L’originale gioco del più autorevole quotidiano economico europeo, «Guess Who’s Fit To Lead Italy» (“Indovina chi è adatto a governare l’Italia”) sta appassionando e divertendo migliaia di lettori in tutto il mondo. Tranne che nel nostro paese, l’unico in cui non è stata afferrata la finalità puramente ludico-ricreativa a dell’iniziativa, come dimostrano le reazioni irritate al recente articolo in cui si diceva che Mario Monti «non era l’uomo giusto» per il nostro Paese. «Il fatto che il pezzo non fosse nella pagina Esteri ma in quella Enigmistica e Passatempi avrebbe dovuto dirvi qualcosa,» osserva sconcertato il direttore del Financial Times; «sapete quanto ce ne frega a noi chi diventerà il vostro premier, tanto siete del tutto irrecuperabili. E’ solo un indovinello per aguzzare l’ingegno di grandi e piccini. Se avete notato, oggi proponiamo di scoprire chi sarà il prossimo presidente del Consiglio italiano collegando a matita una serie di puntini, e il risultato è la sagoma di Arlecchino.»
La moda lanciata dal FT sta dilagando nella stampa internazionale, e ormai non c’è testata al mondo che non dedichi un piccolo spazio alle scommesse sul migliore o peggiore inquilino potenziale di Palazzo Chigi. Il Papuasia Echo punta decisamente su Pierluigi Bersani, a causa della spiccata somiglianza con la maschera rituale del dio-orangutan Rula-Bula; il Silicon Valley Tribune scommette su Grillo, non solo perché scommette sulla Rete ma anche perché sarebbe il primo premier cyborg, teleguidato da Casaleggio, mentre l’Heraldo de Guatemala fa un tifo scatenato per Antonio Ingroia: «Non siamo sicuri che per gli italiani sa un bene che il giudice stia per cinque anni a palazzo Chigi,» si legge in un editoriale, «ma per noi guatemaltechi sicuramente sì».




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