Milano, la Minetti dai pm per due ore. Tutta la notte costava troppo

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Disordini in Egitto, gli Usa: «Americani tornate a casa». I rivoltosi: «Veramente questa dovevamo dirla noi».
Sedicenne ucciso in una rapina per pochi euro. I genitori faranno ricorso al Codacons.
Il bordello preferito dai preti: il posturibolo.
Forlì, rubate 1800 forme di pecorino. E’ cacio all’uomo.
Fiat di nuovo in utile. Occhio alla spaziatura.

Meno pause alla Fiat, si temono vampate di protesta

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Ha ragione Pietro Ichino: quello di Mirafiori è un buon accordo. Ha un solo difetto: servirà a produrre più auto Fiat, di cui nessuno sente il bisogno, nemmeno in Italia. Allora lasciamo a Mirafiori le cose come stanno e, per non sprecare un’intesa così ben fatta, applichiamola ad altre categorie da tempo bisognose di nuove regole. I giuslavoristi più illuminati hanno già tracciato alcuni scenari.
PARLAMENTARI
Grazie alle nuove tecnologie, il lavoro di deputati e senatori non è più usurante come negli anni Cinquanta, quando si votava alzando la mano o infilando faticosamente schede nell’urna. Pertanto Camera e Senato possono essere accorpati in una newco con un orario di nove ore per sei giorni lavorativi, nel quadro di una futura joint venture fra Parlamento italiano e Bundestag tedesco. Più che un attentato alla salute dei parlamentari, lo sarebbe per la salute degli italiani, se pensiamo a quanti danni potrebbe fare l’onorevole Scilipoti costretto a legiferare dal lunedì al sabato. La Federcasta sembrava disposta a discuterne, finché non si è accorta che si parlava di sei giorni lavorativi alla settimana, e non all’anno…

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