botte da solo.

Ma che freddo fa! E' Nada? No, è il Festival del Freddurista.
•Perché in auto è sconsigliato ascoltare il brano di Masini? Perché Uomo volante, pericolo costante.
•Chi è il cantante più manesco? Stefano Picchi. Quello preferito dal Ku-Klux-Klan? Ariano Pappalardo.
•E quello più rispettato dalla mafia? Omar Padrini. A domani!

Posted by Lia Celi at 12:32 | Commenti (4)

03.03.04

Non sarà una Ventura/2

notizie da un festival che non possiamo rifiutare

liaceli50x41.jpgLa prima serata si è chiusa con un solo verdetto unanime: il 54esimo Festival è la miglior commedia di ambiente mafioso dopo i Sopranos.
Tutti si vestono in gessato e scherzano con accento siculo, tranne il pubblico in sala, composto in maggioranza da camorristi e membri della 'ndrangheta. Entusiasti i telespettatori dei 51 paesi collegati, che non colgono la fine ironia, ma si divertono da pazzi e rimangono incollati al video sperando che da un momento all'altro scatti il massacro stile Intoccabili.

Riaccolto dal Festival a dispetto di una pericolosa fama di menagramo, Marco Masini non ha trovato altrettanta cordialità fra gli albergatori sanremesi. Alla prospettiva di doverlo ospitare, tutti i concierge scoprivano improvvisamente di avere il pienone. Solo ieri sera l'organizzazione è riuscita a trovargli una camera all'Hotel Gatto Nero, via Macbeth 17. Stranamente, al cantore di Malinconoia non è stata assegnata la stanza numero 13. "Tutto il primo piano è occupato dall'Associazione Necrofori - rivela il patron, signor Giona -, che tiene qui il suo congresso annuale. Al signor Masini abbiamo dato la camera viola. Speriamo gli porti fortuna".

Adel Smith contro Paolo Meneguzzi. Il leader dell'Islam italiano ha presentato un esposto al tribunale di Sanremo contro la croce di borchie che campeggiava sulla maglietta del cantante di "Guardami negli occhi (prego)". "Non solo inalbera un crocifisso, ma ingiunge addirittura di pregarlo" si è indignato Smith, lamentando l'ennesimo caso di discriminazione religiosa.
Ma l'esponente maomettano si è detto pronto a ritirare la denuncia, purché Meneguzzi la croce la tolga dalla maglietta e la metta sopra la sua carriera.

Con la scomparsa dei big dal festival da Sanremo, le vere vedette sono diventati i rarissimi fan dei carneadi in gara.
Code di curiosi sotto l'albergo che ospita l'unico ammiratore di Stefano Picchi, ragazzine in delirio per un farmacista in grado di ricordare che faccia ha Bungaro. Ma dopo la prima serata, anche i cantanti meno noti cominciano ad essere subissati di richieste di autografi. Il più bersagliato è Dj Francesco. "Ancora non ci credo - commenta estasiato uno spettatore reggendo un bloc notes autografato -, chi se l'aspettava che quel povero deficiente fosse in grado di scrivere?"

Un vero trionfo personale per Maurizio Crozza, il cui virtuosismo di imitatore ha finito per disorientare il pubblico. Dopo aver stupito come Elton John all'Ariston, Crozza si è ripresentato nel salotto di Bruno Vespa nei panni di un Onorevole Marco Rizzo somigliantissimo all'originale. Anzi, alcuni sospettano che sia stato l'esponente dei Comunisti italiani e non Crozza a imitare Elton John, il quale stasera si esibirà come sosia di Crozza.
Gli autori di Crozza hanno poi chiarito che all'Ariston Crozza aveva imitato Mantovano che imitava Elton John, mentre da Bruno Vespa è stato Elton John a esibirsi nell'imitazione di Crozza che imitava Mantovano. Sul caso ha aperto un'inchiesta Luigi Pirandello.

Fra le mises sfoggiate da Simona Ventura, i più copiati saranno certamente i pantaloni fantasia del secondo cambio d'abito. Le signore interessate tengano conto che originali arabeschi che li decoravano non si devono al genio di Dolce e Gabbana, ma a uno spaghetto ai frutti di mare scaduti che il truccatore della Ventura ha vomitato sui suoi calzoni originariamente bianchi.

Occhio ai geloni, torna il Festival del Freddurista.
•Qual è il ballo preferito da Las Ketchup? La salsa.
•Chi è il cantante più tabagista? Philip Morris Albert.
•Che differenza c'è fra Totò Riina e "Perché lo fai" di Masini? Riina era un pezzo da 90, l'altro un pezzo del '91.
•E che differenza c'è fra Danny Losito e il bodyguard di Tony Renis? Losito ha il berretto, il bodyguard la Beretta.
A domani!

Posted by Lia Celi at 11:50 | Commenti (2)

02.03.04

Non sarà una Ventura/1

notizie da un festival che non possiamo rifiutare

badnote50.gifSi parte. Questa sera sapremo se il Sanremo versione Tony Renis sarà un sogno americano o un incubo italiano.
Per ora una cosa è certa: da un direttore artistico in odore di mafia, ci si aspettava qualcosa di più. Okay i cantanti straccioni e l’allestimento stile sala giochi, ma manca clamorosamente la figa. Stesso problema a Mantova, dove Nando dalla Chiesa non è riuscito a rimediare uno straccio di pin up incensurata per il suo Controfestival. L’unica carne appetitosa presente alla manifestazione è stata fornita dal Consorzio Suinicolo Padano.

Comunque, dalla Chiesa ha ragione da vendere: è uno scandalo affidare Sanremo a un amico intimo dei mafiosi. In Italia gli amici intimi dei mafiosi diventano come minimo presidenti del Consiglio. Ma il capo dell’Antimafia Pierluigi Vigna ha confessato le sue perplessità in merito all’iniziativa di dalla Chiesa: “Se la canzone antimafia è rappresentata da Iva Zanicchi e Gino Paoli, sono tentato di rivalutare la mafia”.

Alla faccia dei maligni, Tony Renis si è presentato all’ultima conferenza stampa sfoggiando uno spiritoso completo bianco stile Padrino e sciogliendo spiritosamente nell’acido un giornalista curioso. Ancora più in tema Simona Ventura, che dopo settimane di fatiche e polemiche sembra la sosia della signora Riina. L’effervescente showgirl si è smarcata dallo scontro Renis-dalla Chiesa: “Sono equidistante in politica, e lo sarò finchè Dolce e Gabbana non si presenteranno alle elezioni”.

In un’intervista da Miami, Joe Adonis interviene sul suo discusso rapporto con Tony Renis. “Io il mafioso? – è trasecolato Adonis – Con quel nome, credevo che il mafioso fosse lui”.

Tutto nuovo il palco dell’Ariston, rinforzato da sei piloni di cemento appositamente inviati da New York dal clan dei Gambino. Curiosamente, nelle ultime settimane mancano notizie di sei esponenti del clan Pizzuto, storici rivali dei Gambino. Ma il segreto degli effetti speciali che contrappunteranno i numeri del programma si chiama Orad, una grafica tridimensionale sperimentata dall’esercito israeliano per localizzare i missili iracheni durante la guerra del Golfo. A seconda del contenuto della canzone, l’Orad potrà creare suggestive cascate di luci o centrare il cantante con un Patriot. In cambio dell’Orad, Renis ha ceduto alla difesa israeliana una perla degli arsenali segreti sanremesi, l’Oxa, un cyborg nato con finalità canore ma in grado di fiaccare il morale dei nemici con i suoi agghiaccianti ululati.

Neve a bassa quota, anzi bassisima, con il Festival del Freddurista. Come sarà il Sanremo versione Cosa Nostra? Un regolamento di canti. Chi è il comico più hard? Pene Gnocchi. Il mafioso più bollito? Al Cappone. Cosa chiede chi ascolta la canzone di Losito? Il risarcimento Danny. “Cosa cantava Renis nel ’61?”. “Quando quando quando”. “Nel ’61, ho detto”. “E io ho detto Quando quando quando”. “Ma sei sordo? Nel ’61”. “Appunto, Quando quando quando!”. “Nel ’61, ’61, ’61, porca miseria!…”.

Posted by Lia Celi at 12:32 | Commenti (2)