2000 Europei fa/3: chi va con lo Zoff impara a Zofficare (terza giornata)

A poche ore da Italia-Belgio, scarse le novità da Casa Azzurri. I nostri ragazzi sono riusciti a recuperare le energie spese domenica pomeriggio? «Non so – ha detto Zoff – non sono ancora riuscito a svegliarli». Conte, che con il gol contro la Turchia ha vinto 2000 bottiglie di vino messe in palio da un viticoltore di Asti, spera di fare il bis: «Così magari vinco anche il cavatappi». Non ci sarà Del Piero, per la gioia dei due fratellastri invidiosi, Inzaghi e Totti. Stasera Pinturicchio dovrà spazzare il focolare del ritiro, e potrà comparire allo stadio Re Baldovino solo grazie a un incantesimo della Fata Madrina. Il problema sarà calciare le punizioni con una scarpetta chiodata di cristallo.

Italia-Belgio, è caos biglietti. Vittime della gestione disorganizzata degli ingressi non solo migliaia di supporters italiani, ma anche Zoff e i nostri giocatori, che, privi del tagliando, stasera rischiano di rimanere chiusi fuori dallo stadio di Bruxelles. C’è chi sospetta un broglio delle autorità belghe, disposte a tutto pur di far vincere la squadra di casa. «E dire che avevamo prenotato da mesi». strepita Zoff. I belgi per scusarsi hanno offerto ai quattro azzurri senza biglietto una trasferta-lampo nelle Seychelles per una partitella contro la nazionale locale.

Ci sarà anche Romano Prodi fra gli italiani che sosterranno la Nazionale dalle tribune dello stadio belga. L’ex premier, che fra il ’96 e il ’98 riuscì a conquistare all’Italia una fortunosa qualificazione europea, ha regalato a Zoff un prezioso consiglio dettato dall’esperienza: «Se vuole andare avanti, sbatta subito fuori dalla squadra Bertinotti. Io non l’ho fatto, e non sono arrivato ai quarti di finale». Ma Prodi ha in serbo alcuni incitamenti strategici che urlerà a Zoff nei momenti più critici della partita: «Riduci il debito pubblico! Aumenta il Pil! Riforma le pensioni!»

Fuori Hakan Sukur, dentro Ali Agca. «E’ in stato di grazia» ha spiegato il cittì turco Denizli, annunciando la sorprendente sostituzione in occasione del match contro la Svezia. Finalmente scarcerato grazie all’intervento di Ciampi, il centravanti dei Lupi Grigi scoperto dalla Madonna di Fatima ha subito raggiunto l’Olanda per unirsi al resto della squadra. Agca stava scontando una squalifica a tempo indeterminato per un bruttissimo fallo contro il bomber vaticano Karol Wojtyla, che in seguito all’infortunio fu costretto a rimanere fermo per molte domeniche.

Aumenta la tensione nella compagine svedese, ed emergono le prime crepe nell’inossidabile coppia di allenatori. Soderberg punta su uno schema 4 Andersson – 4 Andersson – 2 Andersson, mentre Lagerback preferirebbe un modulo a 3 Andersson – 5 Andersson – 2 Andersson. Drammatico outing del difensore Andersson, che ha confessato di chiamarsi in realtà Sandersson e di essersi amputato l’iniziale per essere ammesso in squadra. Il giocatore è stato immediatamente allontanato.

(Giugno 2000)

2000 Europei fa/2: Chi va con lo Zoff impara a Zofficare (seconda giornata)

«Squadra che vince non si cambia», ha intimato Zoff ai suoi ragazzi negli spogliatoi dopo Italia-Turchia. Gli azzurri, sgomenti, sono stati costretti a indossare fino a nuovo ordine le magliette sporche, gli slip e i calzini maleodoranti della partita contro i turchi, e dovranno tenerseli almeno fino a domani sera. Per scongiurare il rischio che qualcuno si cambi di nascosto, il cittì ha sequestrato tutta la biancheria pulita dei calciatori, compresi i mutandoni a mezza gamba di Del Piero e il sospensorio con airbag di Nesta. I belgi, nostri prossimi avversari, hanno chiesto il permesso di gareggiare con una molletta al naso.

Sfiorata la tragedia dopo la splendida partita Inghilterra-Portogallo. Imbufaliti dalla riscossa degli uomini di Rui Costa, gli hooligans britannici stavano per lanciarsi sui tifosi portoghesi, ma questi hanno reagito intonando in coro i più strazianti fados della defunta Amalia Rodrigues. Bilancio: migliaia di inglesi in preda a crisi depressive che si fracassavano bottiglie di birra in testa e vagavano per Eindhoven frignando sulle spalle dei passanti. Chiarito il mistero dell’iniezione che ha riportato in efficienza il malconcio Shearer. «E’ bastato avvicinargli un ago alle chiappe – confida il medico della squadra – che dal terrore è schizzato in piedi ed è scappato in campo».

Sarà Jugoslavia-Slovenia la partita più emozionante di oggi. Informata che la nazionale serba schiera in attacco Milosevic, la Nato ha annunciato che invierà in Belgio quattro squadroni di caccia in appoggio alla squadra slovena. Boskov ha tentato di spiegare che il Milosevic in questione è un calciatore ventiseienne che milita nel Real Zaragoza e non si occupa di politica, ma è stato inutile. Se la Jugoslavia uscirà dai confini della propria area di rigore, sarà investita da una pioggia di bombe. Gli spalti dello stadio di Charleroi sono stati provvisti immediatamente di rifugi antiaerei.

Panico nel girone C per un’altra notizia dell’ultima ora. Le più recenti misurazioni dell’Osservatorio altimetrico europeo rivelano che la statura dello smisurato norvegese Tore Andre Flo è aumentata di altri venticinque centimetri rispetto ai Mondiali ’98, e attualmente sfiora i due metri e ottanta. Secondo gli studiosi, la straordinaria crescita, insolita in un ventisettenne, è una conseguenza dello scioglimento della calotta artica, ma Flo assicura che si tratta di un carattere ereditario, e che suo nonno Sven era molto più alto di lui quando morì inciampando in un campanile. La Spagna, che affronta oggi la Norvegia, potrebbe essere costretta a marcare Flo con tre terzini uno sopra l’altro, a meno che le autorità sportive non obblighino lo scandinavo a giocare da seduto, riducendo la propria altezza a un più ragionevole due metri e dieci.

Rivoluzione in corso per la malconcia nazionale svedese in vista dell’incontro di domani con la Turchia: confermato Andersson in difesa, gli allenatori potrebbero rafforzare il centrocampo introducendo Andersson al posto di Andersson, mentre in attacco è certo l’impiego della coppia Andersson-Andersson (quest’ultimo in alternativa ad Andersson) affiancata da Andersson, Andersson o Andersson. In caso di necessità, la tifosa numero uno dei gialloblù, l’attrice Bibi Andersson, ha generosamente messo a disposizione dei cittì tutta la sua numerosa parentela.

(Giugno 2000)

2000 Europei fa: Chi va con lo Zoff impara a zofficare/1

Italia-Turchia, esordio incoraggiante per la Nazionale di Zoff: «Se ci regalano un rigore già nella prima partita – ha confidato il cittì – nella prossima come minimo ci danno la vittoria a tavolino». Del Piero è rimasto in campo solo venti minuti, poi il suo tutor Cepu ha suonato la campanella e lo ha riportato per un orecchio in aula a finire il compito di aritmetica. Fra i turchi, in evidenza il portiere Palo, che ha neutralizzato tutte le migliori sortite dei nostri attaccanti.

Brevissime dal dopo-partita. «Dedico il mio gol a un ragazzo in coma che sognava di giocare al calcio» ha dichiarato il generoso Conte. Nonostante la sua discrezione, tutti hanno capito che si tratta di Demetrio Albertini. Grandi elogi per la prestazione di Fiore. Il suo segreto? Fare sempre il contrario di ciò che gli gridava Zoff dalla panchina. La stampa turca se la prende con l’arbitro Dallas: «Era molto meglio Dynasty».

Come tutti i cittì azzurri, Dino Zoff continua ad essere convinto che i veri avversari della Nazionale non siano i calciatori stranieri, ma i giornalisti italiani. Per questo ha sostituito il vecchio schema di difesa a quattro con un modulo a tre: Cannavaro, Nesta e Maldini in campo, Panucci in tribuna stampa a menare chi critica. Nell’ultima conferenza stampa Zoff se l’era presa con i cronisti accusandoli di avergli sempre nascosto che l’Under 21 e l’Ander 21 sono la stessa cosa.

Dopo la sconfitta contro il Belgio, appare finalmente chiaro il motivo per cui la Svezia ha due allenatori: schiaffeggiarsi da soli è una faticaccia. Stampa unanime: è stato Andersson l’uomo-partita, anche se è ancora in dubbio se si tratti del difensore Andersson, dei centrocampisti Andersson e Andersson o dell’attaccante Andersson. L’alto tasso di Andersson nella compagine svedese non è casuale. A causa di un errore del fabbricante, le casacche della squadra portano tutte scritto «Andersson», e i parsimoniosi dirigenti svedesi hanno ritenuto più conveniente ingaggiare solo giocatori con questo cognome piuttosto che comprare maglie nuove. Ma c’è chi comincia a sospettare che Andersson sia il nome collettivo di un gruppo di calciatori svedesi situazionisti, sorto sull’esempio italiano di Luther Blissett.

Cosa c’era dietro al rigore che ha consentito all’Olanda di superare la pur combattiva Repubblica Ceca? Un eccellente imitatore dell’avvocato Agnelli, che ha telefonato all’arbitro Collina chiedendogli un piacerino. Benko, direttore di gara in Francia-Danimarca, ha ingoiato a malincuore la smagliante tripletta segnata dai campioni del mondo: «Non mi hanno chiesto nemmeno un aiutino. Così che gusto c’è?»

Il coach tedesco Ribbeck potrebbe pentirsi di aver introdotto nella sua attempata nazionale il giovane centrocampista Dreissler. I giocatori teutonici, età media cinquantaquattro anni, lo trattano come un bebè, e durante la partita si interrompono per fargli fare il ruttino e cambiargli il pampers. Oggi la Germania scenderà in campo contro la Romania: viva curiosità intorno a Vlad Drakul, l’eccentrico portiere transilvano che para coi canini.

Vita dura per David Beckham, l’aitante star dell’Inghilterra che oggi vedremo contro il Portogallo. Il marito della ex Spice Victoria Adams, appena finisce la partita, deve saltare su un aereo e tornare a Londra in tempo per preparare la cena e dare la pappa al pupo. «Vicky e io ci siamo divisi equamente i lavori domestici – spiega il calciatore – io faccio i lavori, lei si fa i domestici». Come ai Mondiali ’98, Beckham porta con sé un paio di slip della moglie, ma stavolta non si tratta di scaramanzia: «E’ che glieli devo lavare».

(Giugno 2000)